9 Dicembre 2019
Magazine di Musica e Spettacolo
Mercoledì, 05 Settembre 2018 15:12

Gatto Panceri: un disco da ascoltare per commuoversi

Gatto Panceri: un disco da ascoltare per commuoversi
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La nostra recensione dell’album-capolavoro ‘Pelle d’oca e lividi’ di Gatto Panceri a cura di Antonella Della Rovere.

Gatto Panceri (leggi la nostra intervista) è uno di quei pochi artisti italiani che sa fare dei lunghi silenzi una ricchezza: chi arriva dalla vecchia scuola, che è poi quella che paga nella vita e nell’arte, sa bene che i dischi sono parti complessi.

E richiedono, pertanto, tempi di gestazione anche più lunghi della risicata media attuale, per sfornare capolavori degni di restare così anche nel tempo. Pelle D’Oca e Lividi, uscito ai primi di giugno per l’etichetta di Athos Poma e Roby Facchinetti dei Pooh ‘Hit Rainbow’ con distribuzione ‘Artist First’, si compone di ben 19 tracce che attraversano il quanto mai delicato e controverso mondo dell’amore raccontandone le più svariate sfaccettature con stili musicali differenti, che rivelano una padronanza di scrittura impressionante, in grado di muoversi con abilità fluida ed estrema fra stili, ritmi e sonorità differenti tenuti insieme da un filo della coerenza che mai preclude nuove strade ad una scrittura intensa e convincente dalla prima all’ultima canzone.

Dalla ballad ai pezzi più intimi, a quelli più energici dal forte sapore soul-rock, Gatto Panceri intraprende un viaggio fatto di emozioni sincere e aneddoti di vita vissuta che spaziano dalla gioia alle lacrime, fondendosi con il presente, ma guardando al passato in termini di efficacia armonica, ricerca testuale e impatto sonoro che, al momento, non trovano eguali in alcun’altra produzione discografica recentemente uscita.

Gatto Panceri si immerge nella modernità del sound contemporaneo, quel tanto che basta per farlo proprio e innovarlo mediante il filtro visto come un passaggio obbligato della propria sensibilità e genialità artistica.

Diciannove brani, dunque, tutti egualmente degni di nota, che consigliamo vivamente tutti a tutti di ascoltare, per capire che la musica esiste e resiste ancora, e ha bisogno di muoversi di cuore in cuore, di bocca in bocca, di orecchio e in orecchio e di giornale in giornale.

Perché possa costituire una risposta efficace e schiacciante alla porcheria imperante e dilagante che fa rima con rap, trap, ragazzini deitalent e altre schifezze del genere.

 

Antonella Della Rovere

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