7 Aprile 2020
Magazine di Musica e Spettacolo
Lunedì, 04 Marzo 2019 15:41

Parco Nazionale dello Stelvio: Trentino, Alto Adige e Lombardia firmano una convezione per la gestione della biodiversità

Parco Nazionale dello Stelvio: Trentino, Alto Adige e Lombardia firmano una convezione per la gestione della biodiversità
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L'autore Redazione


Lavorare assieme, in una cornice condivisa, valorizzando le proprie specificità. Così, Trentino, Alto Adige e Lombardia intendono impegnarsi per garantire una gestione del Parco Nazionale dello Stelvio unitaria e coordinata, in grado di valorizzare la biodiversità, ma anche di dare risposte alle persone che vi abitano e vi lavorano.

Da questa premessa nasce la doppia firma che oggi a Milano è stata apposta dal vicepresidente della Provincia autonoma di Trento, Mario Tonina, anche nella sua veste di assessore all’ambiente, insieme alla collega di Bolzano Maria Magdalena Hochgruber Kuenzer, assessore provinciale allo sviluppo del territorio e a Massimo Sertori, assessore agli Enti Locali della Regione Lombardia.

La prima firma ha riguardato la proposta di candidatura del Parco alla certificazione CETS , la Carta Europea del Turismo Sostenibile, con un piano che prevede 64 azioni in 5 anni. La seconda firma, alla presenza di Ugo Parolo, presidente  del comitato di coordinamento e di indirizzo del Parco, è  stata apposta sulla convenzione quadro relativa al monitoraggio, alla conservazione e alla gestione delle risorse naturali e della biodiversità.“E’ un giorno importante – ha detto Mario Tonina – per il Parco dello Stelvio nell’ambito di un percorso in cui noi crediamo molto, ovvero quello della sostenibilità. L’ambiente è fondamentale e distintivo per il nostro territorio, ma va gestito con la condivisione di chi ci lavora e ci abita. Su questo siamo impegnati a 360 gradi, promuovendo un turismo sostenibile e compatibile con le esigenze ambientali, ma anche con le attività economiche presenti sul territorio a cui la politica deve dare risposta. È un lavoro complesso che stiamo portando avanti in maniera coordinata con Lombardia e Alto Adige, come dimostra la convenzione firmata oggi”.

Cosa è la CETS? 
La Carta Europea del Turismo Sostenibile nelle aree protette (CETS) è stata elaborata nel 1991 dalla Federazione Europarc, che riunisce più di 400 aree protette in tutta Europa. La CETS è un metodo partecipato per strutturare le collaborazioni delle aree protette in ambito turistico e per favorire così un’offerta credibile di turismo sostenibile. Ad oggi sono 39 le aree protette italiane certificate (sulle 164 certificate in totale in Europa). Sia la Convenzione delle Alpi che lo studio di Eurac per la Fondazione Dolomiti UNESCO riconoscono nella CETS lo strumento per eccellenza per sviluppare turismo sostenibile nelle aree protette.

La convenzione quadro
La convenzione quadro sul monitoraggio, la conservazione e la gestione delle risorse naturali e della biodiversità fa seguito all'approvazione delle linee guida su monitoraggi e sulla ricerca scientifica. Prevede un impegno ed un lavoro congiunto di Regione Lombardia e delle due Province autonome di Trento e Bolzano. Definisce e disciplina la gestione delle risorse naturali  e delle attività di ricerca attraverso una programmazione annuale e pluriennale delle azioni da realizzare.

 

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