21 Settembre 2019
Magazine di Musica e Spettacolo
Lunedì, 11 Febbraio 2019 14:52

9 febbraio 2019: il giorno in cui hanno ucciso il Festival di Sanremo

9 febbraio 2019: il giorno in cui hanno ucciso il Festival di Sanremo
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L'autore Stefano Leto


Dopo la vittoria di Mahmood, al secolo Alessandro Mahmoud, al Festival di Sanremo è scoppiata la polemica sulle procedure di voto che hanno condotto il rapper italo-egiziano alla vittoria nella 69esima edizione.

Sabato sera, o per meglio dire notte, è andata in scena l'ultima parte della maratona televisiva iniziata fin dalle 20.30 che ha dato (?) la possibilità ai telespettatori di esprimere le proprie preferenze con il televoto da casa. Nella circostanza, un notaio presente a Sanremo assegna dei nuovi codici ai tre concorrenti rimasti in gara. Il pubblico già rumoreggia. E parecchio. Rumoreggia per il quarto posto assegnato a Loredana Bertè meritevole, a suo dire, almeno di salire sul podio. Questo cambiamento dei codici appare come un elemento di novità non necessario e che ha creato, e non poco, confusione e disorientamento. Tanto in sala che sui social network.

Quando l'autodefinitosi dirottatore artistico Claudio Baglioni, Virginia Raffaele e Claudio Bisio svelano il nome del vincitore scende una coltre di incredulità. Lo stesso Mahmood sembra fortemente imbarazzato oltre che estremamente incredulo. Non sa proprio cosa dire. E la cosa non deve stupire visto che il voto espresso da casa lo posizionava al terzo posto.

Immediatamente nasce un "caso" che si protrae tutta la notte e che scatena grandi polemiche. La regia Rai infatti mostra le percentuali di voti incassate dai finalisti: Mahmood al 14%, Ultimo il 47% e Il Volo il 39%. Poco dopo, come per magia, i numeri cambiano: Mahmood vince con il 38,9%, Ultimo arriva secondo con il 35,6% e Il Volo sul gradino più basso del podio con il 25,5%.

l social network però sono implacabili e nasce, subito, il  sospetto. Forte. Pungente. Irritante. Non è che qualcuno ha rovesciato il risultato espresso dai votanti a casa in favore di uno più gradito a qualcuno? Si ma chi è questo qualcuno? E per quale ragione? Il sospetto diventa qualcosa di più un sospetto quando, più tardi, vengono diffuse le percentuali di voto che, ricordiamolo, arrivano dalla Giuria d’Onore e dalla giuria della sala stampa. Ecco il ribaltone: Mahmooh vince con il 63,7%, Ultimo ottiene il 24,7% e Il Volo l’11,6%.

A spingere alla vittoria Mahmood è stata quindi la stampa, unitamente alla giuria d'onore presente al Teatro Ariston e composta da personaggi dello spettacolo e della televisione. Questi i loro nomi: Ferzan Ozpetek (regista) Serena Dandini (conduttrice televisiva) Beppe Severgnini (scrittore e giornalista), Camila Raznovic (conduttrice televisiva), Elena Sofia Ricci (attrice), Claudia Pandolfi  (attrice), Joe Bastianich (imprenditore e personaggio televisivo), Mauro Pagani (musicista e produttore).

Ultimo, al secolo Niccolò Moriconi, come scritto nel nostro articolo di ieri (leggi) non la prende proprio benissimo  e accusa i giornalisti presenti in sala stampa di averlo boicottato a causa dell'antipatia nei suoi confronti dovuta, anche, a frequenti battibecchi avvenuti nei giorni precedenti.

Queste le sue parole a caldo: "Io non ho mai avuto la pretesa di venire qui e vincere, a differenza di quello che avete detto voi: tirandomela. Io mi sono grattato, ma non è servita a niente. La mia vittoria e quella di tanti altri artisti è sicuramente dopo il festival. La mia vittoria sono i live, la gente che mi vuole, che si riconosce in quello che scrivo."

E ancora: "La gente è stata presa in giro. Penso che il Festival di Sanremo è deciso dai giornalisti. Non capisco come ciò sia possibile. Come sia possibile che giornalisti all'annuncio che Il Volo sono arrivati terzi esultino come se fossero allo stadio urlando "merde!". Quando parlo io gridano "Stronzetto!, vai a casa! imbecille! coglione!". La mia incazzatura è molto semplice. Mi chiedo perchè sia data la possibilità alla gente di votare da casa  e di spendere i suoi soldi a favore di una canzone che a loro piace. Il risultato è che io ho totalizzato il 46,5% del televoto mentre un altro artista (Mahmood - NDR) arriva al 14%. Io sono dispiaciuto per quello che è accaduto e voglio chiedere scusa a tutti quelli che hanno votato per me, anche se non è servito a niente."

Ecco alcuni punti di vista al riguardo:

Mauro Pagani: "Ultimo deve imparare a perdere. Non c'è nessun dubbio, secondo la giuria ha vinto il brano migliore."

Maria Giovanna Maglie: "Un vincitore molto annunciato. Si chiama Maometto, la frasetta in arabo c'è, c'è anche il Ramadan e il narghilè, e il meticciato è assicurato. La canzone importa poco, Avete guardato le facce della giuria d'onore?"

Fiorella Mannoia: "E dopo questo, possiamo dire di avere visto e sentito tutto. Buon pranzo a tutti." (Tweet in risposta a quello di Maria Giovanna Maglie.)

Claudio Baglioni: "Si dovrebbe tornare al televoto preponderante. Questa mescolanza di giurie rischia di essere discutibile. C'è un atteggiamento pauroso nei confronti della sala stampa, qualcuno pensa che levargli la possibilità di votare possa suscitare un ritorno ostile. Io toglierei il voto delle giurie, sono retaggi televisivi."

Matteo Salvini: "Lui non si deve integrare, è nato a Milano. Lo hanno messo al centro di una storia che non gli appartiene." Lo stesso Ministro dell'Interno ha telefonato a Mahmood per complimentarsi per la vittoria, anche se lui avrebbe preferito Ultimo.

Elisa Isoardi: "Mahmood ha appena vinto il Festival di Sanremo. La dimostrazione che l'incontro di culture differenti genera bellezza."

Marcello Foa (Presidente Rai): "c'è stata una sproporzione, un chiaro squilibrio tra il voto popolare e una giuria composta da poche decine di persone che ha provocato le polemiche. Questo è il vero punto che deve farci riflettere. Questo sistema funziona o no? Va corretto chiaramente anche perché il pubblico si senta rappresentato."

Codacons: l'associazione dei consumatori ha annunciato che depositerà un "esposto formale all'Autorità per la concorrenza denunciando il meccanismo di voto alla serata conclusiva del Festival di Sanremo che ha , di fatto, annullato le preferenze espresse dal pubblico con un possibile danno economico per i cittadini."

Ma alla fine che cosa ci lascia questo Festival di Sanremo? A parte le polemiche su un presunto razzismo (che in ogni caso andrebbe fermamente condannato) a ciascuno il proprio giudizio. A nostro modo di vedere si è trattato di un bel funerale. Riposa in pace Festival..... 

 

 

Stefano Leto - Onda Musicale

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