5 Aprile 2020
Magazine di Musica e Spettacolo
Lunedì, 29 Ottobre 2018 09:55

Halloween: una festa, una cultura

Halloween: una festa, una cultura
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Molti sono convinti che la festa di Halloween sia una festa americana, quindi transoceanica, criticata in Italia che l'ha praticamente adottata ormai da moltissimi anni.

Molti locali organizzano eventi in stile Horror, invitando gli avventori a travestirsi a tema; largo quindi a maschere da streghe, vampiri, scheletri paurosi, zucche, ragnatele e pipistrelli  per addobbi. In realtà è una festa che ha origini antichissime rintracciabili in Irlanda. quando la verde Erin era dominata dai Celti. Halloween corrisponde infatti a Samhain, il capodanno celtico. Dall’Irlanda, la tradizione è stata poi esportata negli Stati Uniti dagli emigranti, che, spinti dalla terribile carestia dell’800, si diressero numerosi nella nuova terra.

I Celti erano per lo più un popolo di pastori, a differenza di altre culture europee, come quelle del bacino del Mediterraneo. Alla fine della stagione estiva, i pastori riportavano a valle le greggi, per prepararsi all’arrivo dell’inverno e all’inizio del nuovo anno.

Per i Celti, infatti, l’anno nuovo non cominciava il 1° gennaio come per noi oggi, bensì il 1° novembre, quando terminava ufficialmente la stagione calda ed iniziava la stagione delle tenebre e del freddo, il tempo in cui ci si chiudeva in casa per molti mesi, riparandosi dal freddo, costruendo utensili e trascorrendo le serate a raccontare storie e leggende.

Il passaggio dall’estate all’inverno e dal vecchio al nuovo anno veniva celebrato con lunghi festeggiamenti. In Irlanda la festa era nota come Samhain, o La Samon, la festa del Sole.

In quel periodo dell’anno i frutti dei campi (che pur non essendo la principale attività dei celti, venivano comunque coltivati) erano assicurati, il bestiame era stato ben nutrito e le scorte per l’inverno erano state preparate. La comunità, quindi, poteva riposarsi e ringraziare gli Dei per la loro generosità.

Durante la stagione invernale la vita sembra tacere, mentre in realtà si rinnova sottoterra, dove tradizionalmente, tra l’altro, riposano i morti. Samhain era, dunque, una celebrazione che univa la paura della morte e degli spiriti all’allegria dei festeggiamenti per la fine del vecchio anno. Durante la notte del 31 ottobre si tenevano dei raduni nei boschi e sulle colline per la cerimonia dell’accensione del Fuoco Sacro e venivano effettuati sacrifici animali. Vestiti con maschere grottesche, i Celti tornavano al villaggio, facendosi luce con lanterne costituite da cipolle intagliate al cui interno erano poste le braci del Fuoco Sacro.

In Irlanda si diffuse l’usanza di accendere torce e fiaccole fuori dagli usci e di lasciare cibo e latte per le anime dei defunti che avrebbero reso visita ai propri familiari, affinché potessero rifocillarsi e decidessero di non fare scherzi ai viventi.

Da qui nasce la leggenda che nella notte di Halloween le fatine, molto dispettose, erano solite fare degli scherzetti e per evitare di caderne vittime, i celti offrivano loro del cibo. Ecco perché anche da noi è nota la frase: “Dolcetto o scherzetto?

Più recentemente, gli Stati Uniti grazie al cinema ed alla televisione hanno esportato in tutto il mondo i festeggiamenti di Halloween, contagiando anche quella parte dell’Europa che ne era rimasta estranea. In moltissimi film e telefilm spesso appaiono la famosa zucca ed i bambini mascherati che bussano alle porte. E molti, infine, sono i libri ed i racconti horror che prendono Halloween come sfondo o come spunto delle loro trame.

Attraverso le conquiste romane, Cristiani e Celti vennero a contatto. L’evangelizzazione delle Isole Britanniche portò con sé un nuovo concetto della vita, molto distante da quello celtico e durante tale periodo la Chiesa tentò di sradicare i culti pagani, ma non sempre vi riuscì. Halloween non fu completamente cancellata, ma fu in qualche modo cristianizzata, tramite l’istituzione del giorno di Ognissanti il 1° Novembre.

Non ci resta che augurarvi buon Halloween a tutti, senza scordarci della festività cristiana che fa parte della nostra cultura che va sempre salvaguardata.

 

Chiara Mazzalai - Onda Musicale

 

 

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