7 Aprile 2020
Magazine di Musica e Spettacolo
Sabato, 17 Maggio 2014 09:47

It's my life: La vita, il momento ed il presente

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L'autore


Ogni cosa, nella vita, ha un proprio tempo; c'è un tempo per l'amore, uno per l'impegno, uno per l'istruzione e un altro per lo svago così come il tempo per un milione di altre cose. Ma tutti questi momenti possono essere concretizzati solo un una specifica porzione del tempo: il presente.

Carpe Diem, cogli l'attimo, cogli la rosa quand'è il momento: queste frasi vengono dette dal Professor Keating (interpretato da Robin Williams nel film L'attimo Fuggente) come monito a vivere appieno la vita, a coglierne ogni sfumatura ma senza volerne affrettare i tempi.

Nel maggio del 2000 la band statunitense Bon Jovi presentò il primo singolo estratto dal loro settimo album “Crush” dal titolo “It's My Life”. La canzone fu scritta Jon Bon Jovi, Richie Sambora in collaborazione con il produttore Max Martin; durante la stesura Jon si ispirò alla propria vita, non accorgendosi che il titolo “it's my life” (tradotto con “è la mia vita”) poteva assumere un carattere quasi universale riferendosi indistintamente a uomini, donne, anziani o ragazzi.

Il singolo riscosse un notevole successo a livello internazionale raggiungendo la prima posizione nelle classifiche di Italia, Austria, Belgio, Olanda, Portogallo, Spagna, Svizzera e nella Hot 100 Singles; tuttavia raggiunse solo la posizione 33 nella Billboard Hot 100 statunitense. Nel 2003 la canzone venne ripubblicata in versione acustica.

La canzone inizia con due colpi di batteria sovrapposti a due accordi di chitarra subito seguiti da cinque note di tastiera. Queste cinque note vengono poi ripetute dalla chitarra sempre sovrapposta al suono della batteria e di nuovo le cinque note dalla tastiera. Una rapida sequenza di colpi di batteria poi il silenzio strumentale con Jon che inizia a cantare senza alcun sottofondo: This ain't a song for the broken hearted (questa non è una canzone per i cuori infranti). Qui ricomincia la melodia uguale all'intro che continua fino al ritornello.

No silent prayer for the faith departed (nessuna preghiera silenziosa per chi ha perduto la fede) I ain't gonna be just a face in the crowd (io non sarò solo un volto nella folla) you're gonna hear my voice when i shout it out loud ( tu sentirai la mia voce quando la urlerò forte [shout it out è letteralmente sparare fuori]).

Qui inizia il ritornello: It's my life (è la mia vita) and it's now or never (ed è adesso o mai più), i ain't gonna live forever (io non vivrò per sempre) i just want to live while i'm alive (voglio solo vivere finche sono vivo) it's my life. My heart is like an open Highway (il mio cuore è come un' autostrada aperta) like Frankie said i did it my way (come ha detto Frankie l'ho fatto alla mia maniera) i just want to live while i'm alive (voglio solo vivere finche sono vivo) it's my life.

A questo punto è doveroso aprire una piccola parentesi: il verso “like Frankie said i did it my way” è un riferimento a Frank Sinatra, scomparso nel 1998, ed al titolo di un brano del Jazzista dal titolo My way ( la mia via/ a modo mio).

Il brano continua con la seconda strofa: This is for the ones who stood their ground ( questo è per coloro che resistono sul loro suolo[che difendono ciò che amano]) for Tommy and Gina who never backed down (per Tommy e Gina che non si sono mai voltati) tommorow's getting harder make no mistake (domani sarà più difficile non commettere errori) luck ain't even lucky (neanche la fortuna è fortunata[la fortuna non basta]) got to make your own breaks (e dovrà fare i tuoi stessi sbagli [solo sbagliando si può migliorare]).

Anche qui si apre una parentesi: Tommy e Gina sono i protagonisti di un'altra canzone di Bon Jovi del 1986 intitolata “Livin' on a Prayer” in cui i due resistevano alle difficoltà della vita grazie all'amore reciproco.

Qui inizia il secondo ritornello, che differisce dal primo solo nell'ultimo verso che diventa “'cause it's my life” anziché “it's my life”('cause è l'abbreviazione di because, perché). A questo punto inizia un breve intermezzo: Better stand tall when they're calling you out ( meglio ergersi alti quando ti chiameranno [essere orgogliosi e coraggiosi davanti alle critiche]) don't bend, don't breack, baby don't back down ( non mollare, non spezzarti, baby, non buttarti giù).

Qui iniziano due ritornelli ripetuti che si chiudono bruscamente lasciando il silenzio.

La canzone, come detto in precedenza è un invito a vivere appieno la vita, ma senza rincorrere cose che sono ancora fuori dalla nostra portata, non dobbiamo arrancare nella ricerca di qualcosa di più, ma solo rendere la nostra vita appagante per noi stessi.

Tiziano Piazza

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