9 Dicembre 2019
Magazine di Musica e Spettacolo
Mercoledì, 28 Marzo 2018 09:50

I Rêver di Trieste si raccontano a Onda Musicale

I Rêver di Trieste si raccontano a Onda Musicale
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L'autore


I Rêver sono un gruppo pop-rock triestino formato da Margherita Fonda (voce), Matej Sancin (batteria), Francesco Cenci (chitarra) e Massimo Bertocchi (basso), 4 liceali uniti da una grande passione per la musica con un’età media di 18 anni.

Il nome Rêver proviene dal verbo francese “rêver”, che significa “sognare” e rispecchia alla perfezione ciò che il gruppo fa con la propria musica, sognare.

La storia dei Rêver nasce nell’estate del 2015 dall’idea dei due migliori amici Matej e Francesco i quali avevano già in mente il progetto avendo già cominciato a scrivere canzoni inedite in acustico e suonando per strada. Successivamente si è unito Massimo Bertocchi. Con Massimo il duo è diventato una band e a completare la formazione è stata la cantante Margherita Fonda.

I Rêver hanno fatto numerose esperienze nel campo della musica, esibendosi in tanti locali e portando la propria musica anche a vari contest, nei quali sono riusciti a piazzarsi quasi sempre in finale, tra cui il FIAT MUSIC FESTIVAL con Red Ronnie in alcuni a vincere la vittoria assoluta, tra i quali il Royal Gala Music Contest 2016, la Battaglia fra Band di Trieste, che gli ha permesso di vincere il premio consegnato dalla Fondazione Luttazzi.

La vittoria più grande, però, è stata senza dubbio quella del FESTIVAL SHOW 2017, dove si sono classificati fra i 12 vincitori della categoria Giovani, scelti dalla giuria composta da “RobyFacchinetti”, “LucaChiaravalli”, “MassimoCotto” e “FioZanotti”.

Questo li ha portati a prender parte al Tour, esibendosi alla tappa di Caorle davanti a un pubblico di oltre 20.000 persone, portando il loro inedito “Restart” e condividendo il palco con artisti tra i quali “Francesco Gabbani”, “The Kolors”, “TheGoirnalisti”, “Shade” e molti altri.

Attualmente nel loro repertorio qualche cover iniziale e numerosi inediti:In the name of love”, “My only reason”, “A thousand different skies”, “Stupid little world”, “Get out of here”, “Restart”, “Dreamless”, “Not afraid”, “Why did you let me fall”, “Soldiers”, “Broken glass”, “Flowers”.

Onda Musicale si è messa in contatto con la band e ha avuto la possibilità di porgli qualche domanda.

 

Come vi definireste?

«La parola più adatta e più originale è famiglia perché ci sentiamo tra di noi come se fossimo fratelli e sorelle e ci conosciamo molto bene. L’unione, oltre alla musica, è la prima cosa che ci caratterizza, ma altrettanto importane è la musica, un vero sfogo, in quanto abbiamo questa grande passione per la musica e insieme possiamo fare ciò che ci piace ed essere noi stessi. Con Rêver riusciamo ad essere noi stessi e riusciamo a trasmettere le nostre emozioni senza filtri.»

 

Com’è cominciato tutto?

«I fondatori sono Francesco e Matej che suonavano insieme già in altri gruppi e la cosa che li contraddistingueva era che non andavano mai d’accordo con tutti gli altri, infatti dopo un po' hanno deciso di portare avanti un progetto proprio e da lì a poco hanno pensato di allargarsi. Così alla festa di compleanno si è auto-invitato un certo bassista, di nome Massimo, che senza il minimo pudore ci ha chiesto di fare una band è così si è formata la prima formazione. Un mese dopo si è aggiunta anche Margherita completandoci con la sua voce tramite “audizione” ideata da noi.»

 

Qual è il vostro genere musicale e a chi vi ispirate?

«Il genere è in costante evoluzione. Diciamo che siamo nati con prevalentemente idoli diversi: per me, con Springsteen come idolo, infatti nelle prime canzoni si sente l’energia e la potenza che volevo trasmettere.» ci confessa Francesco. «Per Matej invece è stato caratterizzato da i “Bring the horizon”. Dopo quasi tre anni abbiamo stabilito un genere comune, prima era tutto un evolversi. Riguardo le influenze, all’inizio siamo stati influenzato da i “21 pilots”.»

 

Quali sono le vostre ambizioni musicali?

«C’è chi è felice di avere questa opportunità e ciò che porta si accetta. Il sogno di vivere di musica è dentro ognuno di noi, ma ne conosciamo le difficoltà. Noi continueremo a fare ciò che facciamo e poi vediamo dove ci porta. Un obbiettivo un po' diverso però è anche quello di emozionare. Sapere che qualcosa di nostro che è nato da certe emozioni e certe avventure della nostra vita riusciamo ad emozionare qualcun altro che non ci conosce e che attraverso le nostre canzoni riesce a capire cosa vogliamo dire.»

 

Che studi in ambito musicale avete fatto?

Margherita ci risponde: «studio canto da quando ero piccolina. Ho cominciato a 5 anni, con le canzoni della Disney. “All’Artinscena” ho fatto musical con insegnati come Daniela Pobega, Leonardo Zanier ed Elisa Savio poi mi sono spostata alla scuola di musica 55. Ho fatto alcuni master a Treviso con la “M and line production”.» Matej aggiunge: «questo è ormai il decimo anno che studio musica, al conservatorio Tartini di Trieste e mi piacerebbe andare avanti con lo studio. Ogni tanto però strimpello anche con la chitarra ed l pianoforte”.» Francesco, sempre da dieci anni, ha frequentato il conservatorio con la chitarra classica. Massimo invece replica: «Io ho studiato i primi due anni chitarra e dopo 4 anni di basso. Io, però, non ho studiato al conservatorio, ma vado di più sulle scuole private che effettivamente, a mio parere, ti insegnano qualcosa di più concreto rispetto il conservatorio di musica classica.»

Quali sono i vostri progetti futuri? 

«Sebbene questo sia già il terzo anno che suoniamo insieme siamo appena all’inizio. Abbiamo già fatto tantissime esperienze che hanno contribuito a creare la nostra persona arricchendo i Rêver. Continueremo a scrivere canzoni, abbiamo molti pezzi nuovi che ci rappresentano sempre di più e abbiamo l’ambizione di farci sentire sempre di più in giro. Noi procediamo di più con Festival e concorsi che ci hanno portato tanto. I prossimi Festival importanti sono: il “Video Festival Live” dove ci sarà anche Mara Maionchi e ritenteremo il Festival Show. Gli altri progetti sono bloccati in quanto abbiamo tutti e 4 l’esame di maturità che ci terrà impegnati fino a metà luglio.»

Una band giovane e dinamica con tantissimo entusiasmo, forse un po' acerba, ma che sta maturando e ha ottenuto ottimi risultati. Partono da ottime basi di formazione musicale che sicuramente hanno contribuito notevolmente alla loro ascesa, ma è stata prevalentemente la passione per la musica a spingerli fino a qui.
 
Nei loro primi tre anni di attività hanno già realizzato 12 inediti di qualità e partecipato a diversi festival importanti.
Di certo sentiremo ancora parlare di loro.

Marko Stefanovic - Onda Musicale

 

 

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