14 Ottobre 2019
Magazine di Musica e Spettacolo
Venerdì, 04 Ottobre 2019 12:24

Janis Joplin: ecco le sue ultime ore di vita prima della sua morte

Janis Joplin: ecco le sue ultime ore di vita prima della sua morte
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L'autore Redazione


Hollywood, California, 4 ottobre 1970. Sono circa le 19. Nella stanza 105 del Landmark HotelJohn Byrne Cooke (fotografo e road manager di Janis Joplin) trova il corpo senza vita della giovane cantante texana. Causa della morte: overdose di eroina.

Il giorno prima, Janis ha incontrato il suo pusher fidato George, quello che, prima di vendere l’eroina ai suoi clienti, ne controlla sempre la qualità. Questa volta, però, George non ha avuto il tempo di farlo: troppe richieste urgenti da evadere. E poi quella partita di eroina l’ha avuta da un fornitore al di sopra di ogni sospetto. Eppure, pare che la droga che ha ucciso Janis sia 40/50 volte più potente della media e che, in quei giorni a Los Angeles, si contino un’altra decina di morti per overdose.

Jim Morrison e Janis si erano incontrati per la prima volta nell’estate del 1969, a un party a Hidden Hills, nella San Fernando Valley. Era stato Paul Rotchild, il produttore dei Doors (che in quei giorni stava iniziando a lavorare con la Joplin), a presentare i due ragazzi. Che si sono piaciuti subito. Ma poi Jim ha iniziato a bere e anche se Janis era rimasta affascinata da quel suo look tenebroso, ha cominciato ben presto a infastidirsi.

Lui ci stava provando… in modo sempre più pressante! Sino a che Jim ha preso tra le mani la testa di Janis e l’ha portata vicino a sé… già, proprio lì… insomma, un gesto non esattamente elegante ma tremendamente esplicito. Janis si è divincolata, si è alzata di scatto e ha cominciato a correre verso l’uscita.

«Quello è proprio uno stronzo…», ha bisbigliato in lacrime. Jim non era uno abituato al rifiuto. Così le è corso dietro sino alla limousine in cui Janis si è rifugiata. Non contento, le ha afferrato il braccio nel tentativo di riportarla fuori ma lei, di colpo, ha preso la bottiglia di Southern Comfort che aveva in mano e… boom, gliel’ha spaccata in testa. Poi gli ha urlato: «Vaffanculo Jim Morrison, sai cosa ti dico? La musica dei Doors m’ha sempre fatto cagare!».

Il 4 ottobre 1970 Janis Joplin viene trovata morta nella stanza di un Hotel di Los Angeles a Hollywood: l'esame autoptico ipotizza una morte accidentale causata da overdose di eroina. Viene trovata 18 ore dopo il decesso con il viso riverso sul pavimento, con fuoriuscite di sangue, ormai coagulato, dal naso e dalla bocca; il corpo era incuneato fra il comodino e il letto, e da ciò si deduce la mancanza di qualsiasi riflesso teso a evitare l'ostacolo. (leggi l'articolo)
 
La ricostruzione della dinamica del decesso permette al suo impresario, Albert Grossman, di riscuotere 100.000 dollari derivanti da un'assicurazione sulla vita, e negli anni successivi il manager si impegna a lungo riguardo all'eredità a favore della famiglia Joplin. Il corpo dell'artista viene cremato al Westwood Village Memorial Park Cemetery, e le sue ceneri vengono sparse nell'oceano Pacifico. (leggi l'articolo)
 
 

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