27 Febbraio 2020
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Mercoledì, 12 Febbraio 2020 11:23

A Ravina di Trento mele bio e agricampeggio

A Ravina di Trento mele bio e agricampeggio
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L'autore Redazione


Sui terreni di Fondazione Crosina Sartori Cloch anche asparagi, pere e progetti di inclusione sociale. L’Ati con Sft, Cantina Trento, Con.Solida e Tuttoverde si è aggiudicata il bando di gestione per i prossimi 15 anni.

A coltivare i 56 ettari di terreno agricolo della Fondazione Crosina Sartori Cloch sarà un’associazione temporanea di imprese che unisce la Società frutticoltori Trento, Con.Solida, la Società agricola Tuttoverde e la Cantina sociale di Trento.

«Sarà una gestione – spiega la presidente della Fondazione Debora Vichi – che consentirà di valorizzare al meglio questa vasta area: migliorerà e differenzierà la produzione di uve e mele così strettamente connessa all’identità del Trentino; punterà verso il biologico, prevedendo anche una parziale reintroduzione della pera; consentirà di attivare progetti sociali finalizzati all’inserimento lavorativo e alla formazione di persone svantaggiate. Ci saranno altre due interessanti novità: l’Ati che ha vinto il bando si è impegnata a dar vita a un agricampeggio e a introdurre anche la produzione di asparagi. Insomma: il progetto è davvero convincente, puntando non solo sull’offerta economica ma anche sulla mutualità cooperativa, sull’ambiente, la solidarietà, l’inclusione e la tipicità. Insomma: un progetto decisamente in linea con gli scopi della Fondazione Crosina Sartori Cloch».

L’area comprende fondi rustici e immobili siti a Trento, nei comuni catastali di Mattarello e Ravina. L’azienda agricola – di fatto una delle più vaste del Trentino – è composta da due corpi: uno in località Nogarole con meleti, l'altro in località Maso Giuliani, Belvedere, Zanchetta e Maso Bianchi con viti.

Gli aggiudicatari potranno suddividere la coltivazione dei terreni affidandola a soci o associati: questo significa che saranno gli stessi contadini affiliati a Cantina sociale di Trento  e Sft a lavorare sul territorio. Sft si è impegnata anche a “garantire che almeno il 50% dell’area frutticola messa a bando sarà a conduzione biologica” e il 100% delle aree destinate all’asparago e agli orti sociali (parliamo di circa 2 ettari) sarà coltivata con tecniche di agricoltura biologica o biodinamica. Per il resto della produzione, si punterà comunque alla coltivazione integrata.

Saranno Con.Solida e Tuttoverde a realizzare il progetto sociale di inserimento lavorativo e formazione, socializzazione al lavoro, tirocini formativi e inclusione sociale, confrontandosi costantemente con Fondazione Crosina Sartori Cloch.

Lavoreranno sui 2 ettari dedicati a orto e a prodotti di nicchia e sul progetto di agricampeggio. Potranno essere coinvolte le scuole e saranno attivati percorsi di coinvolgimento rivolti ai consumatori – clienti. Ci saranno anche le collaborazioni del Biodistretto di Trento e di Nutrire Trento.

 

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