Musica

Esce “Real Life” il disco nato dal corpo di Mimosa Campironi davanti al pianoforte

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Real Life

Anticipato da “Materia” esce per La Tempesta “Real Life” l’album di Mimosa presentato in anteprima live al Teatro Franco Parenti di Milano lo scorso 24 settembre


“Real Life”, prodotto da Davide Toffolo, nasce dal corpo di Mimosa Campironi davanti a un pianoforte. In un momento in cui le parole e le forme già conosciute non erano più sufficienti, l’artista comincia a suonare senza una partitura prestabilita, affidando al gesto, all’ascolto e alla memoria musicale la possibilità di costruire una forma nel presente. La composizione prende forma mentre viene suonata: ogni gesto modifica ciò che viene dopo, nel rapporto tra corpo, memoria, spazio e ascolto. «“Real Life” non cerca di sottrarre la musica alla vita, ma lascia che la vita entri nella composizione»

Il materiale musicale nasce attraverso sessioni di improvvisazione. Improvvisare, in questo lavoro, non significa procedere casualmente o suonare “lì per lì”: significa comporre nel presente. Dentro ogni gesto agiscono gli anni di studio del pianoforte, la memoria musicale, l’istinto melodico e l’ascolto dello spazio. Ogni scelta modifica ciò che può accadere dopo e conduce verso una forma non stabilita in anticipo, ma necessaria nel momento in cui prende vita. Il corpo decide prima che il pensiero possa spiegare. Il peso delle mani, la pressione delle dita, il respiro e la postura modificano il suono e determinano la direzione della musica. L’improvvisazione diventa così una forma rigorosa di presenza: una scrittura che accade mentre viene eseguita e che non può essere riprodotta nello stesso modo.

Anche il pianoforte non viene trattato soltanto come uno strumento, ma come un corpo con cui entrare in relazione

Mimosa ne apre la cassa armonica e interviene direttamente sulle corde con un plettro; vi appoggia piccole catene per alterarne la vibrazione; introduce campanelli e oggetti trovati sul posto. Al pianoforte si affiancano una fisarmonica e un piccolo organo meccanico degli anni Sessanta, la cui ventola produce un respiro sonoro quasi autonomo. Il gesto diventa udibile: il movimento non serve semplicemente a produrre la nota, ma entra nella composizione insieme all’attrito, al rumore e alla vibrazione.

In “Real Life” agisce anche la formazione teatrale di Mimosa Campironi. Non perché il disco costruisca un personaggio o segua una narrazione, ma perché considera la musica come un evento: un corpo presente in uno spazio, osservato e modificato dalla presenza degli altri. Come in teatro, ciò che accade non può essere replicato esattamente. Può essere attraversato di nuovo, ma ogni volta produce un tempo, una tensione e una relazione differenti. La casa, il seminterrato, le persone di passaggio, la gatta, il fuoco e gli oggetti non sono uno sfondo. Sono presenze sceniche e sonore che agiscono sull’esecuzione. La registrazione conserva non soltanto le note ma anche il luogo, il gesto e le condizioni irripetibili che le hanno fatte nascere.

Le influenze del disco appartengono profondamente alla formazione e agli ascolti di Mimosa. Ci sono gli anni di studio pianistico e la sensibilità timbrica di Claude Debussy; c’è l’amore per Keith Jarrett e per la sua capacità di far emergere una forma musicale dall’ascolto del momento, pur senza che Mimosa si definisca una pianista jazz. C’è infine il rock, non necessariamente come sonorità riconoscibile, ma nel modo di trattare l’energia: costruire una struttura, portarla al limite e, quando serve, romperla per aprire una possibilità nuova.

31 ottobre – Officina Pasolini – Roma (link prenotazioni)

Tracklist

01. Fuoco
02. La gatta Celestina
03. Capodanno uno
04. Tu
05. Fare piano a fine serata
06. Senza pensarci troppo
07. L’assenzio col ghiaccio
08. Portapillole
09. Lasciarsi andare
10. Il salice dalla finestra
11. Debussy sulla stufa
12. Nostalgia medicina
13. Camila arriva da lontano
14. Asbrubulandus
 

Biografia

Mimosa Campironi è musicista, compositrice e attrice. La sua ricerca nasce nel punto in cui musica e teatro smettono di essere linguaggi separati: il suono diventa gesto, il corpo diventa strumento e la presenza entra nella composizione. Studia pianoforte al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano e recitazione al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Fin dall’inizio costruisce un percorso trasversale tra musica, scena e scrittura, alternando l’attività di interprete alla creazione di opere nelle quali il suono agisce come elemento drammaturgico.

Come cantautrice pubblica gli album “La Terza Guerra” (2015) e “Hurrah” (2018, La Tempesta Dischi). Con il brano “Fame d’aria” vince nel 2016 la Targa della Critica e il Premio SIAE per la Miglior Musica a Musicultura. “La Terza Guerra” la porta alla candidatura agli MTV Awards come Best New Generation Artist; nello stesso anno riceve in Campidoglio l’Oscar dei Giovani per il suo percorso di attrice e musicista.

Il suo lavoro teatrale è profondamente legato a Shakespeare. È Giulietta nel “Romeo e Giulietta” diretto da Gigi Proietti al Globe Theatre di Roma, spettacolo per il quale collabora con Proietti alla scrittura del tema musicale; firma inoltre le canzoni originali de La dodicesima notte. Il cinema è un altro asse del suo percorso: partecipa, tra gli altri, a “Nessuna qualità agli eroi” di Paolo Franchi e “Pecore in erba” di Alberto Caviglia, presentati rispettivamente alla 64ª e alla 72ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

Come autrice attraversa teatro musicale, parola e nuove tecnologie

Nel 2019 debutta in prima assoluta alla Biennale Musica di Venezia con “Trashmedy”, di cui firma concept, libretto e sound design. Nel 2020 compone testo e musica di “Madame Tosca”, opera per voce recitante e pianoforte commissionata dal Macerata Opera Festival in collaborazione con Casa Musicale Sonzogno e interpretata da Laura Morante. Scrive e dirige “Family Game”, testo selezionato dall’Italian and American Playwrights Project 2020/22 e prodotto dal Teatro Metastasio di Prato e 369gradi; il lavoro viene sviluppato come esperienza teatrale in realtà virtuale e diventa successivamente oggetto di una ricerca sull’accessibilità condotta con l’Università IULM.

Negli anni più recenti firma la drammaturgia del suono de “La Storia”, da Elsa Morante, con la regia di Fausto Cabra, e partecipa come attrice e musicista alla tournée italiana di “Brokeback Mountain – A Play with Music”, diretta da Giancarlo Nicoletti, interpretando Alma e suonando armonica e chitarra nella band dal vivo. Nel 2026 porta inoltre in scena “Sbandate (Descarríadas)”, progetto nel quale concerto, memoria e corpo femminile si incontrano. Con “Real Life”, nuovo lavoro in uscita per La Tempesta Dischi, Mimosa Campironi porta al centro la propria ricerca strumentale. Pianoforte preparato, fisarmonica e organo meccanico costruiscono una musica nata nel presente, in relazione con il corpo, lo spazio e le presenze che lo abitano. Il disco è il punto di sintesi di un percorso nel quale composizione, teatro e vita reale coincidono nello stesso gesto.

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