6 Dicembre 2019
Magazine di Musica e Spettacolo
Venerdì, 13 Luglio 2018 16:06

Recensione: “Slurp” dei RadioLondra

Recensione: “Slurp” dei RadioLondra
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L'autore


Estate 2018. Caldo, sete, voglia zero quand'ecco che arriva una piacevole ventata di freschezza musicale con il primo lavoro del trio composto da Francesco Picciano, Carlo Rinaldini e Filippo Zoffoli, in arte RadioLondra.

Slurp” attira subito l'attenzione dell'ascoltatore oltre che la mia, grazie anche al divertente artwork di copertina realizzato da @finnanofenno (al secolo Carlo Giardina), e questo m'invoglia a procedere subito con l'ascolto:

 

Come una volta: come un incrocio tra un Franco Battiato urbano, un Jovanotti meno pop ed un vocoder, la traccia si snoda lungo una delicata base di pianoforte ed una riflessione che tutti dovremmo fare almeno una volta nella vita, ma anche una al giorno.

Se siamo arrivati a questo punto della nostra esistenza, o della nostra giornata, com'è stato possibile? Che cosa è successo esattamente e quali sequenze di eventi sono state vissute?

A volte sarebbe bello che tornasse la spensieratezza di un tempo quando si andava dalla nonna, si telefonava sul fisso e si aveva un amico vero. Inutile dire che questo brano, dal sapore profondo e nostalgico, colpisce in pieno!

Puttane: avete presente quando finisce una storia? Ecco! Ripensate ai momenti precedenti. A quando ci si approcciava reciprocamente per la prima volta, un giro senza una meta precisa, quegli sguardi per poi finire insieme.

È un bel periodo, ma poi bisogna crescere ed uno dei due vuole fare dei progetti e delle avventure, ma l'altro no e ci si lascia in un piovoso mattino di Bologna mentre “tutto va a puttane”. Schietta e diretta, devo dire che mi ha fatto ricordare i primi Baustelle, con una spruzzata di Max Gazzè, soprattutto nel ritornello.

Siamo in onda: se torniamo indietro nella storia italiana è impossibile non parlare della Seconda Guerra Mondiale tanto citata dai nostri nonni tra bombe che esplodevano e radio che davano i bollettini.

Il 1945 è finito da tempo, per fortuna, ma adesso la guerra tocca a questa generazione. Lo scontro, questa volta, non è tra potenze nazionali, ma tra chi si chiude nell'apatia e tra chi ci prova a cantare di tutta l'assurda modernità che ci circonda. È questa la nostra guerra e quella dei RadioLondra!

Ognuno cammina: il suono riporta alla mente quei sintetizzatori che tanto resero celebri e nostalgici gli anni '80, ma la tematica è ben più attuale.

In sostanza ognuno va avanti nelle proprie vite, anche quando si va in ufficio oppure a fare la spesa, “con i suoi casini”. Tra atmosfere sognanti e citazioni di Cesare Pavese il brano scorre etereo e piacevolmente componendo il mosaico della vita di tutti i giorni.

Quando sei abbronzata: è lei, è proprio lei quella ragazza che ti salva e che ti fa sperare in un domani migliore per entrambi.

Camilla: il sound qui fa venire in mente i primi pezzi dei Thegiornalisti e la ragazza della canzone, tale Camilla, pare che sia quella giusta. Appunto, pare. Una relazione non può certo basarsi solo sui ricordi o sui sogni che non si realizzeranno mai.

Sulla Luna: la vita non è facile per nessuno, ma va ricordato che “la strada c'è già” e sta a noi percorrerla in tutta la sua complessità addentrandoci tra i frammenti ed i pochi punti fermi.

Certe volte (rework): a volte ci si nasconde dalle confusioni nei nostri angoli a teorizzare e ad elucubrare filosofie da usare nella quotidianità e questo ci sembra perfetto, ma la realtà è un'altra.

Siamo lontani da quella casa dove tutto ci sembrava famigliare e tutto era a posto. Che sia arrivato il momento di tornare o di prendere in mano la propria esperienza di vita e cambiarla?

 

In conclusione che dire di questo disco? Tra atmosfere soft, indie – pop, cantautoriali ed altre tipiche del buon Brunori Sas scorre che è una meraviglia. Poche canzoni, ma buone e soprattutto fatte col cuore che apriranno sia esso che la mente ad una moderna riflessione sulla propria esistenza. Insomma, decisamente consigliato!

 

Vanni Versini – Onda Musicale

 

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