22 Settembre 2019
Magazine di Musica e Spettacolo
Lunedì, 03 Giugno 2019 09:00

Fucilateli: quando la musica incontra il documentario

Fucilateli: quando la musica incontra il documentario
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L'autore Redazione


Fucilateli - Commissione d'Inchiesta su Caporetto 1918-19 è il documentario con cui Sole e Luna Production racconta le fucilazioni sommarie per cui è tristemente nota la Grande Guerra.

La pellicola è stata presentata il 28 maggio nella cornice del Senato, alla presenza delle autorità e degli addetti ai lavori. Un lavoro accurato sulle vicende storiche di quegli anni, che ha meritato per questo il Patrocinio del Ministero della Difesa e la certificazione storico-scientifica dell'Università degli Studi di Padova, per il quale gli autori e registi Manuel Zarpellon e Giorgia Lorenzato hanno scelto per le musiche Marco Testoni, con cui hanno alle spalle una lunga e storica collaborazione.

Per Fucilateli Marco Testoni ha scritto una colonna sonora che, allontanandosi dal ruolo di puro sfondo tipico del genere documentaristico, si arricchisce della vena autoriale propria del cinema mescolando elettronica, ambient, minimalismo e moderno soundesign. Così la colonna sonora non è sfondo subalterno, ma è parte integrante della narrazione, conducendo lo spettatore nel proprio percorso.

Fucilateli, dopo un'estate attraverso Festival del Belpaese, arriverà in autunno in sala anche per il grande pubblico.

Fucilateli è il documentario scritto e diretto da Manuel Zarpellon e Giorgia Lorenzato e prodotto da Sole e Luna Production che chiude idealmente, dopo 100 anni di dubbi e inchieste, i lavori della Commissione d'Inchiesta presieduta dal Generale Caneva e promossa dall'allora Presidente del Consiglio Orlando, istituita nel gennaio 1918 e chiusa nei primi mesi del 1919. Un importante riconoscimento del valore della storia e della sua ricostruzione come strumento profondo di consapevolezza civile.

Il documentario racconta la vicenda, piena di ombre e di incertezze, delle centinaia di fucilazioni fra il 1915 e il 1919. Con particolare attenzione a quelle avvenute nei mesi successivi alla disfatta di Caporetto ma non solo. A condurre per mano in questo viaggio nella storia saranno la voce narrante di Stefano Amadio (giornalista, regista, autore), le lucide parole del prof. Marco Mondini (Università degli Studi di Padova) e le dichiarazioni del Procuratore Militare Dottor Marco De Paolis, della Dottoressa Irene Guerrini e del Dottor Marco Pluviano, tra i massimi esperti in campo di pena capitale durante il Primo Conflitto.

La colonna sonora di Fucilateli è firmata da Marco Testoni che ha scritto musiche che, lontane dal ricalcare il ruolo di puro sfondo del genere documentaristico, si arricchiscono di una vena autoriale propria del cinema. L'uso moderno di musica elettronica e soundesign contemporaneo, che commenta a contrasto le immagini in bianco e nero dei vecchi filmati di repertorio, ci rimanda un effetto inaspettato che caratterizza tutto il film in modo sorprendente.

"Qui si fucila senza pietà!": queste le parole con cui Monsignor Longhin raccontava al Prevosto di Montebelluna il fronte dei nostri soldati impegnati nella Grande Guerra nei mesi successivi alla disfatta di Caporetto. Poche parole che dipingono con chiarezza il quadro di orrore e di devastazione di una vicenda piena di ombre e di incertezze.

Perché oggetto di fucilazione furono in quei mesi bui, persone dalla storia più disparata. Nessuna cerimonia di sepoltura o commemorazione, di loro c'è traccia unicamente nelle ricerche di chi in questi cento anni ha provato a portare alla luce la verità.

E' impossibile determinare con certezza quanti furono i giustiziati, i numeri sono indicativi e lacunosi. Numeri che sono però persone: in alcuni casi vittime di giudizi arbitrari, spesso da parte di uomini psicologicamente instabili; in altri responsabili reali di omicidi e di violenze spesso efferate anche contro i civili; in altri ancora sono uomini che disertano, si automutilano o si vendono come spie al nemico. Per una parte dell'opinione pubblica bisognerebbe perdonare, per l'altra va lasciato tutto così com'è.

(gt)

 

 

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