14 Ottobre 2019
Magazine di Musica e Spettacolo
Martedì, 08 Ottobre 2019 09:17

10 scene di film in cui le canzoni sono usate al meglio

10 scene di film in cui le canzoni sono usate al meglio
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L'autore Andrea La Rovere


Se c’è una cosa che può superare il piacere di ascoltare una bella canzone è abbinare alla musica le immagini. Abbiamo deciso così di scrivere una Top 10 che legasse il cinema alla musica.

Ma, attenzione, non banalmente stilando una lista delle canzoni più mitiche della storia del cinema; abbiamo invece cercato quei casi di scene in cui la musica si lega in modo indissolubile alle immagini, a volte sottolineando decisamente i fotogrammi che ci scorrono davanti agli occhi, altre scioccando lo spettatore con una canzone decisamente dissonante rispetto alla parte visiva.

E quindi non troverete colonne sonore iconiche come – per dire – Born To Be Wild o The Pusher degli Steppenwolf, che fecero la fortuna e il mito di Easy Rider o la bellissima soundtrack che Simon & Garfunkel registrarono per Mrs. RobinsonIl Laureato, da queste parti. E nemmeno una scorpacciata di Tarantino. Già, perché il maestro del cinemapulp è un genio nell’utilizzare la musica e meriterebbe un pezzo a parte, mentre qui comparirà solo con quello che, per chi scrive, è il suo parto più geniale.

 

Bonus Track – Ragazzo Solo, Ragazza Sola – David Bowie (Io e Te di Bernardo Bertolucci)

Iniziamo con una vera e propria curiosità. Il pezzo, incursione di Bowie nella canzone italiana, non è altro che una versione della celebre Space Oddity. Fu registrata nel febbraio del 1970, quando il Duca Bianco non era ancora un cantante di successo e volle tentare di inserirsi nel mercato italiano, un po’ sulla scia di Mal coi suoi Primitives. La traduzione di Mogol non ha nulla a che fare con l’originale – all’insaputa di David – e risulta piuttosto banale, ma la voce del giovane Bowie mette i brividi. Il pezzo ha avuto la sua poca gloria nel film Io e Te, una delle ultime, minori, prove di Bertolucci, nella scena in cui Lorenzo e Olivia ballano. Tratto da Ammaniti.

10. The End – The Doors (Apocalypse Now di Francis Ford Coppola)

Film cult e band cult, un abbinamento che non può deludere. Coppola decide di aprire il suo capolavoro con un brano che si intitola la fine. Il bombardamento al rallentatore e il canto salmodiante di Jim Morrison creano un effetto straniante quanto lo shock post traumatico dei soldati impegnati in Vietnam, che sarà raccontato così bene poche altre volte.

9. Where Is My Mind? – Pixies (Fight Club di David Fincher)

David Fincher decide di chiudere il suo sopravvalutato cult Fight Club con questo pezzo dei Pixies, facendoli entrare nel mito. La canzone in questo caso è pienamente organica alla scena; il rullante che anticipa la chitarra elettrica sembra echeggiare le esplosioni che fanno crollare i grattacieli.

8. Jump Into The Fire – Harry Nilsson (Quei Bravi Ragazzi di Martin Scorsese)

Sontuoso affresco sulla mafia americana di un regista da sempre attento al rock, vanta altre scene che potrebbero stare tranquillamente nella top 10, come quella in cui viene utilizzata Sunshine Of Your Love dei Cream. Noi abbiamo scelto questa forsennata e psichedelica Jump Into The Fire del grande Nilsson, che fa da sfondo quasi didascalico alla febbricitante scena in cui Ray Liotta, diviso tra impegni familiari, sugo all’italiana e consegna di armi clandestine, viene inseguito da un elicottero della Polizia.

7. Blue Moon – Bobby Vinton (Un lupo mannaro americano a Londra di John Landis)

La scena della trasformazione di David in lupo mannaro è il tipico esempio di uso dissonante di una canzone. La voce suadente da crooner di Bobby Vinton, nella classicissima Blue Moon fa da sfondo alla terrificante scena. Cult assoluto.

6. We’ll Meet Again – Vera Lynn (Il Dottor Stranamore di Stanley Kubrick)

Maestro nell’uso delle colonne sonore e genio indiscusso del cinema, Kubrick si supera nel Dottor Stranamore. La scena che chiude il film con le esplosioni nucleari destinate a distruggere la terra viene accompagnata alla suadente voce di Vera Lynn che intona We’ll Meet Again, brano celebre durante la Seconda Guerra Mondiale.

5. Un’Emozione Da Poco – Luca Marinelli (Lo Chiamavano Jeeg Robot di Gabriele Mainetti)

In questo caso, prima incursione italiana della top 10, la canzone sottolinea la personalità bipolare del cattivo della storia: Lo Zingaro, interpretato dal bravissimo Luca Marinelli e villain da antologia. La canzone culto, scritta da Ivano Fossati per una giovanissima Anna Oxa, è bellissima. Unita al look da tamarro di periferia di Marinelli crea un effetto esplosivo.

4. Lust For Life – Iggy Pop (Trainspotting di Danny Boyle)

Geniale apertura di Trainspotting, film culto che sarà copiato fino all’inflazione. Il pezzo di Iggy Pop si adatta alla perfezione alle immagini, esempio di come musica e cinema possano a volte fondersi completamente. Grazie anche all’iconico monologo recitato da Ewan MacGregor.

3. Come In Number 51, Your Time Is Up – Pink Floyd (Zabriskie Point di Michelangelo Antonioni)

Ci vorrebbe un articolo – e lo scriveremo – per raccontare le traversie della collaborazione dei Pink Floyd, e non solo, col maestro Antonioni. Zabriskie Point fu, alla resa dei conti, un mezzo flop, ma la scena dell’esplosione della villa, intesa come implosione del consumismo, sottolineata dalle note di Waters e compagni è rimasta nella storia. Il pezzo è una versione riveduta di Careful With Axe, Eugene, registrata nel ’68.

2. Stuck In The Middle With You – Stealers Wheel (Le Iene di Quentin Tarantino)

Tarantino non ha inventato nulla, tranne forse il modo stesso di non far altro che citare altri maestri risultando al tempo stesso così personale. L’uso delle musiche è illuminante. Spesso il maestro del pulp ha affiancato alle OST canzoni sconosciute o dimenticate, grazie alla sua cultura enciclopedica in materia, restituendole a nuova vita. La scena della tortura accompagnata alle note soft rock degli Stealers Wheel è straniante. E forse superata solo da chi lo ha ispirato.

1. Quei Giorni Insieme A Te – Ornella Vanoni (Non si sevizia un paperino di Lucio Fulci)

La scena culto del film culto di un regista di culto. Questa scelta potrà sorprendere, ma il capolavoro di Fulci è un film importantissimo per vari motivi. Fondamentale nella feconda stagione del Giallo all’Italiana, introduce temi sociali legati al sud. La scena del linciaggio a Florinda Bolkan, la Maciara, allo stesso tempo frutto e capro espiatorio di una società gretta e ignorante, entra nella storia non tanto per l’efferata violenza, quanto per il dissonante commento musicale proveniente direttamente dalla radio di uno degli aggressori. Chapeau.

Menzione d’onore: Full Metal Jacket di Stanley Kubrick

Non può stare in classifica non trattandosi di una vera canzone, ma la marcia di Mickey Mouse cantata dai soldati che avanzano tra le macerie del Vietnam è uno dei passaggi più geniali e visionari di Stanley Kubrick.

 

   Andrea La Rovere - Onda Musicale

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