12 Dicembre 2019
Magazine di Musica e Spettacolo
Martedì, 08 Maggio 2018 11:08

Il Silenzio delle Vergini: il duo post instrumental electronic rock si racconta al nostro giornale

Il Silenzio delle Vergini: il duo post instrumental electronic rock si racconta al nostro giornale
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L'autore Stefano Leto


Il progetto musicale "Il Silenzio Delle Vergini" è fondato nel 2016 da Armando Greco, chitarrista poliedrico milanese, il quale unisce più generei musicali fra loro insieme alle esperienze sonore che lo hanno influenzato nei suoi anni di musica.

Il primo concept album della band “Colonne sonore per cyborg senza voce” suona un po’ noise, stoner, new wawe e perfino un pò gotico nelle sette canzoni strumentali che lo compongono. Nel disco Armando Greco ha riversato  tutto il suo vissuto sia musicale che letterario, partendo dalle realtà concrete, fino ad arrivare alla forma artistica del disegno giapponese e le trame originali di alcuni manga orientali come “Cyborg 009”. L’uscita dell’album è stata anticipata dal singolo “004 (Non ho)”, dedicato alla figura del cyborg 004 dell’omonima saga, e alla figura di Santa Cecilia, protettrice dei musicisti, qui interpretata come infausta delegata e portatrice di morte.

I consensi al progetto "Il Silenzio delle Vergini" non tardano ad arrivare e le atmosfere cupe e oscure lasciano il posto alla freschezza di brani introspettivi e psichedelici e quindi, nell'estate 2017 la band entra in studio per la realizzazione del nuovo lavoro che esce il 2 marzo scorso con il titolo “Su Rami Di Diamante”, distribuito e promosso da (R)esisto.

Abbiamo contattato Armando Greco per fargli alcune domande.

 

Come nasce l’idea del vostro duo musicale?

"Il nostro progetto nasce verso la fine del 2016, quando io e Cristina Tirella (la bassista) abbiamo deciso di avviare una nuova collaborazione. L’idea era quella di partire da una base strumentale, arricchita da basi campionate, e da inserti vocali presi da film, anime, percorsi letterari, oppure libri. In ‘’Colonne Sonore per Cyborg senza voce’’ del 2017, ci siamo fermati ad impatto più sonoro, in "Su rami di diamante’’ di quest’anno il discorso si è allargato, e alla base strumentale abbiamo aggiunto discorsi tratti da anime, film e filmati che ci piacevano. Una delle storie che più amiamo è Cyborg 009, scritto da Shotaro Ishinomori, che racconta di 9 ragazzi che vengono rapiti da un’ organizzazione militare e vengono trasformati in cyborg per diventare delle armi potentissime. In questo intreccio di eventi e di emozioni che accompagnano il manga, la storia d’amore tra 003 e 009 (due dei cyborg protagonisti della saga) ci ha colpito molto e ha portato il nostro percorso musicale verso atmosfere più emotive e raffinate, che potete trovare in ‘’ Su rami di diamante’’.

 

Raccontateci qualcosa di voi e delle vostre esperienze. (domanda facoltativa, se non c’è qualcosa da dire la tralascerei)

"Io provengo dal mondo punk, noise e adoro Glenn Branca, Steve Albini e tutti i gruppi indie americani. Cristina ascolta un pò di tutto, infatti passa dalla musica strumentale al cantautorato, quindi direi  che è dotata di una buona elasticità mentale."

 

Quali sono gli artisti ai quali vi siete ispirati nel vostro percorso di crescita professionale?

"Gli artisti ai quali ci siamo ispirati sono Explosions  in the Sky, Goodspeed You!, Black Emperor, tutto lo stoner, parte del noise, la new wawe e molto altro."

 

Come definireste il genere che suonate?

"Il genere che suoniamo può essere definito post rock strumentale elettronico, o semplicemente musica, perchè credo che non ci sia sempre bisogno di etichette."

 

Nel 2017 avete pubblicato il vostro primo concept album dal titolo “Colonne sonore per cyborg senza voce”. Che tipo di esperienza è stata?

"Colonne sonore" è stata un’esperienza dolorosa, ma intensa." Avevamo un forte senso del distacco in quel periodo, esperienze negative che ci avevano portato a sentimenti molto ambivalenti. Io ho sempre creduto che la musica fosse un modo per far fruire questi sentimenti, i riff li puoi addomesticare, ma sono sempre un'espressione di come ti senti tu. ‘’Colonne sonore’’ però ci ha permesso di capire che potevamo usare i nostri brani anche per corti o lungometraggi, ed è quello che vogliamo fare con i prossimi lavori."

 

Dal mese di marzo di quest’anno è uscito il nuovo EP  dal titolo “Su Rami Di Diamante”. Che cosa potete dirci di questa produzione musicale?

"’Su rami di diamante’ è un disco positivo. Abbiamo cercato di dare maggiore respiro alle composizioni, togliendo tutta la pesantezza che avevamo provato in ‘’ Colonne sonore per cyborg senza voce’’. L’amore è un pò il motore dell’EP, così come degli inserti vocali che abbiamo inserito. Per questo consigliamo la lettura di ‘’Cyborg 009’’ e della storia d’amore tra 009 e 003, che prima abbiamo citato."

 

Attualmente siete impegnati in un tour che vi porterà ad esibirvi anche in Belgio e Olanda. Che rapporto avete con il live e quanto conta il rapporto con il pubblico che viene ai vostri concerti?

"Il live per noi è un evento molto particolare, perchè stiamo cercando di unire la musica alle immagini dei film, degli anime o dei manga che ci piacciono di più. Abbiamo un proiettore con il quale proiettiamo i nostri visual, e ci travestiamo di rosso come i cyborg protagonisti del manga di Shotaro ishinomori. Cerchiamo di usare delle luci che sappiano creare la giusta atmosfera, un’atmosfera molto intima. Per il live è un pò come un evento artistico, più che semplice musica."

 

Che progetti avete per il futuro?

"Abbiamo sicuramente in programma un concept album in uscita per il 2019, con altre date collegate, quindi seguiteci sui nostri canali sociali, perchè siamo su facebook, e ci trovate cliccando Il silenzio delle Vergini."

 

Stefano Leto - Onda Musicale

 

 

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