7 Aprile 2020
Magazine di Musica e Spettacolo
Giovedì, 11 Aprile 2019 09:31

"Madame Bovary" di Strutture Primarie al Teatro di Pergine Valsugana

"Madame Bovary" di Strutture Primarie al Teatro di Pergine Valsugana
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L'autore Redazione


Il quinto appuntamento del Festival Bellandi – Voce al teatro contemporaneo, segnato per martedì 16 aprile 2019 alle ore 20.45 al Teatro di Pergine, è con Strutture Primarie.

La compagnia porterà in scena un classico rivisitato in chiave contemporanea: Madame Bovary, scritto e diretto da Luciano Colavero e interpretato da Chiara Favero.

La compagnia Strutture Primarie è stata fondata nel 2012 da Luciano Colavero, Chiara Favero e Simona Rossi e lo spettacolo Madame Bovary, prodotto nel 2014, è stato vincitore di Stazioni di Emergenza – Atto VI.

Madame Bovary, è un romanzo di Gustave Flaubert, pubblicato nel 1856. La storia è quella della moglie di un medico di provincia, Emma Bovary, che allaccia relazioni adulterine e vive al di sopra dei suoi mezzi per sfuggire alla noia, alla banalità e alla mediocrità della vita di provincia. Una delle maggiori opere della letteratura francese e mondiale e Luciano Colavero, regista dello spettacolo, immagina Madame Bovary come una donna che ha fame, una donna drogata di desiderio.

La droga di questa donna non sono gli oggetti, la sua droga è l’immagine, la visione, il sogno di ciò che non possiede. Lei vede qualcosa che non ha, lo desidera e corre. Il desiderio l’avvelena, ma nello stesso tempo la rende viva. Lei vuole l’impossibile e questo la rende viva. Di fronte a lei, alle spalle del pubblico, c’è un obiettivo che non può raggiungere, e in mezzo un marito, degli amanti, una vita che si deve spostare, togliere di mezzo per farle raggiungere ciò che desidera: morire e, insieme, vivere a Parigi. Nella versione di Luciano Colavero Emma entra correndo.

La sua casa è vuota. Per pagare i suoi debiti hanno sequestrato tutto.

Hanno messo le mani dappertutto. Hanno portato via tutto. Sul palco c’è solo una pedana lunga e stretta. Nient’altro. Una semplice pedana di legno e ferro che forse è un corridoio. Ma anche un confine, una lama di rasoio, una passerella, un trampolino, un luogo da cui spiccare il volo, una fessura attraverso cui infilarsi e scivolare via, un sentiero da percorrere fino in fondo, un palcoscenico che è troppo stretto per recitare e dal quale si potrebbe cadere in ogni istante. Quando si lavora con poche cose, quelle poche cose diventano estremamente importanti. La pedana non è un oggetto di scena. Trasforma la natura del palcoscenico stesso, impedendo certe azioni e consentendone altre, rendendo il palco impraticabile, inagibile.

Luciano Colavero dichiara riguardo questo personaggio femminile:

“Penso spesso che Emma Bovary, oggi, non sarebbe diversa da molti di noi. Anche oggi si è raramente felici di  ciò che si è. Si desidera spesso avere di più, oppure di meno, di ciò che si ha. Per cambiare, per essere diversi si compra un'infinità di cose inutili. Spesso non si può pagare, non si arriva a pagare, ma si continua a comprare, perché non si corrisponde ancora all'immagine che si vorrebbe  avere di sé, perché mentire su se stessi, sul proprio ruolo, sulle proprie ricchezze, sui propri titoli è molto più facile che essere semplicemente se stessi. È in questo modo che Emma ha finito per perdere tutto.”

Quella di Emma, infatti, è una malattia dell’anima che ci riguarda direttamente.

 

Madame Bovary – martedì 16 aprile 2019 ore 20.45, Teatro comunale di Pergine

vincitore STAZIONI DI EMERGENZA - Atto VI

scritto e diretto da Luciano Colavero

con Chiara Favero

scenografia Alberto Favretto e Marcello Colavero

luci Elisa Bortolussi

costumi Stefania Cempini
suono Michele Gasparini

produzione Strutture Primarie

powered by SmartIt

con un ringraziamento speciale a Simona Rossi, Spazio Aereo, Arti e Spettacolo, Kanterstrasse/Valdarno Culture, Eventi Arte Venezia, Kabina Welcome

 

 
 
 
(gt)
 
 
 
 
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