15 Dicembre 2019
Magazine di Musica e Spettacolo
Mercoledì, 05 Aprile 2017 15:08

Recensione di "The Doors - 50th Anniversary Deluxe"

Recensione di "The Doors - 50th Anniversary Deluxe"
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L'autore Redazione


Dicono che non va bene vivere di ricordi, che bisogna sempre guardare avanti... dicono infatti. Probabilmente non hanno molto di emozionante da ricordare, oppure io sono un depresso ansioso che davanti a me in questo mondo vedo poco e per nulla buono (quoto questa seconda ipotesi!).

Respiro di ciò che nel bene e nel male ho vissuto; grandi emozioni, passioni, Avvenimenti, situazioni tragicomiche, avventure incredibili, periodi al limite, sempre sul filo. Pure drammi e tragedie... e queste ti segnano, se già non sei un ottimista rischi la deriva. Il tempo passa, i miei coetanei parlano di soldi, di Renzi, del governo che non fa un cazzo, degli extracomunitari, come dei vecchi rimbambiti dal sistema... io non più, mi sono defilato.

Comunque, ricordi dicevo; oggi e' tutto immediato addirittura il sottoscritto viene ignobilmente superato dalla tecnologia ahah, la follia! Vivo di ricordi, qual'e il problema?! Sono tanti e molto intensi. Ma quando anche solo ragazzino attendevi la lettera o la cartolina della tipa e tutte le mattine volavi verso la cassetta della posta e magari c'era quella di un altra e non la sua?! ... giornata di merda e tutto rinviato al giorno dopo altro che whattsup; e quando prenotavi un disco o una fanza o una rivista e quando arrivava eri come un bambino che scartava i regali sotto l'albero?!

Ora ascolti e leggi "in diretta" pure senza comprare. Meglio o peggio?! Per un animale che vuole sentire sempre l'adrenalina e che si ciba di sussulti emotivi peggio ora, ma sono un caso patologico e non faccio media per fortuna.

Ecco mentre attendevo questa edizione dei cinquanta dall'esordio ero come un bambino; per cosa?! Per un album che conosco a memoria e che manco avrei riascoltato. Ma chissenefrega, e' una scusa per avere qualcosa che mi faccia ricordare... e questo mi fa ricordare tanto ... e tante cose belle per una volta.

Devo parlarvi del disco?! Quasi tutti lo conoscete a memoria ma, nel caso qualche giovanissimo nobile (come me ad inizio anni ottanta), ora o fra anni legga questo scritto e non conosca i Doors... beh questo album non e' malaccio dai, anzi è proprio bello! Compralo e ascoltatelo di gusto ragazzo.

Erano solo quattro giovani come te, che suonavano. Erano bravi e strani e uno di loro era un poeta molto curioso che voleva sempre sperimentare dove si poteva arrivare, cosa si poteva conoscere o scoprire e che a 25 anni voleva già solo essere un vecchio uomo di blues; ascolta questo disco e goditelo fino al midollo perché qui sono puri come non lo saranno mai più.

Perché dall'iniziale beat mozzafiato di "Break On Through" fino alla finale epica, meravigliosa e teatrale "The End" sarai avvolto in una magica atmosfera.

Buon ascolto ragazzo, affonda la curiosità e leggi i testi di quel poeta che non sapeva suonare una mazza, perché meritano... meritano eccome. Benvenuto nel mondo dei Doors e di James Douglas Morrison. Sono vecchi è vero ma ti troverai bene, fidati del Conte.

Per noi "amici" di vecchia data, invece, e' un regalo. Io l'ho preso, oltre che per i ricordi, da lasciare alla Contessina insieme a tutto il resto ... sperando non svenda il tutto perché ascolterà musica di merda. Però occhio c'è anche il "London Fog" e nei prossimi 4 anni uscirà di tutto per i cinquant'anni che furono. Quindi braccine corte amanti dei Doors mettete via qualche euro eccheccazzo.

“Brutta” storia diventare vecchi, “Bella” storia i vecchi dischi.

(fonte: link)

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