17 Dicembre 2018
Magazine di Musica e Spettacolo
Mercoledì, 05 Dicembre 2018 15:08

Paul McCartney: “Band on the Run” compie 45 anni

Paul McCartney: “Band on the Run” compie 45 anni
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L'autore Redazione


È il dicembre del 1973 e, sugli scaffali dei negozi di tutto il mondo, arriva l'album “Band on the Run” firmato da Paul McCartney e dai Wings. Questo disco rappresenta il quinto album solista per McCartney dopo lo scioglimento dei Beatles ed il terzo per la band inglese.

Nonostante le iniziali vendite piuttosto modeste, l'album è esploso a livello commerciale l'anno successivo nelle chart inglesi ed australiane grazie ai singoli Jete Band on the Run. Il disco è tuttora uno dei suoi lavori post – Beatles più apprezzati dai fan di Macca.

La maggior parte del disco è stato registrato presso lo studio della EMI a Lagos (Nigeria) perché McCartney voleva realizzare un disco in una località esotica.

L'ex Beatles ha infatti dichiarato “l'idea era di andare a Lagos per divertirsi un po' perché non mi piaceva registrare a Londra. Ho quindi fantasticato di farlo fuori e la EMI aveva studi in tutto il mondo, incluso uno nella Cina comunista, ma dato che questo era troppo lontano abbiamo deciso di andare a Lagos perché sarebbe stato caldo e soleggiato”.

Purtroppo, poco prima della partenza, il batterista Denny Seiwell ed il chitarrista Henry McCullough lasciarono il gruppo e non c'era più tempo per cercare dei sostituti.

A tal proposito McCartney ricorda ancora Denny mi ha chiamato cinque minuti prima di partire per Lagos e mi ha detto 'hey amico, non posso fare il viaggio'. Credo che non volesse andare in Africa. Penso che fosse un po' troppo, ma ripeto, penso che tutti dovrebbero fare ciò che vogliono. Questo è quello che abbiamo detto su come dovrebbero essere i Wings. Se qualcuno vuole andarsene, va bene”.

McCartney andò quindi in studio con la moglie Linda Eastman ed il polistrumentista Denny Laine con il quale ha suonato sia le parti di basso che di chitarra, batteria e percussioni.

Il problema però era lo studio, al di sotto degli standard, ed una situazione in Nigeria piuttosto tesa e difficile. I coniugi McCartney sono stati infatti rapinati e, oltre ai soldi, sono stati rubati anche i testi e dei nastri contenenti delle demo. Al ritorno in Inghilterra l'album è stato completato presso gli AIR Studios di Londra dove sono state aggiunte altre registrazioni e sovraincisioni.

Nel 2000 Q Magazine ha piazzato l'album al 75esimo posto nella sua classifica “100 Greatest British Albums Ever” mentre Rolling Stone l'ha messo al 418esimo tra i “The 500 Greatest Albums of All Time”.

 

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