16 Ottobre 2019
Magazine di Musica e Spettacolo
Mercoledì, 07 Agosto 2019 10:48

Tiziana Rivale si racconta in un'intervista al nostro giornale

Tiziana Rivale si racconta in un'intervista al nostro giornale
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L'autore Carlo Zannetti


Voce forte e cristallina, intonazione perfetta, un bellissimo sorriso accompagnato da uno sguardo profondo. I suoi occhi scuri sono molto belli e sono impreziositi da quell’espressione un po’ malinconica che di sicuro riesce a trafiggere il cuore dei più sensibili.

Rivedere quel video, rivedere lei che canta quel brano, sono sincero, mi emoziona. È Tiziana Rivale che vince il Festival di Sanremo, nel 1983. Lei non è stravagante, non è vestita in modo eccentrico o sensuale, e pur essendo molto bella, decide di puntare tutto sulla voce e sull’interpretazione di una bellissima canzone intitolata “Sarà quel che sarà” scritta da Roberto Ferri e Maurizio Fabrizio. In fin dei conti, per lei che viene dalla gavetta, quello che conta è la sostanza, la bravura, la voglia di capire una volta per tutte fin dove può arrivare con quella sua grande passione per il canto. Tiziana Rivale conquista il pubblico e vince.

In tutta onestà, anche se da allora sono passati un po’ di anni, devo confessarvi che ancora oggi riesce a conquistarmi con quel suo fascino di fatto immutato,  con la sua bella voce, con la sua spontaneità, con il suo modo di fare, con la sua sincerità.

La storia di Tiziana inizia nel momento in cui, all’età di 11 anni, comincia a cantare e contemporaneamente s’innamora di grandi artisti come Ella Fitzgerald, Frank Sinatra, Aretha Franklin e si dedica all’ascolto di stili musicali, quali il blues e la musica Afroamericana in genere. Sempre giovanissima vince alcuni concorsi canori, per poi entrare a far parte di una rock band (Rockollection) con la quale si esibisce in molte discoteche in Italia e all’estero. Il resto è storia. Una lunga collaborazione con Gino Bramieri, che affianca sul palco nei vari tour comico-musicali di livello nazionale. Una lunga carriera televisiva, nel corso della quale, Tiziana Rivale, diviene un volto noto dello schermo, ospite fissa del programma “Bella d’estate” insieme a Walter Chiari, e poi di alcuni programmi famosi trasmessi sui canali RAI e condotti da Paolo Limiti.

Dopo la vittoria a Sanremo, continua a cantare, produrre musica e scrivere canzoni, distinguendosi in Italia ed all’estero. Si esibisce dappertutto: al Festival Yamaha di Tokyo, con la Filarmonica di Praga, in U.S.A, Russia, Germania, Svizzera, Ungheria, Spagna, Turchia, Romania, Belgio, Canada, Finlandia, Grecia e Australia.

Nel gennaio di quest’anno, le è stato conferito il “Disco d’Oro”, ambito premioalla carriera, che le è stato consegnato durante un tour in Messico.

L’ho contattata per un’intervista e sono rimasto piacevolmente sorpreso dalla sua gentilezza. Ho inoltre scoperto con piacere, che siamo due persone accomunate dallo stesso sentimento d’amore nei confronti degli animali, entrambe attivamente impegnate nella difesa dei loro diritti .

 

Cantante, produttrice, volto televisivo, attrice come ti definiresti?       

“Una persona che ama la musica, un interprete, una cantante che svolge una professione per passione. È da quando sono piccola che amo cantare e contro tutto e tutti, sono andata avanti per la mia strada. Avevo 5 anni quando mia madre mi mandò a lezioni di pianoforte. Suonai fino ad un certo punto, - ci spiega Tiziana Rivale - fino a quando la maestra le disse : "Gentile Signora, sono costretta a rinunciare perché questa bambina vuole fare di testa sua!"”.

 

Quando hai iniziato ad avvicinarti al canto e quali sono stati gli artisti che ti hanno maggiormente ispirato?

“Ho iniziato a cantare a 11 anni, mi sono ispirata ad Ella Fitzgerald, Frank Sinatra, Aretha Franklin , al blues e a tutta la musica Afroamericana. Poi, in seguito, mi sono innamorata della musica rock."

 

Nella tua carriera hai avuto modo di collaborare con grandi nomi del mondo dello spettacolo. Cosa hanno rappresentato per te?

“Tramite Elio Gigante, l’allora impresario di Mina e di Gino Bramieri, venni selezionata per affiancare, appunto, Gino Bramieri, nei suoi tour comico-musicali. Gino era un uomo fantastico, molto generoso. Quando raccontava le sue barzellette, noi ogni sera ridevamo, anche se erano più o meno sempre le stesse. Ridevamo spontaneamente come fosse la prima volta che le sentivamo. Un uomo elegante - ci racconta Tiziana - mai una parolaccia, un vero signore da prendere come esempio. Lo stesso posso dire di Walter Chiari e di Paolo Limiti, un altro uomo di grande spessore umano, di grande cultura non solo musicale ma anche molto esperto di arte in genere, in più parlava tre lingue. Per partecipare ai suoi programmi RAI andavo a Milano da Roma, l’ho fatto per 7 anni, l’ho fatto volentieri, ho imparato molto”.

 

Raccontaci di quando hai vinto Sanremo e dei tuoi successi all’estero.

“ 'Sarà quel che sarà' era una canzone molto diversa dal mio genere. Mi hanno convinto a cantarla. Alla fine ho dato tutta me stessa e così ho vinto. Per quanto riguarda la mia vita artistica, oltre a quel famoso successo ho avuto tante altre soddisfazioni all’estero, dove sono conosciuta nel mondo della musica dance. I brani li compongo io, per la maggiore in inglese. In Italia queste cose non si sanno, ma ho molti fans, soprattutto in America Latina. In Messico, a Città del Messico per l’esattezza, quest’anno sono stata premiata con il Disco d’Oro alla carriera”.

 

Che progetti hai per il futuro?

“Io e Gigi Miseferi  (famoso comico italiano - n.d.r) stiamo preparando un nuovo tour italiano. Inoltre sarò ancora una volta sugli schermi di RAI 1, questa volta come concorrente nel programma "Tale e Quale Show 2019"  di Carlo Conti”.

 

 

   Carlo Zannetti - Onda Musicale

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