6 Aprile 2020
Magazine di Musica e Spettacolo
Lunedì, 04 Aprile 2016 15:56

Intervista a Machan Taylor:"Lavorare con David Gilmour è stato meraviglioso"

Intervista a Machan Taylor:"Lavorare con David Gilmour è stato meraviglioso"
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L'autore Stefano Leto


Machan Taylor è stata una delle  coriste dei Pink Floyd nel tour mondiale di "A Momentary Lapse Of Reason" (1987-1988) e una delle voci soliste in "The Great Gig In The Sky".

Ha cantato in oltre 120 concerti in tutto il mondo con i Pink Floyd. Dunque, una grande personalità che vanta preziose collaborazioni musicali con artisti del calibro di Foreigner, Sting, George Benson, Aretha Franklin e tanti altri, oltre ad un’ottima carriera solista e di insegnante di canto.

L'abbiamo intervistata alla vigilia della sua partecipazione ad una giornata all'insegna della beneficianza organizzata dall'AIL di Brescia, in cui canterà insieme ai Wit Matrix, una delle Pink Floyd Tribute Band più apprezzate in Italia (leggi l'articolo)

Machan Taylor, cantante, compositrice, insegnante. Quanto è importante la musica per te?

"Sono stata coinvolta con la musica per tutta la mia vita. Mia madre era una cantante, mio nonno un pianista classico, mio zio un sassofonista e un altro zio un compositore. Mio padre ha avuto un’educazione musicale ma non l’hai mai  presa seriamente. Era più di un comico e si è sempre divertito con la musica."

Hai lavorato con alcuni dei più grandi musicisti del mondo. Qual'è la chiave di questo successo?

"La mia esperienza con la musica è iniziata in giovane età ma non credo che questo abbia influenzato molto le mie scelte, almeno fino a quando non sono stata più grande. La musica è stata una parte integrante della mia vita e credo che lo sarà per sempre. Davvero non posso dire con certezza quale è stata la chiave del mio successo. Credo che il tempismo e la fortuna abbiano una grande importanza in ogni tipo di successo, - ci racconta la donna - ma io sono sempre stata molto concentrata sui miei obiettivi, fin da quando ero piccola. Sapevo che volevo salire sul grande palco, in un modo o nell’altro.E’ stato il mio sogno per molto tempo e ho lavorato duramente in quella direzione. Credo che se una persona ha un obiettivo da realizzare sia necessario lavorare per quello, non importa cosa gli altri dicono di te."

Impossibile non parlare della tua colalborazione con i Pink Floyd. Che tipo di esperienza è stata?

"Essere con i Pink Floyd nel tour "Delicate Sound of Thunder" è stata una bellissima esperienza. Avevo solo 20 anni quando ho iniziato con loro ed è stato un viaggio bellissimo. Lavorare con David Gilmour e con gli altri componenti della band è stato semplicemente meraviglioso. Loro non si atteggiavano come rock stars o come musicisti egoisti. Erano persone gentili e molto disponibili. Non credo di essermi resa conto completamente cosa stavo vivendo, almeno non fino a quando sono stata più grande. E allora ho realizzato che cosa meravigliosa avevo fatto. Questa esperienza mi ha cambiato la vita e sono orgogliosa di quanta importanza abbia dato questa esperienza lavorativa alla mia carriera. David Gilmour è una persona estremamente umile e disponibile, cosi come lo era allora. E’ stato certamente il creatore di un modo di suonare la chitarra nuovo e unico ed è stato parte di una delle più innovative rock band degli anni 60 e 70. Io non ho mai avuto la sensazione che lui ne fosse completamente consapevole. Il mio ricordo di lui è di una persona meravigliosa e un grande musicista.

Il prossimo 16 aprile parteciperai ad un evento benefico a Brescia, dove canterai con una dellle Pink Floyd Tribute Band più apprezzate in Italia. Come è nata quest'idea? (leggi l'articolo)

"Ho fatto un concerto in Sicilia qualche anno con una Pink Floyd Tribute Band chiamata Pinks One. In realtà ho evitato di lavorare per molto tempo con qualsiasi Pink Floyd Tribute Band  e quella mia scelta era dettata dal fatto che avendo lavorato con i Pink Floyd originali  e quindi non avevo bisogno di fare quel tipo di esperienza. Ma quella band ha insistito molto ed io ho accettato. Da parte loro è stato un grande impegno e un notevole sacrificio ma alla fine è stato un successo e sono felice di averlo fatto. Loro sono molto gentili e si sono presi davvero molta cura di me. Siamo ancora molto amici. Credo che mi abbiano notata anche i Wit Matrix che mi hanno contattata. Con loro avevamo già tentato in passato di fare una cosa insieme, ma non era stato possibile. Così adesso stiamo realizzando questo progetto, che coincide con un evento benefico, e non vedo l’ora di iniziare a provare con loro. Sembrano davvero delle brave persone e degli ottimi musicisti. E poi io amo l’Italia e sono molto felice di cantare ancora nel vostro paese."

Che programmi hai per il futuro?

"Ho deciso di tornare a scuola di canto pochi anni fa e poi ho lavorato ad un Master in Musica presso la New York University. Nel frattempo sono stata anche insegnante alla Clive Davis School di New York. Inoltre non ho mai smesso di dare lezioni di canto e quindi sono stata sempre piuttosto impegnata e non ho avuto molto tempo da dedicare ai miei progetti. Sto comunque pensando di iniziare un progetto tutto mio molto presto. Ho già iniziato a scrivere alcune canzoni e spero di suonare con una nuova band la prossima estate. Posso quindi dirvi di restare in contatto con me perché qualche novità potrebbe esserci."

Stefano Leto - Onda Musicale

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