14 Dicembre 2019
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Lunedì, 10 Aprile 2017 10:32

Intervista a Serena Brancale: "Suonare con Mario Biondi è molto emozionante"

Intervista a Serena Brancale: "Suonare con Mario Biondi è molto emozionante"
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L'autore Stefano Leto


Dopo la maturità classica e gli studi all’Accademia di Belle Arti di Bari in grafica pubblicitaria e fumetto, Serena Brancale frequenta il Conservatorio dove si perfeziona nel jazz e nella tecnica d’improvvisazione.

Intraprende gli studi musicali sin da piccolissima approcciandosi prima al violino, poi al pianoforte, parallelamente coltiva la sua passione per la recitazione e la danza, partecipando a corsi e stage specifici.

Non ancora diciottenne diventa la voce ufficiale di Radiobari e voce recitante in numerose compagnie teatrali. Partecipa alla pellicola di Alessandro Piva nel film dal titolo “Mio cognato” con Sergio Rubini e Luigi Locascio per poi interpretare, nel ruolo da protagonista, il film “Da che parte stai” di Puglia Film Commission e della sitcom “Sarà la fame”.

Incominciano le sue Gig in tuta Italia promuovendo un progetto musicale a suo nome che la vede sul palco come cantante, musicista ed arrangiatrice. Dopo numerose presenze in Festivals e Clubs rinomati, collabora con Michele Torbedine (storico manager di Bocelli, Zucchero, Giorgia , IL VOLO) con il quale sigilla il suo primo lavoro discografico dal titolo “Galleggiare” e partecipa al Festival di Sanremo 2015 riscuotendo grande successo di pubblico e di critica giornalistica.

La abbiamo contattata il giorno dopo del concerto di Mario Biondi a Trento, dove lei era una delle due coriste, e le abbiamo rivolto alcune domande.

 

Nata in una famiglia di musicisti, come si definirebbe Serena Brancale?

"Mi piace definirmi una cantautrice stralunata, una sorta di piccola cantastorie, ex violinista. Amo disegnare delle caricature e passo la maggior parte del mio tempo libero a cercare nuovi cantanti su YouTube."

Sin da giovanissima hai messo la musica al centro dei tuoi interessi. Quali sono stati gli artisti o le band di riferimento ai quali ti sei ispirata nel tuo percorso di crescita?

"Ho ascoltato sempre diversa musica - ci racconta la bella e brava Serena - a seconda di ciò che si respirasse in casa. Mia madre ha cantato per anni in un coro polifonico e mia sorella è una pianista classica. Mio padre non è mai stato musicista ma ascoltavo con lui De Crescenzo e Pino Daniele. Tanti e diversi input musicali che mi hanno formata e mi portano tuttora ad ascoltare qualsiasi cosa."

Nel 2015 partecipi al Festival di Sanremo, sezione giovani, riscuotendo un grande successo della critica e del pubblico. Cosa ricordi di quell’esperienza?

"Ricordo che mentre cantavo sapevo che sarebbe stato un momento fondamentale per la mia vita. Ricordo anche - prosegue la cantante pugliese - che leggevo il gobbo pur sapendo a memoria il testo. Ero molto emozionata e ricordo che avevo le mani sudate e temevo che mi cadessero gli anelli dalle dita."

Parlaci del tuo primo lavoro discografico “Galleggiare”, autentico mix di jazz e soul.

"Galleggiare è stato pubblicato nel 2015 e descrive i miei 25 anni e racconta di emozioni, incoscienza, pezzi di vita. Nel disco sono contenuti 10 brani che mi rappresentano in pieno. Oggi non vedo l'ora di registrare il prossimo disco."

In questi giorni sei in tour con Mario Biondi, cosa significa per te cantare con un musicista del suo calibro?

"Suonare con Mario Biondi è molto emozionante e allo stesso tempo mi rasserena perché Mario è una persona di cuore che mette a proprio agio tutti. Ascoltare la sua voce - ci spiega Serena - e dopo poco dover cantare è veramente speciale.  Questa esperienza per me è di grande stimolo per continuare a scrivere, crescere musicalmente ed educare sempre più la voce."

Nata a Bari, pugliese “DOC”, che rapporto hai con la tua regione di nascita?

"Sono sempre stata molto legata alla Puglia, la mia terra di origine. Di essa amo tutto: i il cibo, i  colori, i sapori, il mare e il folklore. Tutti questi sono elementi speciali della mia terra che spesso amo descrivere nelle mie canzoni."

Il tuo genere musicale è un mix di pop, jazz, soul. Tu come definiresti il tuo stile musicale?

"Non saprei come definire il mio genere . Sicuramente è un mix,  tipo quei centrifugati che vanno di moda oggi. Zenzero, carota, sedano, mela. Cosi è la mia musica, piena di cose interessanti e saporite."

Che progetti hai per il futuro?

"Sono pronta per il mio prossimo disco - conclude la cantante - ho voglia di parlare a voce alta. Il prossimo impegno discografico sarà sicuramente raccontare la mia vita in un nuovo album."

 

Stefano Leto - Onda Musicale

 

 

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