5 Aprile 2020
Magazine di Musica e Spettacolo
Lunedì, 03 Dicembre 2018 11:31

C'era una volta l'Ufo

C'era una volta l'Ufo
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L'autore


Mercoledì 12 dicembre, una serata in pieno centro, avvolto dall'atmosfera natalizia e dai ricordi di un tempo lontano, dove la vera aggregazione e socializzazione, avveniva attraverso la musica, l'amicizia, la compagnia.

L'appuntamento per l'operazione nostalgia Discoteca UFO è al Ristorante Wine Bar “Ai Vicoli”, in piazza S. Teresa Verzeri, già dall'ora aperitivo e la possibilità di cena con menù alla carta, per cui è consigliata la prenotazione.

L'organizzazione è affidata al Carrozzone Eventi con la collaborazione di Rosso Pubbliche Relazioni che nel locale propone Eventi di qualità, nelle serate del giovedì.

Alla consolle i due dj storici di Trento, ancora in attività e di lunga carriera, parliamo di Dj Pio Leonardelli e Dj Jeffrey, volti molto conosciuti dai frequentatori di locali del passato ma anche dei nostri giorni, accompagnati dal ritmo incalzante delle drums di Armandino.

Ed ecco che atmosfere e colori degli anni Settanta, quando in Via Belenzani il ristorante "3dì" offriva una cucina raffinata e pizze, mentre nel piano interrato, dal 1973 al 1980, impazzava la vita notturna della Trento che voleva divertirsi, si riaccenderanno per una sera. Dopo più di 40 anni ritorneranno le stesse emozioni, la stessa musica dei “ragazzi” di allora.

Da Lello Carella, che è stato il titolare del 3dì, a Catullo il barman dell'Ufo, da Vilma animatrice di tante feste a Pier, dj mitico del locale; l'Ufo ospitava concerti e spettacoli ogni settimana, per l'inaugurazione arrivò Gino Paoli. Erano abituè del locale anche Franco Califano e Enzo Jannacci, mentre uno sconosciuto RenatoZerofece allora una delle sue prime apparizioni, come Diego Abatantuono, che seguiva come elettricista i Gatti del Vicolo miracoli.

Ma l'elenco degli artisti che si sono esibiti nella discoteca è molto lungo, dai Ricchi e Poveri, a Mia Martini e Lucio Dalla fino alle performance cabattistiche di Gianfranco Funari e Teo Teocoli, tanto per citarne alcuni.

Racconta Catullo, il barman, che non fu facile aprire la prima discoteca del Trentino, perché la città era molto condizionata dalla Chiesa e si temeva diventasse un luogo di perdizione. In realtà la discoteca, lisergica nell'arredamento (i divanetti erano rosa e fucsia) e attenta alla qualità della ristorazione era posto di ritrovo per la Trento bene, ma il sabato e la domenica si trasformava in un'affollata pista da ballo per giovanissimi, secondo Catullo, pieni di energia ma senza mai eccedere. “Per noi era il luogo della trasgressione, un miraggio, fumo e disco, e quella musica mi è rimasta nel sangue”.

E pensare che anche io ho lavorato in questo locale" - racconta Claudio, in arte Balboadj che sarà ospite della serata “C'era una volta l'UFO”.

Anche Dj Pio Leonardelli ha parecchi ricordi legati alla prima discoteca di Trento e ce li racconta con molta enfasi. Chi conosce la musica, non può non respirare ancora emozioni legate a quel periodo storico e indimenticabile.

Lello Carella, per quei tempi lungimirante, ebbe l'idea di aprire una discoteca in pieno centro storico (in Via Belenzani a Trento). Nacque così l'Ufo. Un locale che ebbe l'onore di ospitare i migliori cantautori del momento fra i quali, appunto, Renato Zero; un locale che si avvalse anche della collaborazione di grandi Dj come Enrico Novelli; insomma, un giusto connubio tra moda e cultura musicale. Un connubio che ben presto attirò giovani e meno giovani anche da fuori regione. Ma tutte le cose belle sono destinate a finire. L'avvento di nuovi locali multisala dotati anche di parcheggio hanno portato alla inevitabile chiusura. Questo evento è un atto dovuto di riconoscenza nei confronti di Lello che ci ha fatto crescere indirizzandoci sulla strada dell'amore verso la musica. Per me far ballare la gente è la professione più bella del mondo. Noi porteremo a Trento queste emozioni per una sola serata, molta gente è entusiasta di partecipare, inviteremo tutti quelli che l'Ufo lo hanno calpestato in lungo e in largo e anche chi vorrà conoscere un pezzo della nostra storia.

Ma c'era anche un altro dj che siamo riusciti a contattare, si tratta di Toni Nardi, che vive a Manfredonia e ha voluto raccontarci un aneddoto legato alla discoteca:

Arrivo nella Bellissima Città di Trento all'inizio dell'inverno 1975, per me ragazzo del sud non abituato a cosi tanto freddo non riuscivo ad ambientarmi. Io e il mio amico fraterno Franco partiamo con una Fiat 500 e la classica valigia di cartone con dentro alcuni dischi a me molto cari. Arrivati ad Ala Avio il “Cinquino” fonde il motore e muore sull'asfalto autostradale del Trentino, oggi non ricordo come, ma riusciamo ad avvisare dell'accaduto il Sig. Lello Carella, proprietario della Discoteca Ufo."

"All'epoca di telefonini neanche l'ombra, fatto sta che lui arriva sul posto in un lampo, con una bellissima Alfa 1750 grigio metallizzato e, con il suo accento molto meridionale ci disse: “Ciao ragazzi cominciamo bene! Dopo le presentazioni carichiamo in macchina il tutto e ci avviamo alla volta della mia seconda città, Trento. Prendiamo alloggio in un Albergo proprio li vicino al locale, e dopo esserci riposati andiamo a vedere l'Ufo. Resto davvero esterrefatto nel vedere una vera “Discoteca”, con tante luci e un impianto Audio all'avanguardia. La prima cosa che ho fatto? Mi sono precipitato verso la Regia e ho chiesto a Lello se la potevo accendere, lui con un cenno della testa approvò e sono rimasto estasiato come un bambino davanti al suo giocattolo preferito. La mia storia a Trento e dell'UFO è lunghissima e ci vorrebbe moltissimo tempo per raccontarla ma, ci tenevo a ricordare questo aneddoto, approfitto per ringraziare l'amico Gigi Giuffrida, con cui ho diviso una bellissima trasmissione su Radio Tele Trentino e mi ha poi proposto a Lello Carella per il suo locale, mio grande amico e sostenitore, che saluto caramente e tutto lo staff dell'Ufo del 1975. E ovviamente ringrazio anche tutta la gente che mi ha fatto sentire a casa. Un pensiero per Piero Canini il Dj che ero chiamato a sostituire (bravissimo) e che ora i dischi li mette in cielo. Continuo ad amarvi tutti e ricordarvi. Sul libro che ho intenzione di scrivere, la mia storia comincerà proprio dall'Ufo”.

Ora al posto della discoteca c'è la Galleria civicadi arte contemporanea, istituita nel 1989 sotto la direzione del critico d'arte Danilo Eccher.

Ma chi quella storia l'ha vissuta, quando passa da quel portone, non può che soffermarsi ad osservarlo con molta nostalgia di quel tempo in cui il vero social era un punto di ritrovo, come lo era l'Ufo.

 

  Chiara Mazzalai - Onda Musicale

 

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