5 Dicembre 2019
Magazine di Musica e Spettacolo
Mercoledì, 12 Aprile 2017 10:02

Intervista al chitarrista Mauro Moro

Intervista al chitarrista Mauro Moro
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L'autore Stefano Leto


Mauro Moro è un chitarrista, compositore e arrangiatore italiano. Vanta un'esperienza pluriennale con tantissimi grandi big della musica italiana come concertista e come turnista. (leggi l'articolo).

Direttore artistico presso Artface Music School e Pop Corner Music School, è anche insegnante di chitarra moderna ed elettrica. Si è formato al Conservatorio di Ferrara e di Padova e all' Universitat Mozarteum Salzburg e alla prestigiosa Accademia Musicale Lizard di Fiesole.

Lo abbiamo incontrato e gli abbiamo rivolto alcune domande.

 

Quando hai iniziato a suonare la chitarra?

"Ho Iniziato a suonare la chitarra all'età di 9 anni da autodidatta, poi verso i 10 anni ho iniziato a prendere lezioni private da un Maestro e da li è partita la mia avventura, fin da subito con la musica moderna cercando di rifare i brani che sentivo alla radio o ascoltandoli dai vinili; successivamente è arrivata anche la Musica Classica, ma nonostante i diplomi, la musica moderna era la mia vera passione e ho continuato a specializzarmi in quella. Verso i 20 anni ho iniziato ad insegnare nelle scuole di musica e privatamente e non ho mai più smesso, formandomi nell'insegnamento e creando un mio metodo di studio che, per fortuna, negli anni mi ha regalato enormi emozioni."

Quali sono gli artisti, i generi e e le band ai quali ti sei ispirato?

"Questa è una domanda che mi piace sempre ricevere, perchè ogni volta aggiungo sempre nuovi nomi a questa lista che è pressochè infinita. I primi nomi sono di certo stati quelli di Hendrix, Clapton, Knopfler, Santana, Gilmour, B.B. King, Angus Young, Charlie Parker, Miles Davis, Count Basie, e poi Frank Zappa, Stan Getz, Wes, Metheny, Jim Hall, Scofield, Benson, Lo Zio Scott Henderson che mi ha aperto nuovi orizzonti dei suoni, poi Bach, Mozart, Shumann, Chopin, Verdi che adoro e moltissimi altri..."

Chitarrista, compositore, arrangiatore. Raccontaci un po’ di te per chi non ti conosce.

"Mi sono formato molto nelle strada, suonando in centinaia di posti diversi e con tanti musicisti diversi, negli anni '90 la musica era esplosa e si suonava davvero dappertutto anche 3 o 4 sere alla settimana, in locali pieni di gente, piazze, feste, e ho avuto la possibilità di fare davvero tantissima esperienza di live a volte molto dura, alla quale devo davvero molto, la strada mi ha insegnato moltissimo e le relazioni con gli altri musicisti mi hanno formato e mi insegnano tutt'ora moltissimo. Avevo diversi gruppi, sia di Cover che di inediti con i quali ho registrato diversi dischi nel corso degli anni e, nel contempo, lavoravo in azienda per mantenermi gli studi, studiavo in conservatorio, nell'Accademia Lizard e poi dopo l'incontro con Galeazzo Frudua, prezioso amico ma sopratutto grande liutaio italiano e musicista (che fondamentalmente è un Genio) ho iniziato a capire che amavo davvero trattare con la gente e con gli strumenti musicali. In particolare dopo l'allora “Disma Music Show” di Rimini, dove appunto ho lavorato per Frudua, ho iniziato a studiare i prodotti e un pò il mercato degli strumenti, grazie anche al mio rivenditore di fiducia “EsseMusic” con cui ora ho davvero un bellissimo rapporto di lavoro e di grande amicizia e stima reciproca."

Sei endorser per le chitarre Crafter.  Cosa puoi dirci di questo grande brand che ha saputo ritagliarsi uno spazio importante nel mercato italiano.

"L'incontro con le chitarre Crafter è iniziato circa 16 anni fa quando da EsseMusic ne acquistai una, che tutt'ora ho a casa, una bellisima TB Rose, e ne rimasi colpito per la sonorità equilibrata e per la grande maneggevolezza del manico, ma sopratutto per l'affidabilità durante i live, erano davvero molti e avevo bisogno di una chitarra che tenesse bene in palco e con lei andò tutto a meraviglia fino ad oggi compreso. Poi circa 4 anni fa conobbi Emanuele Girardi  (Titolare di Girap) distributore per FBT delle chitarre Crafter, che era venuto a riprendere i suoi figli che partecipavano al Camp Rock dove insegnavo e mi vide con le chitarre Crafter e con tutti i miei allievi con le Crafter, gli e ne parlai cosi bene che lui ne rimase colpito, ma io non sapevo cosa facesse lui... beh diventò uno dei miei più cari ed importanti amici e inizio così la mia avventura  e collaborazione con Crafter. Crafter è un'azienda molto importante nel mercato mondiale degli strumenti, perchè ha scelto 2 politiche fondamentali per avere successo in questo settore, il prodotto realizzato con cura in ogni dettaglio e un prezzo corretto e accessibile ad ogni tasca. Con questi presupposti un marchio non può che rivelarsi vincente ma a chiudere il cerchio ci sono due Aziende Italiane Leader nel settore come “FBT” (importatore per l'italia) e “Girap” (distributore) che formano un Team molto attento e responsabile verso i rivenditori e questo non può che essere un'arma vincente perchè Crafter si posizioni sul mercato come prodotto di punta. Le chitarre sono davvero costruite con eleganza e cura, sia dal segmento più economico per chi inizia, che alla fascia più importante dove le sonorità escono da legni meravigliosi scelti con cura e assemblati con precisione maniacale tipica dei Coreani. Le chitarre offrono davvero escursioni timbriche eccellenti in grado di soddisfare anche i chitarristi più esigenti offrendogli nuove sonorità da esplorare, non ultimo la forma grand Auditorium delle Crafter offre una sagoma che da davvero grande comfort sia ai più piccini che ai più grandi. Andate a provarle e vi accorgerete voi stessi della qualità di questi strumenti. In questi ultimi 2 anni ho potuto constatare direttamente nei grandi negozi d'italia che il marchio Crafter occupa una fetta di mercato molto molto importante e in costante crescita, e questo mi rende felice e orgoglioso perchè so di per certo che quando consegno una di queste chitarre ad un ragazzo o ad un adulto tornerà a casa felice del suo acquisto e ritornerà in quel negozio probabilmente per acquistarne una seconda."

Hai collaborato con alcuni grandi personaggi della musica come Negrita, Carmen Consoli, molti altri. Vedi qualche giovane particolarmente promettente che secondo te potrebbe mettersi in evidenza.

"In Italia ciò che manca non sono i giovani artisti che si possono mettere in evidenza, ne abbiamo moltissimi e in costante crescita, in Italia manca una politica che li tuteli e gli dia la possibilità di mettersi in mostra veramente e di lavorare bene in questo settore, che se venisse sfruttato bene per ciò che è darebbe lavoro e migliaia di persone oltre a sfornare dischi e musica che potrebbero davvero fare la differenza nel mercato mondiale."

Quale genere musicale e tecnica chitarristica preferisci suonare?

"Mi piace molto il Blues, il Rock, la Fusion e le suono sia in fingerstyle che in strumming..."

Da anni sei impegnato nella didattica, che consigli puoi dare a chi vuole accostarsi allo studio della chitarra?

"Beh sicuramente fatelo ragazzi, la musica fa davvero bene in ogni senso... Un consiglio che di certo do a tutti e che non importa quanto studi al giorno, ma importa molto di più il come lo fai, ci sono metodi di studio che raddoppiano il tuo Playing e le tue capacità, dimezzandone i tempi per realizzarlo indipendemente dal livello che vorrai ottenere. Un insegnante professionista di certo li conosce, affidati a lui, ma sceglilo bene, perchè è anche da lui che dipenderà il tuo successo. Come seconda cosa direi certamente l'ascolto... le nostre orecchie sentono ogni cosa ma la nostra mente non è allenata a decifrarle tutte bene... Allenatevi all'ascolto, ascoltate e rifate, sia nel contenuto che nella forma, l'articolazione dei suoi è ciò che ha reso immortali molti musicisti, ma per usarla bene va capita e allenata... Fatelo... E l'ultimo ma che in realtà è il primo è... Divertitevi... tanto..."

Che progetti hai per il futuro?

"Vorrei continuare a specializzarmi con i marchi con cui oggi collaboro, come Crafter, D'Addario, Orange, Blackstar, Tc-Electronic e con tutti quelli che verranno al fine di poter consigliare sempre meglio i miei allievi e tutti gli amici musicisti che incontrerò. Sicuramente quello di un nuovo disco, con alcuni dei miei più cari amici musicisti. Poi credo che a breve aprirò un centro di musica un po' speciale e particolare a Treviso, dove abito, per offrire un servizio che oggi non è presente nel territorio con la voglia di dare un qualcosa in più alle famiglie e ai ragazzi che si stanno affacciando alla grande Arte della Musica e non solo."

 

Stefano Leto - Onda Musicale

 

 

 

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