Martedì, 11 Aprile 2017 13:57

Fattoria Mendoza: Maurizio Beltrami vs. Enrico Merlin, intervista doppia. (Parte 2)

Fattoria Mendoza: Maurizio Beltrami vs. Enrico Merlin, intervista doppia. (Parte 2)
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    L'autore


    Bentornati alla nostra chiacchierata con Maurizio Beltrami, fondatore e Artigiano di Fattoria Mendoza, ed Enrico Merlin, chitarrista poliedrico ed endorser Mendoza.

    Dico “bentornati” perché questa è la seconda parte di un’intervista a due che vuole andare a confrontare il prima e il dopo della produzione dei Suoni di Fattoria Mendoza: cosa succede nella mente di Maurizio (prima) e cosa sul palco di Enrico (dopo).

    Se vi siete persi la prima parte di questa intervista, potete leggerla QUI.

    La settimana scorsa ci siamo lasciati parlando di come gli endorser siano importanti nello sviluppo di produzione. Ora cerchiamo di scoprire le differenze nel processo che portano i suoni di Fattoria Mendoza, dal laboratorio di Maurizio, ai piedi di decine di chitarristi.

     

    MAURIZIO: quanto durano generalmente la fase di ideazione e quella di costruzione di un pedale di Fattoria Mendoza? Come ti vengono in mente certi nomi così particolari?

    "Mediamente sei mesi dall'idea di ottenere un suono alla sua realizzazione definitiva. Dipende molto da cosa si intende ottenere, e se il risultato iniziale si avvicina fin da subito alle armoniche che si devono gestire. Io sono letteralmente Artigiano di tutto il processo produttivo; dal layout della grafica, dalla scelta e ricerca dei materiali, dall'assemblaggio di circuiti ed il loro cablaggio. Tempi che mi coinvolgono a 360 gradi.

    Uno dei propositi a cui mi sono riferito è stato quello di nominare i pedali in italiano, almeno nella maggior parte. Contestualmente il nome deve rappresentare quanto succede nel suonarlo. Pertanto il Ripetente non fa altro che ripetere il segnale esattamente per come è entrato senza spettinarlo o digitalizzarlo per renderlo qualcos'altro. Il BOOGIA Valve Head mi riproduce le frequenze della testata valvolare agendo sia da preamplificatore, sia da distorsore; sarà la dinamica del tuo strumento ad agire nella soglia che va da 1 al livello massimo impostato. Tremo, fa tremare il suono insinuandosi come un serpente tra le note. Nebula muove il suono come una serie di elementi della nebulosa attorno al suo nucleo: maggiore velocità circolare al centro, più ellittica in periferia, psichedelica se spinta da saturazioni, ecc..."

    ENRICO: ti piacciono molti generi musicali ma se penso a te, la prima cosa che mi viene in mente è il Jazz! Un suono spesso connotato come “puro”, suonato solo con chitarra, cavo e amplificatore, senza circondarsi da pedalini come fai tu. Come ti approcci all’uso dei pedali in relazione alla tua musica?

    "Il timbro, la dinamica e l’espressività sono tre parametri fondamentali quali melodia, armonia e ritmo. Chi non si rende conto di questa ovvietà, vive ancora profondamente nel XX secolo. Il Jazz è uno spirito, un approccio, un fuori controllo controllato, non uno shoobi-doo-bee trito e ritrito."

     

    Qual è il pedale che vi rappresenta di più? Quello di cui MAURIZIO è più orgoglioso o quello che non può mancare sotto i piedi di ENRICO?

    Maurizio:"Mi sono convinto che il BOOGIA mi rappresenta in forma completa. E' un pedale che essendo costruito come un amplificatore ha tutte le caratteristiche armoniche di abbinarsi a tutti gli strumenti musicali sia elettrici, sia acustici. Può essere inserito direttamente nel mixer, nel send/return di un amplificatore, diventando lui stesso preamplificatore alternativo a quello dell'ampli stesso. E' certamente il processore maggiormente versatile della mia produzione oggi un uso a tutti i musicisti che mi anno avvicinato e scelto. Danilo Gallo attraverso Facebook ha decretato il motto "mai più senza BOOGIA"."

    Enrico: "Difficilissimo a dirsi. Di sicuro quando viaggio in aereo e posso portare solo un pedale in custodia è sempre il Boogia. Il set minimo di sopravvivenza prevede, nell’ordine, Lady Wah, ECC, Lone Bender, Buzz Bender, Boogia, Ripetente e il Riverbero. Ultimamente mi sto intrippando con il nuovo tremolo e presto un Wah molto particolare"

     

    Parliamo un po’ di cosa dobbiamo aspettarci da voi:

    MAURIZIO: in questi ultimi anni Fattoria Mendoza si sta ritagliando una larga fetta nel mercato italiano, hai intenzione di avviare una produzione anche all'estero?

    "Una parte della produzione è disponibile stabilmente sul mercato Spagnolo con la collaborazione attivata con Ramos Guitas Liutaio in Valencia. Ho venduto pedali anche negli Stati Uniti, soprattutto BOOGIA e Ripetente. Ho venduto diversi Crunch in Francia, Belgio e Giappone. L'intento futuro è quello di attivare una distribuzione, attraverso i contatti attivi con costruttori di strumenti ed Amplificazioni, dove il mio suono divienta un valore aggiunto alla loro produzione."

    Progetti per il futuro?

    Maurizio: "Il mio progetto di base è sicuramente indirizzato in una direzione con scopo sociale. Ho attivo un progetto che prevede la costruzione dei miei suoni ed il loro sviluppo, attraverso l'inserimento lavorativo si soggetti fragili o in borderline con difficoltà a gestire un percorso lavorativo tradizionale. Penso ai carcerati ed alla loro difficoltà ad inserirsi nel processo lavorativo, a soggetti con disturbi della personalità che non reggono un normale ritmo lavorativo, penso a chi ha perso il lavoro in tarda età e non ha maturano un adeguato livello economico pensionistico, ecc... La collaborazione con le realtà territoriali è il mio futuro."

    Enrico: "Sono appena usciti tre dischi nuovi miei: Frank Sinapsi (in duo con Francesco Cusa), Maledetti (dedicato alla musica degli Area, in duo con Valerio Scrignoli, anche lui endorser Fattoria Mendoza) e appunto Molester sMiles (un sestetto al fulmicotone in cui suona un altro endorser Fattoria Mendoza, Giacomo Papetti). In uscita ho una raccolta in 6 CD, “Never Again…” che ripercorre 38 anni di carriera, scaricabile gratuitamente su richiesta."

     

    “Il mio percorso è segnato dal fatto che sono un visionario ed in quanto tale vedo e sento quello che voglio produrre, la maniacalità di raggiungere lo scopo è il motore che me lo fa realizzare. In ogni manifestazione pubblica dove mostro e dimostro la mia produzione, poco m'importa di dire come è fatto o come funziona tecnicamente un pedale, preferisco emozionare coinvolgendo il pubblico in un mondo armonico che cresce attorno a loro diventandone parte....... Questa è un'altra storia di cui Vi parlerò, se vorrete riascoltarmi.” - Maurizio Beltrami (Mendoza)

     

    Ringrazio molto Maurizio Beltrami ed Enrico Merlin per la loro disponibilità e il loro entusiasmo. La cooperazione che c’è tra produttore e cliente dei suoni di Fattoria Mendoza, crea una magia unica che viene racchiusa in scatoline trapezoidali dalle grafiche appariscenti. Certamente sentiremo ancora parlare di Maurizio e di Enrico, intanto potete sapere di più su di loro e sui loro lavori ai seguenti link:

     

    Fattoria Mendoza:

    Sito web 

    Facebook 

     

    Enrico Merlin:

    Sito Web 

    Facebook 

     

     

    Riccardo Tosin – Onda Musicale

     

     

     

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