7 Aprile 2020
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Venerdì, 27 Ottobre 2017 14:05

Ritorno dell'ora solare: nel week end lancette indietro

Ritorno dell'ora solare: nel week end lancette indietro
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L'autore Redazione


Nella notte fra sabato 28 e domenica 29 ottobre sposteremo un’ora indietro lelancette dell'orologio riportandoci all’orario solare dopo il lungo periodo estivo di ora legale.

Questo ci consente di dormire un po’ di più, recuperando l’ora che ci è stata “rubata” alla fine di marzo, ma segna anche l’imminenza della brutta stagione e del buio precoce del’inverno. E’ proprio questa diminuzione brusca del periodo di illuminazione a creare il senso di disagio e di malinconia che caratterizza i primi giorni del nuovo orario. Si tratta di una fase di passaggio e di adattamento nella quale è buona regola assecondare i ritmi del fisico e mettere il nostro benessere in primo piano.

Con il ritorno all’ora solare, abbiamo di fatto un po’ più di tempo per dormire e questo rende il passaggio meno traumatico di quanto non accada in primavera, quando si viene privati di un’ora di riposo. La sera cogliamo il momento della prima sonnolenza per andare a letto, senza badare all’orario indicato dalle lancette dell’orologio.

E al mattino è importante svegliarsi in modo sereno: se il suono della sveglia è troppo brusco, si può sostituire l’odioso trillo con un timer che all’orario voluto, accenda una piccola luce in grado di svegliarci, simulando l’alba.

Visto che possiamo godere di un po’ di riposo in più, cogliamo l’occasione per non alzarci all’ultimo istante: gestiamo il tempo in modo da poterci vestire con calma e fare colazione senza fretta. Prendiamo l’abitudine di organizzare quello che serve la sera prima, ad esempio apparecchiando la tavola della prima colazione e lasciando a portata di mano quello che dovremo portare con noi il giorno successivo.

L’inverno è il periodo dell’anno in cui molte piante entrano in stato di quiescenza e alcune specie animali vanno in letargo. Noi umani dobbiamo almeno concederci di rallentare un po’ i ritmi e assecondare il desiderio di riposare. La natura ci indica questi tempi fisiologici: impariamo a cogliere ogni occasione di rilassarci e, quando finalmente ci fermiamo, educhiamo la nostra mente a fermare il corso dei soliti pensieri e della frenesia abituali.

Il motivo per cui al cambio di stagione ci si sente spesso più tristi e depressi è la diminuzione della quantità di luce a disposizione: cerchiamo di sfruttare il più possibile le ore di illuminazione per stare all’aperto, magari facendo per fare una bella passeggiata: le temperature ancora miti di questo bizzarro autunno sono un ottimo stimolo per le attività outdoor, dallo sport open air all’ultima scampagnata di stagione con la famiglia e con gli amici.

La luce solare favorisce la produzione di endorfine, combatte la malinconia e ci aiuta a conservare ancora per un po’ le ultime tracce di abbronzatura estiva.

I mesi che ci attendono sono i più duri e impegnativi per il nostro fisico. E’ buona regola dedicargli qualche attenzione in più, con una sana alimentazione, un po’ di sport e qualche attenzione. Chi me ha la possibilità può regalarsi una giornata alle terme o in un centro benessere; se siamo troppo presi, cerchiamo almeno di ritagliare nell’arco della giornata un piccolo spazio tutto per noi. Basta una mezz’ora al giorno per un bel bagno caldo, per un rito di bellezza o una buona lettura, nella comodità di un angolo tranquillo della casa.

Il cambio di stagione è un ottimo momento per fare il punto sulle proprie abitudini alimentari. Mai come adesso è necessario puntare su alimenti sani e nutrienti, in grado di fornirci tutti gli elementi di cui abbiamo bisogno per fare il pieno di energia senza appesantirci. L’ideale è, come sempre, non farsi mancare frutta e verdura di stagione, e privilegiare i cibi alleati di energia. (fonte TGCOM24 -link)

 

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