6 Aprile 2020
Magazine di Musica e Spettacolo
Martedì, 24 Marzo 2020 09:00

Il genio indelebile degli Everly Brothers

Il genio indelebile degli Everly Brothers
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L'autore Carlo Zannetti


Moltissimi artisti di tutto il mondo, anche tra i più famosi, si ispirarono a loro. Loro erano i celeberrimi “The Everly Brothers”.

Phil e Don Everly,due giovani fratelli statunitensi, a partire dalla seconda metà degli anni ’50, ebbero, infatti , il grande merito (condiviso in buona parte con Elvis Presley) di riuscire ad anticipare in qualche modo, quello che, di lì a poco, sarebbe poi successo nel mondo della grande musica internazionale, attraverso la sua radicale  trasformazione, dovuta a quella rivoluzione epocale musicale e culturale, trainata in primis da gruppi anglosassoni come i Beatles ed i Rolling Stones.

Tra le altre cose, gli Everly Brothers, furono gli unici in grado di competere con “ The King” , l’immenso  Elvis Presley, (prima del boom dei Beatles),gareggiandocon lui ai vertici delle “Top Ten” delle classifiche di vendita dei dischi più venduti negli U.S.A.

A distanza di più di 60 anni da allora, il loro nome salta fuori ancora oggi, anche nelle mie interviste, quelle dedicate ad alcuni dei più famosi autori ed interpreti della nostra scena musicale. Mi è capitato più di qualche volta, di sentire la stessa risposta alla mia domanda, “ A chi ti sei ispirato maggiormente?” …“Agli Everly Brothers”.

Litigiosi, talentosi, geniali, cantanti eccezionali, i due fratelli Phil e Don Everly, sciolsero il loro sodalizio artistico nel 1974 mentre erano all’apice della loro  carriera, proprio come avevano fatto a suo tempo,nel 1970, i grandi Simon & Garfunkel.

Quella volta la fecero proprio grossa!. Gli Everly Brothers infatti si separarono in modo rocambolesco, nel corso di un loro concerto organizzato in un famoso teatro di un locale di Hollywood. A seguito di una lamentela del direttore, non proprio contento della loro performance, Phil Everly distrusse la sua chitarra sul palco e si allontanò, mentre a suo fratello Don Everly non restò che annunciare lo scioglimento del duo, lasciando senza parole il pubblico presente in sala.

Un po’ come i Beatles, che si divisero, come ben noto, dopo il famosissimo“Rooftop Concert” del 1969 (leggi l'articolo), il loro ultimo concerto pubblico, del tutto improvvisato sul tetto dell’edificio della Apple, in Savile Row, nel pieno centro di Londra.

Da allora i due fratelli, non suonarono più insieme, fino al giorno in cui, non fu proprio Paul McCartney che riuscì a rimetterli insieme nel 1983, omaggiandoli addirittura con una canzone scritta per loro, dal titolo “On the Wings of a Nightingale”. 

Un bel brano,che una volta inciso dai due fratelli statunitensi, divenne un nuovo successo, in grado di riportare gli Everly Brothers a suonare ancora insieme in una magica notte londinese, all’interno della prestigiosa cornice della Royal Albert Hall.

Accordi semplici e grande maestria nel melodico cantato, gli Everly Brothers sono da considerarsi di chiara matrice country anche se, nel corso della loro produzione, poi riuscirono piano piano a costituire un vero e proprio ponte musicale tra il vecchio folk e il nuovo rock ’n’ roll.

I loro migliori successi da milioni di copie vendute, sono famosi in tutto il mondo.

In modo particolare, Wake Up Little Susieun brano del 1957, “All I Have To Do Is Dream” del 1958, “Bye Bye Love” sempre del 1957 e “Love Hurts” del 1960, (solo per citarne alcuni), raggiunsero il primo posto nelle classifica di vendita in U.S.A e portarono il duo al raggiungimento di una fama estesa anche a livello europeo.

I due fratelli Everly , iniziarono la loro attività musicale nei primi anni ’50, quando erano giovanissimi, all’interno di uno show che il loro padre curava per una radio locale. Da allora, a parte il loro primo singolo Keep A' Lovin' del 1956, che non ebbe un grande riscontro di vendite, si guadagnarono un successo dietro l’altro a partire dal loro splendido primo album del 1958, intitolato “ The Everly Brothers”.

A loro si ispirarono tutti, a cominciare dai Beatles, dal duo Simon & Garfunkel , dai Beach Boys,  fino ad arrivare ai Bee Gees, oltre a tanti altri artisti europei.

Phil Everly, ci ha lasciati nel 2014, mentre suo fratello Don, dopo avere avuto un discreto successo anche come solista negli anni ’80 e ’90 risulta essere ancora vivo e vegeto negli Stati Uniti.

Quella degli Everly Brothers è stata una storia veramente unica e meravigliosa.

 

   Carlo Zannetti - Onda Musicale

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