26 Febbraio 2020
Magazine di Musica e Spettacolo
Giovedì, 21 Gennaio 2016 09:06

Intervista a Karin Mensah, la Lady della voce

Intervista a Karin Mensah, la Lady della voce
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L'autore Redazione Trento


I ritmi africani e i colori di Capo Verde, il fragore delle onde dell’Atlantico, la terra e le spiagge di Dakar, l’aria fresca ed elegante di Parigi dal profumo di lavanda, baguette, Champagne e Jazz e il fuoco latino e passionale italiano della città degli innamorati, Verona… 

Queste pennellate di colori africani ed europei, di suoni, di parfum, di sapori e di feelings sono gli ingredienti che incontrano il talento e il dono di una donna come Karin creando così un’artista unica e straordinaria che dà voce alla sua arte attraverso il canto.

Cantare è spogliarsi da qualsiasi costume o maschera, è immergersi nella propria identità, è mostrare il volto della propria anima e personalità. Cantare è emozione ed emozione significa onestà nei confronti di sé stessi e dell’ascoltatore. Il vero cantante e, sottolineo l’aggettivo vero, non ha bisogno di fingere e nemmeno di imitare. Purtroppo i media hanno perso colpi negli ultimi tempi, mostrano un lato dell’essere artista che non è sempre reale: spesso viene considerato bravo ciò che è bello ma non è bravo, ciò che è finto, ma non è vero. Si è persa la vera essenza dell’artista e si è perso l’ideale di “artista”.

Ma ora è meglio chiudere questa breve parentesi di polemica su ciò che viene offerto e passato come “ottima musica”, “grande artista” o “fattore speciale”. Sono orgogliosa di parlarvi di una donna che è degna di essere chiamata artista, una donna che quando canta svela la propria anima. Il suo nome è Karin Mensah.

“Karin Mensah è una didatta di alto livello. Dirige l’Accademia Superiore di Canto di Verona e, da tempo, è una figura di riferimento come turnista nell’ambito del pop italiano e in molte trasmissioni tv, pur avendo un solido retroterra jazzistico. […] ‘Orizzonti’ è splendido e il suo ascolto è caldamente consigliato: potrebbe essere una rivelazione”. Luca Conti – Musica Jazz numero di ottobre 2013.

Formazione

Originaria delle Isole di Capo Verde ha trascorso la sua infanzia nella capitale senegaleseDakar, dove, nel 1975, ha frequentato la Scuola Delle Arti per Danza e Canto. “In Africa abbiamo tante feste e ricorrenze, ho sempre cantato, ho iniziato da piccola. A 11 anni mi esibivo in spettacoli di canto e danza per la televisione e i teatri, questo fino all’adolescenza”.

Nel 1988 ottiene la Laurea in Lingue e Letterature Straniere (francese, italiano, arabo e inglese) presso l’Università diParigi X Nanterre. Nella capitale francese scopre il canto lirico “In casa, quando ero piccola, ricordo che mio papà ci faceva ascoltare i vinili di musica classica, di Beethoven, ma in Africa non si ascoltava il canto lirico, l’opera… La musica classica però mi piaceva e queste sono cose che da piccoli ti lasciano il segno. Arrivata in Francia per gli studi universitari sono andata alla ricerca di questa cosa che non avevo mai sentito e mai provato: il canto lirico. Mi sono avvicinata per curiosità, poi è diventata una passione e ho proseguito gli studi a Verona per un periodo”.

Il talento unito al solido bagaglio tecnico acquisito grazie ai numerosi corsi seguiti in Francia, ItaliaIndia (Corso di Tecnica Vocale in collaborazione con il Gruppo di Ricerca Musicale del Conservatorio di Parigi presso la sezione musicale dell’Università di Paris X – Nanterre, Seminari di Studi sulla Vocalità organizzati dall’IRCAM Istituto di Ricerca e Coordinazione Acustica/Musica al Centro George Pompidou – Beaubourg – Parigi – 1984/1987; Corsi di aggiornamento su: Musica e Didattica – Prospettive teoriche e percorsi applicativi, Musica e Movimento – Metodologia per l’educazione organizzato da Simeos Soc. It. di Mus. Ele Orff-Schulwerk in collaborazione con l’Istituto Orff di Salisburgo – 1987/1991; Licenza di teoria e solfeggio presso il Conservatorio Statale di Musica “F. E. Dall’Abaco” di Verona, Corso di Canto Lirico tenuto dal M° R. Orlandi Malaspina e dal M° G. Mastino presso il Conservatorio Statale di Musica “F. E. Dall’Abaco” di Verona – 1988/1991; Corso di Perfezionamento in Canto Lirico tenuto dal M° Mastino presso l’Istituto Artistico Musicale di Alghero – 1990; Compimento Inferiore di Canto Lirico presso il Conservatorio di Riva del Garda – 1991; Corso di Perfezionamento in Canto Lirico con il M° Rossi Castellani presso il Conservatorio di Padova – 1992/1993; Workshop di tecnica vocale con Nirajan Jhaveri del ‘Jazz India Vocal Institute’ di Bombay – 1998) le ha permesso di immergersi nelle più svariate culture musicali cimentandosi così in varie formazioni: dal jazz al pop, dall’afro al soul, incidendo per varie etichette discografiche in Italia e all’estero.

Soul – Funk – Jazz – Etno Jazz

“Quando si ama la musica, la si deve amare tutta, quindi all’inizio mi piaceva cantare generi anche molto diversi tra loro. Ho spaziato davvero tanti stili, spesso anche per esigenze lavorative. Mi sono molto cercata durante gli anni… Ho cantato tanto soul e funk, sono generi che adoro. Il funk si avvicina da un punto di vista ritmico anche alla musica africana, alle sue radici. Adesso se devo pensare esattamente a quello che mi piace davvero tanto sono i progetti che sto facendo in questo momento: mi considero in particolare una cantante soul e jazz, anche se non sono una purista del jazz… sono molto spontanea, un po’ come gli africani. Rimango comunque molto legata al soul e funkQuesto è il mio mondo. Sono molto dentro”.

Collaborazioni.

Ha partecipato a diverse trasmissioni televisive e collaborato come vocalist e background con Fiordaliso (tour dal 1997 al 2002; Rai Uno – ‘Vita in diretta’ 2002; Rete 4 – Speciale Fiordaliso Live), Giorgio Panariello (Rai Uno, ‘Torno Sabato – La Lotteria’ 2001; tour Torno Sabato 2002), Paolo Belli, Anna Oxa, Bobby Solo, Andrea Braido (tour Tributo a Santana 1996-98), Bruno Lauzi, Jerry Calà, Paola & Chiara (nel 2004 a Rai Uno – ‘Domenica In’, Rai Due – Cd live, Italia 1 – Festivalbar e ‘Top of the pops’; Rete 4 – ‘Sfilata moda d’amore’ 2004; tour 2004), Ivan Cattaneo, Mariah Carey (Forum di Assago – Milano 2000), Anguun (Music for Asia presso il Forum di Assago – Milano, 2005 trasmesso su Italia 1), Miguel Bosé (Italia 1 – Festivalbar 2007; Rai 1 – Miss Italia nel mondo 2007; Canale 5 – C’è Posta per te), Bass Expanders (tour 1994-1996) e molti altri…. Svolge un’intensa attività in studio di registrazione come turnista e si esibisce in vari contesti live proponendo i suoi progetti in festival e rassegne jazz e importanti convention ed eventi (Festival del Cinema di Venezia, Festival del Cinema di Cannes,  Garda Jazz Festival, ecc).

Ha fatto parte della giuria di ‘Amici Casting 2009’ di Maria De Filippi a Canale 5.

Parlando del panorama musicale italiano ci racconta: “La musica italiana è una grande musica. Non posso dire di conoscerla molto perché non fa parte della mia cultura. Quando ero piccola le uniche canzoni che conoscevo in italiano erano ‘Un italiano vero’ di Toto CutugnoI Cugini di Campagna e ‘Kobra’ di Donatella Rettore. Non è per connotazione negativa, era semplicemente quello che arrivava in Africa. Questo perché mia sorella aveva fatto un viaggio di studi in Italia e aveva portato a casa questi 45 giri. Ed io ascoltavo quelli e basta. Era tutto quello che conoscevo prima di venire in Italia. Quando sono arrivata in Italia ho scoperto invece Mina e tutti gli altri. Ho imparato tutto vivendo qui. La cultura italiana mi ha sempre appassionata: quando frequentavo l’Istituto Culturale Italiano a Dakar guardavo i film di Fellini e mi piacevano tantissimo, ho sempre studiato gli scrittori italiani e leggevo tutti i libri che riuscivo a trovare, ma della musica italiana in Africa arrivava poco, e non c’era ovviamente la possibilità di ascoltarla attraverso il mezzo di comunicazione più veloce: internet, non c’era ancora… Quando sono arrivata in Italia ho imparato a conoscere la musica italiana. Il periodo che preferisco è quello di Mina, Gianni Morandi ecc ma anche quello prima con la musica napoletana. Grande periodo, pieno di grandi cantanti che apprezzo tantissimo, c’è una grande storia della musica italiana."

"Oggi invece faccio un po’ fatica a farmela piacere. In generale non c’è tanta novità, troppa ripetizione… questo non riguarda alcuni artisti che mi piacciono e che conosco anche di persona, due o tre, ma devo dire che c’è stato un calo nelle nuove proposte. La televisione non aiuta e non fa vedere le cose giuste con tutti questi talent show. Tra l’altro, non la guardo più… Sebbene abbia partecipato nella giuria di programmi televisivi, in generale trovo che la televisione abbia rovinato tutto, sono contraria a questa cosa… distrugge i ragazzi. Tanti arrivano nella mia Accademia col quel pensiero di arrivare là, di apparire in televisione e poi si fanno male. Ma noi insegnanti ce ne accorgiamo e dobbiamo lavorare il doppio per far capire loro quanto sia importante essere veri e credibili e studiare per diventare bravi sì, ma innanzitutto per amore della musica. Poi non è che tutti devono cantare e suonare. C’è anche il fare musica, il vivere la musica per quello che è, non per il fine di diventare famoso."

"Per quanto riguarda la musica francese è la stessa cosa. Mi piace molto la musica francese perché la conosco di più, Jacques Brel, Edith Piaf, ecc."

(tratto da www.musicwall.net)

 

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