26 Febbraio 2020
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Mercoledì, 01 Luglio 2015 08:26

Intervista a Ivana Spagna: " Ho battuto Madonna e Michael Jackson"

Intervista a Ivana Spagna: " Ho battuto Madonna e Michael Jackson"
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L'autore Stefano Leto


Abbiamo rivolto a Spagna qualche domanda, all’indomani dell’uscita del suo nuovo singolo dal titolo “Straigh to hell”. L’abbiamo trovata carica e motivata come sempre e con la disponibilità che la contraddistingue da sempre ha risposto con piacere ad alcune nostre domande.

Ivana Spagna è artista a livello internazionale con oltre 10 milioni di dischi venduti. Dov'è la chiave di tanto successo?

"Penso che se sono arrivata a questi livelli di popolarità e di successo credo sia per l’entusiasmo e la sincerità con i quali faccio il mio lavoro, al quale io mi dedico davvero totalmente."

Dopo i primi passi negli anni '70 la vera esplosione avviene a metà degli anni '80 con "Easy lady" e "Jealousy", anche se le etichette italiane sembrano non volere puntare su di te. Come te lo spieghi?

"Non hanno creduto in me perché ero italiana e avevo un cognome italiano. Mi ricordo che qualcuno diceva “una cantante italiana, che si chiama Spagna e che canta in inglese non avrà mai successo”, per fortuna si sono sbagliati".

Da questo momento (metà anni '80) è una continua ascesa fino al tuo trasferimento in America. Cosa ci racconti di quel periodo oltreoceano a Los Angeles?

"Ricordo l’entusiasmo e voglio approfittare per ringraziare anche i miei genitori che sono stati davvero stupendi e che mi hanno permesso di avere una famiglia meravigliosa. Devo a loro e ai loro insegnamenti il mio carattere determinato. Ricordo anche con grande orgoglio un primo posto all’Europe Parade in cui Michael Jackson e Madonna erano dietro a ne al secondo al terzo posto. Davvero una sensazione meravigliosa. Mi sembrava impossibile che una ragazza di un piccolo paese in provincia di Verona potesse avere scalato tutte queste classifiche."

Impossibile non parlare della tua MAGNIFICA interpretazione di “Circle of life – Il Re leone” che rappresenta forse il punto più alto della tua carriera in Italia. Che cosa ricordi di quel periodo?

"Ricordo che la Disney mi chiamò e mi propose di dare la voce ad una canzone in italiano ad un cartoon. Mi inviarono il pezzo ed io lo provai ma loro non si fecero più sentire per circa 9 mesi. Quando mi richiamarono, con mia sorpresa, dissi loro che ero pronta. Ricordo che ero in lizza con altre 10 voci italiane, di cui non faccio il nome, ma che mi sembrava impossibile di competere con loro perché erano molto affermate. In breve tempo la Buena Viste ed Elton John, ascoltato il nastro con la mia incisione, scelsero me."

Nel 2002 esce il tuo primo libro “Briciola, storia di un abbandono” che è una fiaba per bambini e che vince anche qualche premio. Quali sono le motivazioni che ti hanno spinto a scriverlo?

"Il libro ha vinto un premio internazionale per la letteratura per l’infanzia ma è stata una vera sorpresa. Quando mi dissero che ero in finale non volevo crederci e alla fine ho vinto. Quando sono andata a ritirare il premio ricordo che non riuscivo a scendere la gradinata da quanto mi tremavano le gambe. Una grandissima emozione. In giuria ricordo Andreotti, Paolo Mieli e Oliviero Beha. Credo che abbia vinto il grande amore che da sempre ho per gli animali. Ancora una volta devo dire che è stata compresa la sincerità con cui ho scritto il libro."

18 dischi, 2 raccolte ufficiali, 4 colonne sonore, 47 singoli, 5 partecipazioni a Sanremo, 19 partecipazioni al Festivalbar più moltissimi premi e riconoscimenti.  Questi sono i numeri di Ivana Spagna. Dov’è la chiave di un successo tanto grande?

"Ancora una volta devo dire grazie all'entusiasmo e alla sincerità con cui, da tanti anni,  svolgo il mio lavoro. Credo che sia impossibile rimanere ai vertici per cosi lungo tempo senza questi due ingredienti."

Straigh to hell è il tuo nuovo singolo. Quale è il messaggio che vuoi trasmettere?

"Il messaggio che voglio trasmettere è che la vita non puoi cambiarla e che continua qualsiasi cosa succeda. Il video è ispirato al film di Benjamin Buttom "Il curioso caso di Benjamin Button" in cui si racconta di un uomo che nasce adulto e che ringiovanisce per poi morire. Quando ho visto il film mi è sembrato molto struggente e nel relizzare il mio video mi sono ispirata a quella storia."

Stefano Leto

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