26 Febbraio 2020
Magazine di Musica e Spettacolo
Martedì, 03 Maggio 2016 15:22

A bordo della nave più rock della Manica

A bordo della nave più rock della Manica
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L'autore


La pellicola di oggi si intitola I Love Radio Rock (in originale The Boat That Rocked) ed è diretta da Richard Curtis nel 2009 prendendo ispirazione dall’emittente pirata Radio Caroline (1964).

Siamo nell’Inghilterra degli anni ’60 ed un giovane Carl (Tom Sturridge) viene espulso dalla scuola per fumo ed uso di droghe. Per “punizione” la madre lo spedisce su una barca – stazione radio, Radio Rock per l'appunto, al largo della Manica dove i “pirati” trasmettono rock e pop 24 ore su 24 in pieno contrasto con le ristrettezze imposte dalla BBC Radio.

Sulla nave viene accolto da Quentin il proprietario (interpretato da Bill Nighy, famoso per film come Guida Galattica per Autostoppisti, Pride ed Operazione Valchiria) che lo presenta alla ciurma di “pirati”, tutti esperti di musica ed uno più particolare dell’altro.

Tra gli attori spiccano, in particolar modo, il compianto Philip Seymour Hoffman (Il Dubbio, Red Dragon, Magnolia e molti altri ancora) nel ruolo de “Il Conte”, Nick Frost (famoso per la cosiddetta Trilogia del Cornetto con l’amico Simon Pegg e Kinky Boots) nei panni del “Dottor” Dave e Chris O’ Dowd (Il Segreto di Vera Drake, A Cena con un Cretino, e Star System –Se non esisti non ci sei per dirne alcuni) nelle vesti del tenero Simon.

Questi, e molti altri, sono tutti esperti di musica, basti vedere i loro giochi di società in cui tra le domande ci sono anche i Rolling Stones.

Alla ciurma si riunisce l’americano Gavin, che entra subito in antipatia con il connazionale "Conte", e questo non fa altro che far arrabbiare di più dei ministri inglesi che sono decisi a farli chiudere ora più che mai.

Carl comincia dunque a lavorare a stretto contatto con tutti questi curiosi personaggi esplorandone la personalità, le ansie, i sogni e la voglia di far ascoltare buona musica. Purtroppo, come accennato poco fa, la classe dirigente britannica mal vede la ribellione ed il libertinaggio di queste radio pirata e vuole farli chiudere. Il giovane Carl dovrà dunque fare i conti anche con loro ed i loro tentativi di sabotaggio.

Ma passiamo alla colonna sonora, vera e propria punta di diamante del film.

Le canzoni sono, ovviamente, di stampo rock, soul e pop e, a parte qualche “strafalcione”, risalgono tutte al periodo compreso tra gli anni ’60 e ’70. L’epoca quindi della cosiddetta “British Invasion”, in risposta agli americani che portavano rock, blues e jazz in Europa.

Compaiono quindi gruppi come i Kinks (citati più volte anche in un discorso del “Conte), i Turtles, i Cream, gli Who, ma anche solisti come Jimi Hendrix, Cat Stevens, Leonard Cohen e Lorraine Ellison e molti altri ancora.

Memorabile la scena in cui vediamo un triste Simon che sfoga il suo dolore per la perdita di un amore sotto le note di Stay With Me Baby, per l’appunto di Lorraine Ellison.

L’arrivo sulla nave di Gavin, invece, viene accompagnato da Jumpin’ Jack Flash degli Stones e così via, verso una sequenza di scene ognuna magistralmente accompagnata da una canzone sempre azzeccata.

Va qui ricordato che le numerosi citazioni musicali, pareti della nave compresi, si rispecchiano addirittura anche nei nomi di alcuni personaggi. So Long Marianne, del cantautore canadese Leonard Cohen, accompagna la bellissima nipote di Quentin mentre Eleonore dei Turtles accompagna la bionda ragazza venuta dall’America (pensavate anche voi ad un pezzo dei Beatles?).

Inoltre, il personaggio di “Midnight” Mark (interpretato da Tom Wisdom) ricorda vagamente l’istrionico Jim Morrison dei Doors.

Un’altra citazione la possiamo ritrovare anche sulla copertina del DVD in cui quattro dei protagonisti, su di un’asse sospesa sulle acque, camminano in fila imitando la celeberrima copertina Abbey Road (1969) dei Beatles. Il noto quartetto di Liverpool viene imitato anche in occasione di una serata di baldoria sulla terraferma in cui la ciurma, abbastanza ubriaca, cerca di imitare il celebre scatto dei Fab Four in cui saltano e salutano.

Le citazioni sono presenti anche alla fine del film dove vengono presentati una carrellata di album, tra i quali spiccano anche artisti pop, di ieri ed oggi a testimonianza che la musica non si ferma mai.

Il tutto sotto le note della hit degli anni ’80 del compianto David Bowie (link) Let’s Dance.

Tra i brani leggermente meno coerenti con la data, forse la mia è eccessiva pignoleria, segnalo Won’t Get Fooled Again degli Who (usata anche nel telefilm CSI Miami) tratta dall’album Who’s Next del 1971 e la già citata So Long Marianne del 1967. Ricordo che la pellicola presenta un’Inghilterra nel 1966 quindi traete voi le vostre conclusioni.

Pignoleria a parte, questo film ha una storia, tutto sommato, abbastanza semplice e scorrevole che saprà divertire qualsiasi spettatore.

La colonna sonora, poi, è di tutto rispetto e farà la gioia di ogni appassionato di musica, in particolare anche voi cari lettori che ci seguite.

Sinceramente, non mi capacito di come abbia registrato un flop al botteghino. Forse il pubblico inglese ed americano non ricorda più i vecchi tempi del rock? Tempi che loro stessi hanno contribuito a caratterizzare? A voi il giudizio, guardate il film e poi fateci sapere le vostre impressioni.

Concludo riportando le parole del “Conte” dai microfoni di Radio RockSono le 21:00 e tuti i barbogi del pianeta seduti sul sofà sorbiscono sherry mentre quelli che amano il rock and roll sono pronti a rockare e rolleggiare ancora una volta. Siete su Radio Rock e io sono il Conte. E conto su di voi per il conto alla rovescia all’estasi e al rock all day e all the night!”. 

 

Vanni Versini - Onda Musicale

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