6 Dicembre 2019
Magazine di Musica e Spettacolo
Martedì, 24 Settembre 2019 12:01

Monte Bondone Green Festival: due giornate di musica ed emozioni sulla montagna dei trentini

Monte Bondone Green Festival: due giornate di musica ed emozioni sulla montagna dei trentini
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L'autore Redazione


Monte Bondone Green Festival: oltre mille persone hanno accolto con entusiasmo il debutto di questo nuovo ed innovativo festival. Successo e soddisfazione che gettano le fondamenta per dire senza timore “arrivederci all’anno prossimo”.
Una standing ovation ha accolto la fine del concerto del grande violinista Alessandro Quarta: un’esplosione di emozioni per un concerto che i 400 e oltre presenti non dimenticheranno facilmente, quasi a sigillare l’edizione zero dell’innovativo e coraggioso Monte Bondone Green Festival. “Quando uomini e montagne si incontrano grandi cose accadono” pensando a questa frase di William Blake è nato il “Monte Bondone Green Festival” ed è sempre pensando a questa che tiriamo le fila dell’edizione zero svoltasi sabato 21 e domenica 22 settembre 2019.
 
La prima cosa che emerge è che questo coraggioso festival, nel suo non facile “debutto”, è riuscito non solo a stupire e a stupirsi ma anche a centrare i suoi obbiettivi: primo fra tutti quello di trasmettere il suo vero spirito che consisteva nel fare del binomio “arte e natura” la sua vera e profonda anima, fino a celebrare quell’affascinante “matrimonio celtico” che rappresenta l’incontro fra il cielo e la terra, fra il giorno e la notte, fra il sole e la luna. Ecco che per due giorni il Monte Bondone si è trasformato in quel luogo particolare dove la terra tocca il cielo, dove “green” diventa “meraviglia”, quella meraviglia propria sia della Natura che delle Arti e dove tutte e due non si originano altro che dal loro stupore. Siamo riusciti a rendere realtà un sogno e chi ha provato l’emozione del “silence concert” di Alessandro Quarta ha potuto capire di persona la bellezza e le emozioni che può far nascere un festival sinceramente e convintamente “green”, capire come sia possibile vivere la meraviglia e la potenza della natura.
 
Le centinaia di persone che hanno assistito al concerto di Alessandro Quarta e del suo gruppo, aperto da uno straordinario coro “Le Voci del Bondone” di Sopramonte, oltre all’aver sfidato il tempo e la minaccia di pioggia, hanno assistito ad un evento unico, diventando testimoni di un esperienza innovativa e per la prima volta in Italia, all’insegna dell’ “innanzi tutto l’emozione e, soltanto dopo, la comprensione”. Come avviene quando ci troviamo di fronte alle straordinarie bellezze della natura e sempre accade che prima della comprensione arriva l’emozione: così è stato per il “concerto in cuffia” dove per capire la forza ed il fascino di un’esperienza simile prima bisognava provarla. Donne, uomini, bambini, anziani, giovani e giovanissimi tutti con quelle cuffie sulle orecchie con l’emozione che trasformava i loro volti ed i loro occhi…un atmosfera bellissima dove regnava il silenzio mentre la forza ed il fascino della musica e del canto ballava con le emozioni di quel speciale pubblico rapito…un silenzio “rotto” unicamente dallo scrosciare degli applausi.
 
Ma se quello del silence concert per oltre quattocento persone in cuffia è stato il fiore all’occhiello del Festival, molte sono state anche le altre emozioni che hanno caratterizzato le due giornate. Partecipato e vissuto oltre che sinceramente apprezzato l’evento iniziale di apertura del Monte Bondone Green Festival (il 21 pomeriggio in una calda giornata di sole) con la presentazione del loro nuovo cd, “Verso Ovest”, dei trentini “Aires Aires”, nella magica cornice del Giardino Botanico Alpino, con alle spalle il Rifugio Viote. Un live dove si respirava il profumo dell’Irlanda e della musica folk il cui legame con la natura è emerso come fondamentale. Abbiamo ascoltato brani e ballate che in varie forme si collegavano a fenomeni naturali, ma anche ballate celtiche e bretoni, musiche klezmer e canzono d’autore che raccontavano e descrivevano come sia vero che in tutte le cose della natura esiste qualcosa di meraviglioso, tanto da farci capire come tutta la Natura sussurra i suoi segreti a noi attraverso i suoi suoni.
 
In questo particolare Green Festival i numerosi musicisti che hanno suonato nei vari gruppi in cartellone, hanno descritto la natura soprattutto per ritrovare nella stessa il proprio mondo interiore o esteriore, così da relazionarsi con gli altri e con gli spettatori, emozionandoli. Spesso l’emozione, come molti ci hanno raccontato, è risultata potenziata dall’esperienza passata di chi ascoltava. Infatti, se l’ascoltatore ha provato già delle emozioni davanti alla natura, tramite la musica le potenzia ed arricchisce e meglio ancora ne scopre altre. E così è stato per la fortuna di questo Festival che ha fatto dell’incontro fra la natura e le arti il suo spirito. 
 
Considerazioni queste che si sono ripetute in tutte le altre esperienze e gli altri eventi, dal live e dalla vera e propria “installazione” di Francesco Camin, alla performance dei Minipolifonici attraverso la giovanissima e spumeggiante “Mini Street Band”, arrivando al concerto de Il Tamburo del Sole. Camin ha proposto una performance “mirata” fatta di musica, canzoni e parole dove ha espresso il suo pensiero sintetizzato nella sua frase “da una musica che cresce, un albero che nasce”. Mentre la Mini Street Band ha animato “Il Prato del Gusto”, il luogo del pranzo presso le Caserme Austroungariche delle Viote, con escursioni fra i tavoli e nel bosco per la gioia dei numerosi commensali. Una vera e propria festa di arrivederci alla prossima edizione, invece, quella che si è creata in occasione del concerto finale de Il Tamburo del Sole dove il numerosissimo pubblico presso la Capanna Viote si è lasciato coinvolgere dalle note e dalle atmosfere della musica Klezmer. 
 
Il Monte Bondone Green Festival non è stato solo musica: molto partecipato il laboratorio sul riuso di domenica 22 settembre curato da Oltrelafesta e rivolto ai bambini presenti, molto gradite anche le visite sia al Giardino Botanico Alpino che alla Terrazza delle Stelle. Molto apprezzata anche la prima esperienza di “Carpe Diem… cogli l’attimo” viaggio di foto e video mirato alla creazione di una testimonianza/memoria annuale, girata e raccolta nei giorni del Festival da due ragazzi provenienti dal Liceo Artistico Alessandro Vittoria di Trento. Da notare, inoltre, che per rispettare l’impegno green che ci siamo presi, sono state usate stoviglie completamente biodegradabili e si è fatto usare il grande parcheggio vicino al Giardino botanico trasferendo le persone alle caserme con un mini bus o  invitandole a raggiungere la meta passeggiando. Lo stesso cibo a km 0, con la calda e fumante polenta fatta sul posto, come tutte le pietanze offerte, il tutto tenendo conto dei celiaci.
 
Certo che fra gli obiettivi raggiunti da questa edizione zero si possono inserire anche quello di aver dato vita ad un evento capace di attrarre sia “pubblico” del territorio che di “turisti,” oltre che un pubblico di incuriositi dall’evento proveniente da fuori provincia: a testimonianza che valorizzare un luogo come è il Monte Bondone avviene anche attraverso l’investimento per un turismo dove natura, arte e cultura vanno a braccetto.
 
Altro aspetto, e di primaria importanza, è quello di aver avviato un percorso di recupero verso un luogo a rischio abbandono e degrado come sono le Caserme Astroungariche delle Viote: questa prima esperienza è stata molto apprezzata dai numerosi presenti di domenica 22 settembre dove, per moltissimi di loro, hanno visto per la prima volta un luogo a loro sconosciuto, che va sicuramente recuperato per la storia passata, ma anche per le opportunità future.
 
Prima di chiudere questo primo bilancio vogliamo segnalare come per il Monte Bondone Green Festival abbia avuto ed avrà un ruolo importante e centrale quell’essere riusciti a creare una rete di rapporti e di relazioni che ha visto coinvolti molti dei soggetti territoriali presenti sul Bondone e altri attivi a livello provinciale e nazionale: insomma un esempio di programmazione condivisa e concordata, basata sulle singole competenze e nata dal basso attraverso la costituzione di un tavolo che ha visto sedersi insieme i soggetti principali e che ha ottenuto il risultato di passare dal vedere al rispondere: ecco che se uno sogna da solo, è solo un sogno, ma se molti sognano insieme, è l’inizio di una nuova realtà ed a partire da oggi questa nuova realtà si chiama “Monte Bondone Green Festival”.
 
 
Il nostro particolare grazie a:
Unione Europea – Provincia Autonoma di Trento Assessorato alla Cultura – Comune di Trento – Comune di Garniga Terme – Circoscrizione Bondone – Circoscrizione Sardagna – Pro Loco Monte Bondone - MUSE – APT Trento Monte Bondone Valle dei Laghi – Trentino Marketing - Terrazza della Stelle – Giardino Botanico Alpino Viote – Rete delle Riserve – Associazione Operatori Monte Bondone – ASUC – Coro Voci del Bondone – Hotel Montana – Anima Mundi Creativity Factori
 
 
ORGANIZZAZIONE 
 
Tavolo Monte Bondone Green Festival – Intersuoni srl -  Fb Agency 
 
Per Tavolo Monte Bondone Green Festival
 
Fausto Bonfanti, Ettore Carretta, Sergio Costa e Alberto Barbieri
 
 
 
 

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