6 Dicembre 2019
Magazine di Musica e Spettacolo
Lunedì, 18 Aprile 2016 17:21

Fusi di testa: una commedia rock a tutto volume

Fusi di testa: una commedia rock a tutto volume
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L'autore


La pellicola di oggi Fusi di testa, in lingua originale Wayne’s World, è un film del 1992 diretto da Penelope Spheeris ed ambientato ad Aurora, nell’Illinois.

Il film racconta le bizzarre vicende di Wayne (Mike Meyers) e Garth (Dana Carvey), due giovani metallari i quali, con tanta fantasia ed umorismo, hanno creato il proprio programma via cavo nello scantinato dei genitori di Wayne chiamandolo, per l’appunto Wayne’s World. Un programma bizzarro e decisamente fatto in casa che si divide tra dialoghi fantasiosi ed ospiti improponibili, ma nonostante tutto piace alla gente. Piace talmente tanto che un manager televisivo (Rob Lowe) ha intenzione di comprare il programma, ma a caro prezzo per i due ragazzi dato che vuole stravolgerlo totalmente anche se i due non ci stanno.

Anche in questo caso la musica rock, e non solo, gioca un ruolo importantissimo dato che Wayne e Garth sono due metallari che, come noi, vogliono andare ai concerti delle band locali solo che trovano gruppi dai nomi assurdi come i Beatles caccosi ed i Giganti Tinti di Verde fino a che non incontrano Cassandra (Tia Carrere), di cui Wayne s’innamorerà all'istante, e la sua band.

Spuntano inoltre, tra le magliette e le discussioni dei protagonisti, nomi di gruppi storici come Van HalenBlack Sabbath, Deep Purple ed Aerosmith (compariranno nel sequel del 1993 interpretando sé stessi) giusto per citarne qualcuno. 

A proposito di cameo vanno ricordati quelli di Alice Cooper e Meat Loaf. Alice, dopo un suo concerto dove si esibisce in una performance esplosiva di Feed My Frankenstein, accoglie gli increduli Wayne e Garth nei camerini spiegando loro l’origine del nome Milwaukee. Meat Loaf compare, invece, nei panni di una corpulenta guardia di sicurezza.

Compare anche un attore cinematografico ed altri non è che Robert Patrick, il violento robot T – 100 di Terminator 2, nei panni di un poliziotto alla ricerca di un bambino scomparso. Le citazioni cinematografiche continuano anche con la parodia di cartoni animati cult come, ad esempio, Scooby – Doo.

Ma torniamo subito alla musica vera e propria.

Molte sono le scene spassose in cui essa “recita” a fianco dei due simpatici protagonisti. Basti pensare all’esilarante scena iniziale nella macchina di Garth in cui, assieme a degli amici, cantano Bohemian Rhapsody dei Queen (cosa che fece imbestialire non poco Mike Dawson che lo citò nel suo fumetto autobiografico dal titolo Io & Freddie). 

Una scena simile è quella del bar in cui Garth, che ha una cotta per la cameriera, immagina di conquistarla sulle note di Foxy Lady, della Jimi Hendrix Experience, trasmesse da un jukebox. Un’altra scena che coniuga musica e commedia è quella in cui Wayne, che vuole comprare una nuova chitarra, prova a suonare Stairway to Heaven dei Led Zeppelin con una Fender Stratocaster bianca (chiamata anche Excalibur con tono estasiato e cori angelici in sottofondo) in un negozio di strumenti, ma il commesso lo ferma indicandogli il cartello che vieta la canzone.

La risposta, sconcertata, è stata “Niente Stairway to Heaven? Lavori in corso?”. Nel mentre Garth si esibisce in un adrenalinico assolo di batteria ultra tecnico suscitando l’ammirazione di un cliente. 

Inoltre, come accennato all’inizio, la colonna sonora è decisamente rock con pezzi, oltre a quelli accennati in precedenza ed i pezzi di Cassandra, come Hot and Bothered dei Cinderella, Rock Candy dei BulletBoys, Time Machine dei Black Sabbath, Loving Your Lovin di Eric Clapton, Sikamikanico dei Red Hot Chili Peppers ed altre per un perfetto mix degli anni ’80 e ’90 con spruzzi di passato.

Non mancano le cover come Fire, sempre della Jimi Hendrix Experience, ad opera di Cassandra e la sua band assieme ad una versione, nuova ed alternativa, di Dream Weaver ad opera del suo stesso autore, Gary Wright.

Con una rottura della quarta parete molto frequente ed un umorismo, a volte irrazionale, ma mai troppo volgare, il film vi farà ridere di gusto e la colonna sonora agitare la testa a suon di buon vecchio rock.

Probabilmente vi farà fare anche un salto indietro nel tempo quando, con i propri amici, si discuteva della scoperta di gruppi nuovi e vecchi classici. Insomma, in poche parole, un film “sdrumoso”, come dicono Wayne e Garth, per cui non ci resta che augurarvi buona visione e buon ascolto. Magari con gli amici ed un po’ di birra e patatine.

 

Vanni Versini – Onda Musicale

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