14 Ottobre 2019
Magazine di Musica e Spettacolo
Mercoledì, 09 Ottobre 2019 11:29

Elton John: "Una volta riscrissi 'Imagine' per prendere in giro John Lennon"

Elton John: "Una volta riscrissi 'Imagine' per prendere in giro John Lennon"
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L'autore Redazione


"La cocaina mi ha fatto disturbare un concerto dei Rolling Stones e dare un pugno al mio manager." Una volta Elton John ha riscritto il testo della canzone classica di John Lennon “Imagine” per prenderlo in giro per le sue abitudini nello shopping, racconta nel nuovo libro, uscito nel mese di maggio di quest'anno.

Mentre Elton John è famoso per i suoi viaggi dedicati allo shopping su larga scala, ha affermato che John Lennon e sua moglie Yoko Ono erano altrettanto pazzi. Lo ha affermato nel suo nuovo libro di memorie.

Un giorno di shopping mi sono reso conto che avrei potuto esaurire le possibilità terapeutiche, quando mi sono ritrovato a comprare un orologio a cucù che, invece di un cuculo, aveva un grande pene di legno che entrava e usciva ogni ora”, ha scritto Elton John nel libro.

“L’ho regalato a John Lennon quando sono andato a trovarlo. Ho pensato che fosse un buon regalo per un uomo che aveva tutto. John e Yoko erano disastrosi quanto me quando in fatto di shopping. I vari appartamenti che possedevano erano così pieni di opere d’arte, oggetti d’antiquariato e abiti inestimabili che una volta ho inviato loro un biglietto, riscrivendo il testo di “Imagine”. C'era scritto piò o meno: Imagine six apartments, it isn’t hard to do, one is full of fur coats, another’s full of shoes.’”

Elton racconta anche di quella volta che sotto effetto di cocaina infastidì i Rolling Stones durante un loro concerto negli anni ’80. Era stato invitato a unirsi a Keith Richards e soci per eseguire il brano “Honky Tonk Women” durante un loro concerto in Colorado. In preda all’euforia dovuta all’uso di sostanze stupefacenti Elton John decise di prolungare la propria presenza sulla scena una volta conclusa l’esecuzione della canzone.

Nel libro racconta: “Ho deciso che l’esecuzione stava andando bene, mi sarei trattenuto sul palco e avrei improvvisato per il resto del loro set, senza prima preoccuparmi di chiedere agli Stones se volevano un tastierista.”

Il racconto di Elton John continua descrivendo il momento in cui il cantante inglese si è reso conto di non essere un elemento ben accetto da Mick Jagger e compagni: “Per un momento ho pensato che Keith Richards mi stava guardando perchè impressionato dal mio brillante contributo improvvisato al loro spettacolo. Dopo pochi secondi, ho finalmente realizzato che l’espressione sulla sua faccia non suggeriva un apprezzamento musicale.”

 

L’episodio, continua Elton John nella sua biografia, si è concluso con la sua uscita di scena: “Mi sono affrettato a fuggire, notando che Keith mi stava ancora fissando mentre uscivo di scena, in un modo che suggeriva che ci sarebbe stata una discussione tra di noi."

Quasi 400 milioni di dischi venduti, cinque Grammy Awards e un Grammy Legend, una serie di canzoni indimenticabili che hanno letteralmente costruito l'immaginario della musica pop dalla fine degli anni Sessanta a oggi: Your Song, Tiny Dancer, Rocket Man, Candle in the Wind, Goodbye Yellow Brick Road, solo per citarne alcune.

A poco più di 70 anni, Sir Elton John è una vera e propria leggenda vivente del rock, capace di lasciare il proprio graffio non solo nella storia della musica ma anche in quella del costume e delle battaglie per i diritti LGBT, grazie anche all'intensa attività della sua fondazione.

E mentre il suo monumentale tour di addio alle scene tocca i quattro angoli del mondo e arriva al cinema l'attesissimo biopic Rocket Man, David Buckley attinge a testimonianze e interviste a Elton e ai suoi maggiori collaboratori per raccontare la sua storia, dal primo pianoforte a oggi, tra genialità ed eccessi, trasgressioni e gloria, tra dolorose cadute e spettacolari resurrezioni.

 

 

 

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