24 Agosto 2019
Magazine di Musica e Spettacolo
Sabato, 10 Agosto 2019 08:27

Inaugurato a Grigno sulla ciclabile della Valsugana il primo BiBox

Inaugurato a Grigno sulla ciclabile della Valsugana il primo BiBox
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L'autore Redazione


Un portale, una soglia, ma anche un punto di sosta al coperto e una bacheca informativa: stiamo parlando del primo Bibox!

La struttura è stata inaugurata l'8 agosto sulla pista ciclopedonale della Valsugana, a Tollo di Grigno, sul confine fra Trentino e Veneto. Realizzata dal Sova, Servizio per il sostegno occupazionale e la valorizzazione ambientale della Provincia, su progetto dell'architetto Nicola Chiavarelli, in collaborazione con Trentino Marketing, e l'Apt della Valsugana, la struttura, posata all’estremo limite orientale della pista che collega Pergine a Bassano, in acciaio e legno di larice, è la prima di una serie di installazioni che verranno collocate lungo le ciclabili del Trentino, su cui annualmente si registrano oltre due milioni di passaggi.

Alla cerimonia ha preso parte l'assessore allo sviluppo economico Achille Spinelli, che ha sottolineato come questo portale "porterà vantaggi sia sul piano turistico, rappresentando un punto di appoggio per tutti coloro che transitano sulle ciclopedonali, sia su quello della conoscenza del territorio e delle sue attrattive". Sul BiBox di Grigno, infatti, viene dato giusto spazio ad una installazione di Arte Sella e a un tratto della ciclabile a Caldonazzo. Su una delle superfici esterne campeggia inoltre il decalogo dell'utente della ciclabile, sia esso ciclista o pedone.

Presenti alla cerimonia di stamani anche il responsabile del servizio Sova Innocenzo Coppola e numerose autorità locali, fra cui il sindaco di Grigno Leopoldo Fogarotto e l'onorevole Mauro Sutto.

Due milioni e centomila passaggi all’anno, in continuo aumento. Stiamo parlando della Rete delle Ciclabili trentine, dalla Val di Sole alla Val di Fassa, dalla Val Rendena alla Valsugana, dalla valle del Chiese al Lago di Garda fino alla Valle dell’Adige. In tutto 11 piste che si sviluppano per oltre 400 chilometri, bordeggiando fiumi e torrenti, solcando vallate, attraversando insomma luoghi  di grande bellezza e interesse turistico.

Proprio per promuovere una migliore fruizione di queste infrastrutture è nata l’idea di realizzare delle  installazioni originali, da collocare nei punti più strategici. Il SOVA-Servizio per il Sostegno occupazionale e la Valorizzazione Ambientale, titolare della gestione delle piste ciclopedonali, ha sviluppato delle strutture che potessero rappresentare per l’utente dei punti di sosta di valenza particolare. Inizialmente si era pensato ad istallazioni di land art ma, sebbene certamente visibili, sarebbero state scarsamente fruibili. Ha quindi preso forma l'idea di un portale, che, anche simbolicamente, costituisse per il ciclista una soglia da attraversare.

E' stato dunque affidato all’architetto Nicola Chiavarelli di MQAA STUDIO, l’incarico di proporre un’dea che traducesse sia l’esigenza di comunicare il territorio, sia di offrire riparo. E' nato così BiBox: una "doppia scatola" (box) a cavallo della pista, costituita da due parallelepipedi gemelli, a sbalzo sui tomi arginali. Un portale, un rifugio e una sosta. Un varco fisico di accesso/uscita, in primo luogo, da un territorio le cui peculiarità vengono esposte in grande formato grafico sulle pareti, ma anche uno spazio coperto dove sostare, riposare ed informarsi. La grafica è stata studiata e condivisa con Trentino Marketing al fine di rendere la struttura coerente con il brand Trentino. Una soluzione funzionale, strutturale ed architettonica che ha convinto man mano i Servizi provinciali competenti.

Questi elementi rivestiti in legno di larice verranno disposti nei luoghi d’ingresso e distanti dalle infrastrutture, indicheranno quanto manca al capoluogo nella direzione di marcia, richiameranno con un Decalogo come pedone e ciclista debbano condividere il percorso, e forniranno inoltre le indicazioni per raggiungere o ritornare ai luoghi scelti come destinazione del loro itinerario.

Il prototipo di questo "portale comunicativo" è stato inaugurato sulla ciclabile della Valsugana, alla presenza, oltre che dell'assessore Spinelli e dei responsabili del Sova, delle autorità locali. All'estremità orientale della pista che collega Pergine a Bassano, la struttura richiama nelle immagini la ciclabile lungo il Lago di Caldonazzo e una installazione di ArteSella.

Il Bibox è costituito da una intelaiatura in acciaio zincato e rivestito in larice. Le opere specialistiche sono state realizzate mediante cottimo fiduciario mentre la parte lignea e le finiture esterne sono state realizzate dal SOVA.

Per il futuro l’intenzione è di dotare tutte le 11 piste di almeno un BiBox.

In margine all'inaugurazione l'assessore ha rivolto un pensiero alle le vittime del disastro di Marcinelle, avvenuto la mattina dell'8 agosto 1956 nella miniera di Bois du Cazier in Belgio. Nel disastro morirono 262 persone, di cui 136 emigrati italiani.

 

(gt)

 

 

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