15 Novembre 2019
Magazine di Musica e Spettacolo
Martedì, 27 Agosto 2019 10:02

Intervista ai Sound Project: "Trento è una città che abbiamo nel cuore e che ama la musica dei Pink Floyd"

Intervista ai Sound Project: "Trento è una città che abbiamo nel cuore e che ama la musica dei Pink Floyd"
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L'autore Stefano Leto


Sound Project sono una cover band che, ormai da anni, porta la musica dei Pink Floyd in giro per l'Italia incantando gli spettatori con la ricerca dei dettagli e per la fedeltà delle esuzioni musicali.

La band è originaria di Rimini ma è riuscita a farsi conoscere (ed apprezzare) in tutta Italia grazie alla ricerca maniacale dei dettagli scnografici e alla ricerca di un suono davvero molto curato. I loro concerti sono una viaggio nel tempo al ritmo di una musica (quella dei Pink Floyd) che accompagna molte generazioni di persone da molti anni. La riprova è data dal fatto che i loro concerti sono sempre "sold out" come in occasione delle loro ultime apprezzate esibizioni a Trento. (leggi l'articolo)

Alla vigilia del loro ritono a Trento dove si esibiranno alla Fly Music Arena di Besenello il 14 settembre prossimo, li abbiamo intervistati ed abbiamo rivolto loro alcune domande.

 

Chi sono i Sound Project e come nasce il vostro progetto? 

"Nel 2006 ci si ritrova in un piccolo studio musicale in casa di amici per suonare e condividere  qualche ora di musica. Si parte con le note dei Pink Floyd, il genere amato da tutti noi. Una sorta di riscaldamento prima di iniziare a sviluppare l’idea principale, quella di creare musica propria convogliando in un progetto le esperienze musicali maturate nel tempo da ognuno di noi. Beh… siamo praticamente rimasti ancora al riscaldamento! L’emozione che questa musica continua a regalarci quando suoniamo è ancora tanta e ci spinge a proseguire con sempre maggior impegno nel nostro progetto. Il nome Sound Project deriva proprio da questo, da un progetto che non è nato specificatamente per essere legato ai Pink Floyd ma che sicuramente continuerà ancora per tanto tempo a suonare e riproporre le atmosfere della band inglese."

 

Notoriamente dedicate particolare cura ai suoni per creare le atmosfere tipiche dei Pink Floyd. Quanta cura e lavoro dedicate a questo aspetto?

"La cura dei suoni è il lavoro principale per una Pink Floyd Tribute Band. Ognuno di noi strumentisti dedica tanto tempo a questo aspetto ma il lavoro più importante è quello di mettere insieme lo studio dei singoli e far emergere le atmosfere tipiche dei Pink Floyd. Si lavora sugli incastri melodici e ritmici, sull’equilibrio dei suoni, e soprattutto sulle dinamiche punto cruciale della produzione floydiana."

 

Quest’anno proponete (anche) degli show nei teatri con una scenografia ridisegnata e perfezionata. Cosa puoi dirci al riguardo.

"Abbiamo esordito lo scorso 16 novembre al Teatro Storchi di Modena con un nuovo spettacolo dedicato ai Teatri. Un grosso lavoro di studio e progettazione sviluppato insieme al nostro partner tecnico Pro Music. Ridisegnato ed evoluto l’impianto luci ed audio, spettacolo laser dedicato e coinvolgimento del pubblico allo show sono alcune delle novità. La più importante evoluzione è la proiezione a tutto schermo sul fondale del palcoscenico di video in alta definizione di nostra produzione, che rivisitano i classici dei Pink Floyd ed in primis quelli di Roger Waters. Il tutto sotto la luce e i video di Mr Screen, lo schermo circolare, icona floydiana che non può mai mancare in un Pink Floyd Show. Il nuovo progetto è stato accolto con grandissimo entusiasmo dal pubblico. Tutti i concerti sono andati in Sold Out e c’è già grande attesa per l’esordio della prossima stagione teatrale al Teatro Comunale di Bolzano il 19 Ottobre prossimo. (leggi l''articolo - NDR)"

 

Da pochi mesi si è concluso un mastodontico tour mondiale di Roger Waters ed è stato recentemente annunciato un film in uscita il prossimo autunno. Che cosa ne pensate dell’imponenza dei suoi spettacoli?

"Come già anticipato, i maestosi spettacoli di Roger Waters sono stati la nostra principale fonte di ispirazione per l’evoluzione dei nostri concerti. Le nuove scenografie su cui vengono proiettati i video ne sono la principale testimonianza. Il pubblico rimane sempre molto attratto dall’imponenza delle sue scenografie ma riteniamo che Roger Waters non sia solamente spettacolo fine a se stesso, sarebbe un concetto troppo riduttivo. Ad ogni Tour. Roger propone sempre qualcosa di nuovo anche a livello musicale, dagli arrangiamenti all’innesco di nuove sonorità, rimanendo però nello stile Pink Floyd, perfettamente riconoscibile anche nelle novità. Questa è la grandezza di Roger Waters, la vera locomotiva trainante del gruppo."

 

Tornate a Trento dopo i successi degli scorsi anni. Che rapporto avete con la nostra città che ha dimostrato sempre un grande affetto nei vostri confronti?

"Trento è una città che abbiamo sempre nel cuore. Abbiamo organizzato nel 2016 un concerto, portando per la prima volta la musica dei Pink Floyd all’Auditorium Santa Chiara. (leggi l'articolo - NDR) Da allora i concerti sono stati 3 e tutti esauriti già in prevendita. Quest’anno ci è stato chiesto di suonare al Pink Floyd Nights, una due giorni floydiana alla nuova Fly Music Arena di Besenello. (leggi l'articolo) L’occasione l’abbiamo colta al volo con grande entusiasmo per ritrovare l’affezionato pubblico trentino."

 

Che progetti avete per il futuro?

"La discografia floydiana è talmente vasta e affascinante che tanto lavoro c’è ancora da fare! Per questo motivo e per l’amore che abbiamo per questo mondo, vediamo ancora un futuro ricco di appuntamenti floydiani. Abbiamo incominciato ad allargare i nostri confini in Italia, scoprendo nuovi palchi e nuovo pubblico e stiamo lavorando per espanderli ulteriormente."

 

   Stefano Leto 

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