14 Ottobre 2019
Magazine di Musica e Spettacolo
Venerdì, 02 Maggio 2014 16:45

Photograph: tempo che passa, memoria che resta.

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L'autore


Le fotografie sono un potente mezzo di connessione con il passato, chiavi di memoria per ciò che siamo stati; riguardandole non ricordiamo solo il momento in cui sono state scattate, ma tutta una serie di eventi ed emozioni che hanno contornato quell’evento. Tali emozioni vengono rielaborate alla luce dello stato in cui riguardiamo le immagini riempiendole anche di nuovi significati e valori.

La band Canadese Nickelback, formatasi nel 1995 in Alberta e composta dal cantante/chitarrista Chad Kroeger, il tastierista Ryan Peake, il bassista Mike Kroeger ed il batterista Daniel Adair, rilasciò nel 2005 la canzone Photograph che racconta le emozioni suscitate dal ritrovamento di una vecchia foto.

La canzone "Photograph" è un singolo tratto dal loro quinto album in studio “All the right reasons” e riscosse un discreto successo raggiungendo la prima posizione nella “Canadian Singles Chart” (posizione mantenuta per sette settimane), nella “UK Rock Chart” ed in due categorie della Billboard: ”Adult Top 40” ed “Hot Mainstream Rock Chart”. Raggiunse inoltre la seconda posizione della U.S. Billboard Hot 100. Nei soli Stati Uniti il singolo ha venduto 1.815.798 download digitali fino al 12 Gennaio 2008 guadagnando la certificazione Gold della “RIIA” (Associazione dell’industria di registrazione americana).

Il brano inizia con un semplice accordo di chitarra acustica, subito seguito dalla voce di Kroeger che inizia a parlare in prima persona all’ascoltatore come se si trovassero entrambi nello stesso posto.Kroeger trova una foto ed inizia una serie di riflessioni, prodotte da libere associazioni mentali , nei propri ricordi.

Le parole rivolte all’ascoltatore sono : Look at this photograph (guarda questa fotografia) everytime I do it makes me laugh (ogni volta che lo faccio mi fa ridere) how did our eyes get so red (come sono diventati i nostri occhi così rossi) and what the hell is on Joey's head (e che diavolo c’è sulla testa di Joey, riferendosi probabilemnte alla pettinatura ormai fuori moda).

A questo punto sembra passare ad una seconda foto: And this is where I grew up (e qui è dove sono cresciuto) i think the present owner fixed it up (penso che gli attuali proprietari l’abbiano riparata) i never knew we'd ever went without (non credevo c’è ne saremmo mai andati) the second floor is hard for sneaking out (è difficile svignarsela dal secondo piano).

La terza fotografia viene descritta così: And this is where I went to school (e qui è dove andavo a scuola) most of the time had better things to do (la maggior parte del tempo avevo cose migliori da fare[riferimento ai momenti in cui marinava la scuola] ) criminal record says I broke in twice (la fedina penale dice che vi ho fatto irruzione un paio di volte) i must have done it half a dozen times (ma devo averlo fatto una mezza dozzina) i wonder if It's too late (mi chiedo se sia troppo tardi) should i go back and try to graduate (dovrei tornare indietro e cercare di diplomarmi) life's better now then it was back then (la vita è migliore adesso di quanto non lo fosse allora) if I was them I wouldn't let me in (se fossi in loro non mi farei entrare).

Il ritornello è compost dalle parole: Every memory of looking out the back door (Ogni ricordo di guardare fuori dalla porta posteriore [riferimento al guardare vecchie foto, ripescare il passato dal dimenticatoio o di trovare un ricordo poco piacevole]) i had the photo album spread out on my bedroom floor (l’album delle foto è aperto sul pavimento della mia stanza) It's hard to say it, time to say it (è difficile dirlo, è tempo di dirlo) Goodbye (Arrivederci); Every memory of walking out the front door (ogni ricordo di uscire dalla porta principale[riferimento alla soddisfazione di un ricordo felice, appagante]) i found the photo of the friend that I was looking for (ho trovato la foto dell’amico che stavo cercando) it's hard to say it, time to say it (è difficile dirlo, è tempo di dirlo) Goodbye (Arrivederci).Il ritornerro descirve il misto di felicità e rimpianto suscitato dal ricordare eventi passati, persone e luoghi che non vedi da tempo riferendosi ai due sentimenti come "porta posteriore" e "porta principale".

Remember the old arcade (ricordate la vecchia salagiochi [traduzibile anche come portico]) blew every dollar that we ever made (sperperammo ogni soldo che avevamo guadagnato) the cops hated us hangin' out (i poliziotti ci odiavano perchè ci riunivamo li) they say somebody went and burned it down (dicono che qualcuno l’abbia bruciata). We used to listen to the radio (solitamente ascoltavamo la radio) and sing along with every song we know (e cantavamo ogni canzone che conoscevamo) we said someday we'd find out how it feels (dicevamo:”un giorno scopriremo come ti fa sentire") to sing to more than just the steering wheel ("cantare a qualcuno più del volante"[non cantare da soli in macchina ma su di un palco]). Kim's the first girl I kissed (Kim è la prima ragazza che ho baciato) i was so nervous that I nearly missed (ero così nervoso che per poco non la mancavo [modo di dire per ”credevo di non farcela”]) she's had a couple of kids since then (da allora ha avuto un paio di bambini) i haven't seen her since god knows when (non la vedo da non so quanto tempo).

Qui inizia un nuovo ritornello, uguale al precedente.

I miss that town (mi manca quella città) i miss the faces (mi mancano I volti) you can't erase (non puoi cancellare) you can't replace it (non puoi rimpiazzare) i miss it now (mi manca adesso[la città]) i can't believe it (non posso crederci) so hard to stay (così difficile rimanere) too hard to leave it (troppo difficile da lasciare). In quest’ultima strofa il cantante descrive i propri sentimenti per la città dove è cresciuto mostrandosi combattuto tra il desiderio di rimanere in un luogo familiare intriso di ricordi e la ricerca di realizzazione e successo ottenibile solo lasciando il luogo natio.

If I could relive those days (se potessi rivivere quei giorni) i know the one thing that would never change (conosco l’unica cosa che non sarebbe mai cambiata).

Qui inizia il terzo ritornello.

Look at this photograph (guarda questa fotografia) Everytime I do it makes me laugh (ogni volta che lo faccio mi fa ridere) Everytime I do it makes me (ogni volta che lo faccio mi fa).

La canzone si chiude come è iniziata ma le stesse parole sono caricate di tutto un nuovo significato ed intrise di tutti i ricordi che le accompagnano. Il finale sospeso della canzone lascia tuttavia intendere che non sia stato detto tutto, che vi siano ancora particolari sepolti nella memoria, tra i lembi ripiegati di un ricordo, simile ad una fotografia accartocciata che, mentre la si apre, mostra sempre nuovi parti di un tutto che è la nostra intera vita.

 

 

Tiziano Piazza

 
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