7 Aprile 2020
Magazine di Musica e Spettacolo
Lunedì, 18 Marzo 2019 15:36

Lotta alla dispersione scolastica, progetti a confronto

Lotta alla dispersione scolastica, progetti a confronto
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L'autore Redazione


Nei giorni scorsi il Dipartimento istruzione e cultura della Provincia autonoma di Trento ha ospitato un interessante seminario di informazione e riflessione su alcuni progetti attivi in Italia contro la dispersione scolastica.

Il seminario, dal titolo “La scuola non scuola: esperienze a confronto”, ha ospitato i maggiori esperti del settore di alcune tra le più rappresentative realtà italiane quali quelle di Trento, Bolzano, Padova, Torino e Napoli. L’iniziativa è stata aperta dal dirigente generale del Dipartimento, Roberto Ceccato che ha ribadito l’attenzione delle Istituzioni nei confronti di un problema che coinvolge tutta la società e che necessità di grande condivisione e sinergia tra tutti gli attori che a diverso titolo forniscono il loro contributo per la riuscita di questi progetti.

Riattrarre all’istruzione tutti i soggetti in difficoltà, riconoscendone i bisogni e valorizzandone le capacità al fine di consentire una migliore integrazione socioculturale e lavorativa, sono  in sintesi i concetti che stanno alla base delle azioni che gli esperti intervenuti al seminario hanno illustrato. 

All’incontro sono intervenuti:  Andrea Schelfi e Federico Samaden, dirigenti scolastici; Vincenzo Gullotta, direttore del Dipartimento Istruzione e Formazione della Provincia di Bolzano; Giuseppe Augello, coordinatore del Servizio inclusione della Provincia di Bolzano; Francesco Lazzarini, dirigente del CPIA di Padova; Chiara Pasquato, insegnante CPIA; l’équipe educativa della Cooperativa sociale Archè e Salvatore Pirozzi, PhD IUAV in politiche pubbliche e maestro di strada. 

Nel corso dell’incontro si è parlato di flessibilità didattica, della necessità di creare spazi per gli interventi comuni, della promozione di attività extrascolastiche e laboratoriali innovative. Si è ribadita la necessità di operare sempre in team coinvolgendo non solo insegnanti, ma anche educatori, tutor, psicologi e orientatori e aziende. 

E’ emersa infine la necessità di rafforzare ulteriormente le reti di collaborazione  mediante un progetto di sistema, impostato sul lungo periodo, sul quale si possano innestare i progetti già collaudati dalle scuole.

 

 

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