22 Settembre 2019
Magazine di Musica e Spettacolo
Venerdì, 31 Maggio 2019 11:28

Roberta Finocchiaro: intervista alla giovane cantautrice catanese

Roberta Finocchiaro: intervista alla giovane cantautrice catanese
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L'autore Stefano Leto


Roberta Finocchiaro è una chitarrista e cantautrice catanese. Fin da piccola coltiva la passione per la musica e a dieci anni inizia a suonare la chitarra e a scrivere le prime canzoni e in seguito impara a suonare anche il pianoforte.
Nel dicembre 2014 Roberta viene notata dalla Tillie Records, etichetta discografica di Simona Virlinzi, sorella del produttore discografico catanese Francesco Virlinzi. A settembre 2016 pubblica il primo album "Foglie Di Carta", dal genere pop/blues/folk e ispirato alle sonorità americane, che Roberta porta in giro per l'Italia con il mini tour "Foglie Di Carta Live".
 
A dicembre 2016 sale sul palco del Light Of Day (Italia) suonando con alcuni dei musicisti di Bruce Springsteen e il 7 dicembre 2016 apre l'ultima data del Tour "On" di Elisa. A settembre 2017 a Memphis iniziano le registrazioni del suo secondo album che vanta la partecipazione di importanti musicisti americani tra cui il batterista Stephen Chopek e il bassista David LaBruyere, artisti che vantano collaborazioni live e in studio di registrazione con John Mayer, musicista preferito di Roberta.
 
Nel dicembre 2017 Roberta vince il Fiat Music di Red Ronnie e si esibisce per la prima volta al Teatro Ariston di Sanremo. Nel gennaio 2018 si esibisce ad Asbury Park in occasione del Light Of Day (New Jersey).
 
L'abbiamo contattata e le abbiamo rivolto alcune domande.
 
 
Chitarrista e cantautrice, nasci in una famiglia di musicisti. Cosa rappresenta pe te la musica e come ti definiresti a livello musicale?

"La musica per me rappresenta la vita, è un’espressione di quello che viviamo noi ogni giorno. Fare musica significa raccontare in modo profondo i pensieri e le sensazioni degli esseri umani. Io sono semplicemente una musicista - spiega la giovane - che ama fare musica semplicemente perché la sente nell’anima e vuole condividerla con gli altri."  

 

Inizi a suonare la chitarra giovanissima e, in seguito, perfezioni lo studio del pianoforte per fare ritorno in un secondo momento alla chitarra. Cha cosa rappresentano questi due strumenti per te e quale prediligi nello scrivere la tua musica?        

"Sicuramente mi considero una chitarrista, la chitarra è una parte di me, principalmente scrivo con lei anche se a volte per trovare ispirazioni diverse suono il piano, sono due strumenti diversi e regalano diverse visioni e vibrazioni."     

 

A quali artisti e generi musicali hai fatto riferimento nel tuo percorso di crescita professionale?

"Sicuramente l’ispirazione più importante è arrivata da John Mayer e Norah Jones sono due artisti che hanno mischiato il blues, jazz al pop, ed è una cosa che amo fare anche io, e ultimamente mi sto avvicinando al sound anni 70 perché il groove mi piace molto."

 

Nel 2016 realizzi il tuo primo disco e, dopo circa tre anni, pubblichi il secondo album. Cosa è cambiato in questo lasso di tempo e cosa ha significato andare a registrarlo in America?

"La crescita che mi ha regalato Something True registrato a Memphis è stata molto significativa per me perché sono cresciuta musicalmente e personalmente."     

 

Durante le registrazioni hai incontrato John Mayer che ha partecipato alla registrazione del disco. Cosa significa per te il supporto di un grande musicista, di fama internazionale, come lui?

"In realtà ho registrato con i musicisti di John, il bassista David LaBruyere e il batterista Stephen Chopek però ho avuto l’opportunità di conoscere John in occasione del suo concerto a Londra. Registrare a Memphis con loro è stato come vivere un film perché loro fanno parte della mia crescita musicale fino a qualche hanno fa guardavo i loro video live con John e sognavo di suonare con loro e il sogno è diventato realtà grazie a Simona Virlinzi la mia produttrice."

 

Che progetti hai per il futuro?       

"Ritornerò in America per un nuovo lavoro - conclude Roberta - e sicuramente questa estate ci sarà qualche appuntamento live qui in Italia."

 

 

  Stefano Leto

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