14 Ottobre 2019
Magazine di Musica e Spettacolo
Mercoledì, 30 Novembre -0001 00:49

Rise Like a Phoenix: Oltre la musica, l'affermazione dell'identità

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L'autore


Ci sono canzoni che non si limitano ad essere solo parole accompagnate da un sottofondo musicale, ma che si ergono al di sopra del rumore come manifesti di un'idea, di un concetto talmente radicato ed importante nell'animo dell'artista da poter essere veicolato solo attraverso lo strumento a lui più familiare: la musica.

L'Eurovision Song Contest tenutosi quest'anno a Copenaghen è stato la cornice per uno di questi manifesti: la drag queen (cantante maschio che si esibisce travestito in abiti femminili) Conchita Wurst con il suo singolo “Rise like a Phoenix” ha sbaragliato la concorrenza aggiudicandosi il primo premio che tuttavia assume un valore secondario rispetto al grande messaggio di tolleranza ed affermazione di se stessi che è stata in grado di trasmettere a milioni di telespettatori in tutta Europa all'indomani della promulgazione in Russia di una legge omofoba voluta dal premier Putin.

Conchita Wurst, nome d'arte del cantante austriaco Thomas Neuwirth, nasce a Gmunden il 6 Novembre 1988. Thomas inizia la sua carriera di cantante sia come solista che come in alcuni gruppi. Nel 2011 crea il personaggio drag queen con lo pseudonimo Conchita Wurst: in Austria la parola Wurst sostituisce l'espressione “non me ne importa niente”, mentre il nome Comnchita gli fu suggerito da un'amica cubana che lo riteneva sexy. In un'intervista Conchita ha dichiarato che con l'espressione “non me ne importa niente” si riferisce al fatto che non giudica le persone in base alla loro provenienza o a come essa si presenti esteriormente.

La prima apparizione di Conchita avvenne nel 2011 nel talent show canoro “die grosse Chance” dove si piazzò in prima posizione. Conchita aveva già provato a partecipare all'Eurovision song Contest nel 2012 piazzandosi seconda nelle selezioni per la rappresentanza dell'Austria.

Nel 2013 partecipa a due reality show Austriaci e viene selezionata come rappresentante dell'Austria all'Eurovision.

Questa candidatura suscitò un forte dissenso sia in patria che in altre nazioni europee: nei giorni seguenti la nomina più di 31.000 persone si sono iscritte ad un gruppo Anti-Wurst su Facebook. In Russia e Bielorussia sono state presentate diverse petizioni per chiedere di rimuovere dalle TV nazionali l'esibizione della Drag Queen. Entrambe le richieste sono state respinte dalla commissione dell'Eurovision e l'esibizione è andata in onda integralmente risquotendo un successo travolgente che ha portato l'arista Austriaca sulla vetta dell'Eurovision con ben 290 punti.

L'esibizione ha avuto un grande successo non solo per la splendida voce dell'artista ma anche per la presentazione di quest'ultima: dal buio inizia uno sfarfallio di luci rosse e bianche che accompagna una musica d'orchestra dai toni profondi; Conchita appare al centro del palco con alle spalle fasci di luce di un candido bianco.

Nel buio si delineano solo i contorni di un corpo sinuoso e una voce ambigua, non attribuibile ad un uomo o una donna, ma nel mezzo tra le due, inizia a cantare. La voce è profonda e potente simile alle tonalità della musica paragonata dalla critica alle atmosfere delle colonne sonore di James Bond: Waking in the rubble (mi risveglio tra le rovine) walking over glass (cammino sul vetro) Neighbors say we're trouble (i vicini dicono che siamo un problema) well that time has passed (beh, quei tempi sono passati)

La telecamera si avvicina e si riesce a vedere parzialmente il volto della cantante, anche se nascosto dal microfono: ha lunghi capelli d'ebano ed un'ombra sulla parte bassa del volto, il vestito, filato in tessuto dorato copre completamente le braccia ed una gonna a sirena lunga fino al suolo si apre in una ruota ai piedi di Conchita.

Alle spalle della cantante, proiettata su mastodontici schermi a parete, inizia una pioggia di fuoco: peering from the mirror (mi scruto nello specchio) no, that isn't me (no, quello non sono io) stranger getting nearer (un estraneo si avvicina) who can this person be (chi potrà mai essere) You wouldnt know me at all today ( non mi riconosceresti affatto oggi ) from the fading light i fly (dalla luce evanescente io volo).

Qui inizia il ritornello,quando la luce si alza si nota che il viso accuratamente truccato è ricoperto nella parte bassa da una folta e curata barba che copre le guance, tutto il mento ed intorno alla bocca. Il mistero è svelato, e quella barba diventerà il simbolo dell'identità di Conchita. Rise like a Phoenix (ascendo come la fenice) out the ashes (fuori dalle ceneri) seeking rather than vengeance (cercando, più che una vendetta) retribution ( il castigo) you were warned (tu sei stato avvertito) once i'm transformed (una volta che mi sarò trasformata) once i'm reborn (una volta che sarò rinata) you know i will rise like a phoenix (sai che risorgerò come una fenice) but you're my flame (ma la mia fiamma sei tu).

Go about your business (occupati dei tuoi affari) act as if you're free (comportati come se fossi libero) noone could have witnessed (nessuno avrebbe potuto assistere) what you did to me (a quello che mi hai fatto) cause you wouldn't know me today (perché non mi riconosceresti affatto oggi) and you have got to see to believe (e dovresti vedere per credere) from the fading light i fly (dalla luce evanescente io volo via).

Qui inizia il secondo ritornello, sugli schermi vengono riprodotte delle fiamme che, con al centro la cantante, ricordano le ali della fenice. I rise up to the sky (salirò fino al cielo) you threw me down (tu cercherai di trascinarmi in basso) but i'm gonna fly (ma io volerò comunque).

La canzone si conclude con un terzo ritornello, uguale al primo.

L'esibizione della cantante ha suscitato molte polemiche sia prima che dopo il festival: il parlamentare russo Vitalij Milonov chiese il ritiro della Russia dal concorso canoro proprio a causa della partecipazione di Conchita commentando così:” una pervertita come Wurst insulterebbe milioni di russi”. Anche dalla Bielorussia sono giunte petizioni che chiedevano che il montaggio televisivo evitasse la messa in onda dell'esibizione austriaca. Dopo la vittoria della Wurst il vice premier russo Dimitrij Rogozin ha affermato:” Il risultato di Eurovision ha mostrato ai sostenitori dell'integrazione europea il loro futuro europeo....una donna barbuta!”. Tuttavia la critica più dura arriva dal nazionalista russo Vladimir Zirinovskij che ha affermato:”É la fine dell'Europa. Loro non hanno più uomini e donne, hanno “questo””.

La reazione della popolazione russa è stata tuttavia notevole: il brano “Rise like a Phoenix” è stato il singolo più scaricato dal canale russo di iTunes ed anche gli altri songoli della cantante sono entrati nello store.

In Italia l'esibizione è stata accolta con grande interesse ed il singolo è entrato nella top ten dei singoli più venduti, un successo senza precedenti per canzoni provenienti dall'Eurovision.

L'esibizione non è stata tuttavia esente da critiche, la cantante Emma Marrone, rappresentante l'Italia all'Eurovision, ha commentato la vittoria sostenendo che:”senza quella [la barba] non avrebbe mai vinto, siamo seri”; questo commento è stato però attribuito ad uno sfogo per la mancata vittoria e lo scarso piazzamento della rappresentante italiana.

La cantante Conchita Wurst ha così commentato la sua vittoria all'Eurovision:” Questa serata è dedicata a tutti coloro che credono in un futuro di pace e libertà. Voi sapete chi siete. Noi siamo unità e siamo inarrestabili!” La cantante ha inoltre affermato che:”Tutti dovrebbero poter vivere la loro vita come la vogliono fintanto che nessun altro viene ferito o limitato nella sua vita”.

Quest'esibizione non è stata solo una straordinaria performance musicale, ma un messaggio importante: l'identità dell'individuo è uno dei diritti fondamentali dell'uomo e questa deve poter essere espressa liberamente senza timore di ripercussioni o persecuzioni fintanto che non viene lesa la dignità e la libertà di altri individui.

 

 

Tiziano Piazza

 

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