9 Dicembre 2019
Magazine di Musica e Spettacolo
Lunedì, 10 Luglio 2017 10:49

Iron Mais: recensione di "The Magnificent Six"

Iron Mais: recensione di "The Magnificent Six"
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L'autore


Testa di Cane (voce e banjolele), La Contessina (violino e voce), Jack La Treena (banjo e voce), Lo Scollo (contrabbasso), il Ragazzo Nutria (chitarra) e Burrito (batteria) sono i fantastici Iron Mais. Band cowpunk italiana, rivelazione di una delle ultime edizioni di X Factor, che ripropone dei classici della musica, soprattutto rock e metal, in versione bluegrass, folk e western.

Dopo il primo album, "Nausea" del 2016, il combo propone il nuovissimo "The Magnificent Six" del 2017. Dodici pezzi tra cui sei originali e sei cover, diamoci un'occhiata:

 

Cucù: giri di banjo e violino mischiati a tanta goliardia, ma anche a tematiche sociali con la giusta dose di sarcasmo e metafora paragonando gli arrampicatori sociali, ed altre figure tipiche del moderno mondo del lavoro, al cuculo. Volatile famoso per il tipico verso, ma anche per essere un vero e proprio parassita. Ascoltare per credere!

The Rythm of the Night: correvano gli anni '90 e i Corona lanciarono questo singolo che si è ormai consolidato nelle classifiche Eurodance dell'epoca, ma anche di adesso grazie al revival.

È quindi tempo di lasciare stare campionamenti, loop e synth per dedicarsi ad una travolgente versione bluegrass in puro stile Iron Mais con tanto di intreccio di voci maschili e femminili! I cori poi sono tutti da ballare sul tavolo.

Ahi che dolor: altro brano lanciato a mille, ma tinto di una satira agrodolce visto che si parla del declino della società odierna, ma al suono di un blues più scanzonato ed irriverente. Non mancano accuse aperte ad omertà, guerra e politica. Come recita il testo "prenderlo in ... fa tanto tanto male, ci hanno avvisato!"

Grano duro: sono finiti sia i soldi nel portafoglio che sotto il materasso, che fare? Questa è la storia di un contadino che non sa più dove sbattere la testa perché il campo non ha reso quanto sperato e deve pure fare il tagliando al trattore!

Brano che parla della disperazione, ma anche della straordinaria abilità tutta italiana della famosa arte di arrangiarsi e tirare a campare. Stringere i denti, questa è l'unica via!

Can I Play With Madness: rifacimento in stile bluegrass del famoso brano degli albionici Iron Maiden, da cui la band trae il nome. Scordatevi dunque le chitarre elettriche e lasciate spazio a chitarre acustiche, banjo e violini.

Drink & Drive: ti svegli, ma sei provatodai bagordi alcolici della sera prima e devi pure andare al lavoro, che diamine! Vabbeh, non guido per oggi, ma almeno un bicchierino prima di dormire non farà di certo male. Godetevi l'assolo di violino e di chitarraassieme ad un ritornello decisamente catchy!

Friendshit: la voce de La Contessina prende il posto di quella di Testa di Cane per una ballata quasi surf rock che accusa apertamente quelle persone che si professano amici, ma sono l'esatto contrario.

Another Brick in the Wall: il celebre brano dei Pink Floyd del monumentale "The Wall" viene riproposto in versione più scanzonata grazie anche allo scacciapensieriin sottofondo ed al violinoche sostituisce la chitarra del mitico David Gilmour. Al primo ascolto potrebbe far storcere il naso ai puristi, ma alla fine non è malaccio lo stesso.

Nothing Else Matters: immaginate la famosa ballad dei Metallica cantata in un fieniledurante la festa del paese, oppure al saloon, opportunamente velocizzata, ma non per questo pecca di pathos. Anzi, anche qui il violino conferisce quel tocco malinconico in più assieme al banjo ed al banjolele!

Lambro River: il fiume è inquinato ed i pesci hanno tre occhi, un po' come quello dei Simpson, ma bisogna comunque mangiare. Alzate il volume per questa balladscanzonatatra volantini del Despar e le nutrie che scorrazzano in giro. L'assolo di chitarra poi è un blues che è davvero un piacere!

Fight For Your Rights: vi dico solo questo, è un famoso brano degli adrenalinici Beastie Boys. Vi basta come descrizione?

Killing in the Name: il celebre pezzo dei Rage Against The Machine in versione bluegrass, pazzesco! Con tanto di violini che riprendono perfettamente la chitarra ultra effettata di Tom Morello. Risate folli e sguaiate e ritmi accattivanti, che versione gente!

Blue Monday: l'album si conclude con questa versione acustica del noto pezzo dei New Order in cui è di nuovo La Contessina a prendere il microfono. Davvero toccante e con tanto spazio ai giri di chitarra acustica e l'atmosfera che solo essa sa dare.

In conclusione che dire di questo disco? Davvero efficace e ben fatto, lo sto già riascoltando anche in questo momento! Particolarmente consigliato se vi piaccino band come Hayseed Dixie, Iron Horse e Steve'N'Seagulls. Ora, a questi nomi, potete aggiungere senza indugi gli Iron Mais!

 

 

Vanni Versini – Onda Musicale

 

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