15 Dicembre 2019
Magazine di Musica e Spettacolo
Martedì, 24 Ottobre 2017 10:55

Gibson: annunciata la chiusura dello stabilimento di Memphis

Gibson: annunciata la chiusura dello stabilimento di Memphis
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L'autore Redazione


La notizia della chiusura dello stabilimento Gibson di Memphis, nello stato del Tennessee, ha lasciato tutti quanti un poco attoniti, perchè con la chiusura se ne va un pezzo di storia della musica mondiale.

Infatti, la Gibson ha deciso di mettere in vendita l'intera struttura contenente la storica fabbrica di Memphis, esattamente nel posto dove, per decenni, sono state prodotte migliaia di chitarre elettriche suonate da alcuni fra i più grandi musicisti della storia. 

E così Gibson venderà per 17 milioni di dollari la struttura che ha visto nascere interamente la serie "Gibson ES" tra cui la splendida "Gibson ES-335" usata, fra gli altri anche Larry Carlton e Eric Clapton (in alternativa alla su fedele Fender Stratocater "Blackie")

Anche il compianto Chris Cornell, frontman dei Soundgarden recentemente scomparso per suicidio, (leggi l'articolo) usava una Gibson ES-335.

Altri grandi chitarristi che hanno usato questo modello sono John Lee Hooker, B.B. King, Noel Gallagher, Ivan Graziani, Chuck Berry, Freddy King, Alvin Lee, Tom DeLonge, Dave Grohl e molti altri.

La Gibson ES-335 viene usata da Michael J.Fox nel film "Ritorno al futuro" in una scena ambientata nel 1955 in cui il giovane Marty Mc Fly suona "Joonny B Goode" ad un ballo scolastico, sconvolgendo i presenti con i suoi movimenti eccessivi per quegli anni. (guarda il video)

La fabbrica di Memphis fu aperta a metà degli anni '80 e occupa una superficie di oltre 120.000 metri quadrati, oltre alla parte destinata all'esposizione e all'accoglimento di ospiti e visitatori.

Per rassicurare i tanti amanti del brand Gibson, la chiusura dello stabilimento in Tennessee non significa affatto chiusura totale e fine della produzione Gibson che, fortunatamente, continuerà a produrre le sue splendide chitarre in un'altra zona della città, più ridotta nelle dimensioni e, sembra, anche più funzionale. 

E' ormai noto che il marchio Gibson sia in difficoltà, al punto che nel catalogo della produzione del prossimo anno (2018) c'è una riduzione dei modelli prodotti.

Dai vertici societari si informa: "Siamo estremamente entusiasti della prossima fase di crescita che crediamo possa beneficiare anche ai nostri dipendenti. Ci muoviamo verso una posizione più appropriata per la nostra attività di produzione, permettendo al mondo di beneficiare del grande artigianato americano".

 

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