5 Aprile 2020
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Venerdì, 16 Novembre 2018 16:39

Punti nascita in Trentino: Cavalese riapre il 1° dicembre

Punti nascita in Trentino: Cavalese riapre il 1° dicembre
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L'autore Redazione


Due sono le novità importanti nella prima deliberazione dell'assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, Stefania Segnana: la prima è la riapertura del punto di nascita di Cavalese con il 1° dicembre, la seconda riguarda l'aggiornamento del percorso nascita che mette a regime la reperibilità dell’ostetrica nei territori senza punto nascita.

Due punti fermi, che danno risposte ai territori sia dal punto di vista dell'accompagnamento della donna in gravidanza, grazie alla continuità assistenziale di un'ostetrica dedicata, sia dal punto di vista della sicurezza di partorienti e neonati, grazie alla riapertura di un presidio fondamentale in un territorio di montagna, al termine di un percorso di rafforzamento del personale da parte dell'Azienda sanitaria.

Ma procediamo con ordine. Le attività del punto nascita di Cavalese erano state sospese nel marzo del 2017; successivamente, dopo una articolata interlocuzione con il Ministero della Salute, il Comitato percorso nascita nazionale ha rivisto la sua decisione e autorizzato la riattivazione del punto nascita; nel frattempo l'Azienda provinciale per i Servizi sanitari ha rafforzato le operazioni concorsuali per la ricerca del personale e completato l'équipe medica. Il provvedimento adottato oggi dalla Giunta provinciale, nella sua prima riunione simbolica proprio a Dimaro uno dei paesi trentini più colpiti dal maltempo di fine ottobre, conferma la ripresa in attività del punto nascita di Cavalese a partire dal prossimo 1° dicembre.

Contestualmente viene aggiornata la vigente disciplina del percorso nascita territoriale, introdotta nel 2015 con l’esigenza di garantire, attraverso l’integrazione tra servizi ospedalieri e territoriali, la qualità, la sicurezza, l’appropriatezza degli interventi, la continuità assistenziale ostetrica, l’umanizzazione della nascita. Si tratta infatti di un percorso territoriale che valorizza la figura dell’ostetrica, per la presa in carico della donna nel corso della gravidanza fisiologica a basso rischio, del parto e del puerperio nonchè del nucleo familiare. Esso si caratterizza per la presa in carico precoce e la continuità assistenziale garantita da un’ostetrica “dedicata” che opera, laddove necessario, in collaborazione con altri professionisti secondo percorsi condivisi, allo scopo di standardizzare le attività, ottimizzare le risorse e le tempistiche, garantire un livello di assistenza omogeneo sul territorio. 

Nel corso del triennio 2015-2017 si è avviata una graduale estensione del percorso nascita, al fine di attivarlo via via su tutto il territorio provinciale, e contestualmente è stata riconosciuta all’ostetrica la possibilità di prescrizione delle prestazioni specialistiche e diagnostiche riguardanti il percorso nascita territoriale; è stato inoltre introdotto uno specifico ricettario “bianco” per la prescrizione da parte dell’ostetrica del Servizio sanitario provinciale delle prestazioni del percorso nascita territoriale.

L'aggiornamento approvato oggi, su indicazione dell'assessore Stefania Segnana, mette a regime il protocollo operativo già introdotto dall'Azienda sanitaria in ordine alla reperibilità dell’ostetrica nei territori senza punto nascita, dall'altro recepisce le nuove Linee di indirizzo elaborate dal Comitato Percorso Nascita nazionale, riguardanti in particolare la gestione del travaglio e del puerperio a basso rischio ostetrico in autonomia da parte dell’ostetrica.

 

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