18 Gennaio 2020
Magazine di Musica e Spettacolo
Mercoledì, 15 Gennaio 2020 13:53

Buio, freddo e romantico, il Gennaio dei Diaframma

Buio, freddo e romantico, il Gennaio dei Diaframma
Stampa
Condividi questo articolo Facebook Twitter Google Plus
L'autore Redazione


Gennaio il primo mese dell’anno è di sicuro un periodo morto, vuoto di speranze, freddo e ghiacciato come gli animi dei sopravvissuti alle delizie e piaceri delle feste.

Cosa succede a Gennaio? Nulla, un nulla che si trascinerà per un bel po’… Ma "Gennaio" è anche il nome di un EP della storica band fiorentina new wave Diaframma, pubblicato nel 1989, disco curiosamente distribuito in vinile trasparente.

La band fiorentina in quel periodo, reduce di anni di costanti successi nella scena punk e new wave italiana, vede l’allontanarsi della sua voce principale Miro Sassolini, ed eredita il potenziale del gruppo il chitarrista e seconda voce Federico Fiumani che diverrà l’autore di tutti i brani e leggenda della musica undergound e indipendente italiana, per chi se ne intende di musica sia chiaro.

Fiumani scioglie la band e in poco tempo la riforma, e dai pomeriggi trascorsi a passeggio per Firenze a riflettere sul proprio futuro e della propria musica nasce, appunto, il brano Gennaio.

Il quale inizia con 25 secondi di riff prepotente di chitarra elettrica, uno di quelli che ti si fissa nel cervello a cui si unisce una batteria che piano piano monta su e un super giro di bassi, finché la musica si ferma e una voce tra lo sgraziato e il pazzo urla:

”Parte dei soldi li ho spesi in assoluta allegria,

quella stessa con cui li avevo guadagnati”

 

E la musica sporca e senza scrupoli continua accompagnata da un testo cantato con lo stomaco, con la gola, con l’incazzatura che arriva; senza badare a metriche e schemi, senza finezze, cantato solo per se stessi.

È solo una canzone, ma una canzone che trasuda passione disagio e un particolare momento storico o stato d’animo di ognuno di noi che Fiumani ha cristallizzato in questa canzone, cui ritornello possiamo cantare a squarciagola quando ci sentiamo in trappola o stretti dalle catene del capitalismo e degli obblighi della società.

“GENNAIO! GENNAIO! GENNAIOOOO!” 

Successivamente la carriera dei Diaframma è continuata, l’autore ha imparato a misurasi e il tempo l’ha ammorbidito, ma uno dei loro gioielli della loro infinita carriera rimane senza dubbio “Gennaio” una canzone cruda, poetica ed affascinante.

 

  Leonardo Delarge - Onda Musicale

Leggi altri articoli della rubrica "Underground"