Il 27 Ottobre 2017 è stata una delle date più attese per gli amanti del cinema e ancor di più per gli abbonati a Netflix, perchè segnava la data di uscita della seconda stagione di "Stranger Things".
Stranger Things è una serie televisiva statunitense di fantascienza ideata da Matt e Ross Duffer e prodotta da Camp Hero Productions e 21 Laps Entertainment per la piattaforma di streaming Netflix.
La vicenda della prima stagione è ambientata nel Novembre 1983 a Hawkins in una cittadina inventata dell’Indiana. I protagonisti principali sono 4 ragazzini dodicenni (Will, Dustin, Mike e Lucas) che frequentano la scuola media.
Tutto comincia con diverse vicende curiose: la sparizione dei uno dei protagonisti, Will Byers; all’interno di un laboratori della piccola cittadina, un ricercatore è vittima di un’inquietante creatura e sempre nel medesimo laboratorio una stramba ragazzina approfitta della confusione generata dall'incidente per fuggire. La ragazza dopo aver trovato rifugio in un ristorante, inseguita da agenti del laboratorio, continua la sua fuga imbattendosi nei tre migliori amici di Will: Mike,Dustin eLucas, che si erano messi sulle tracce del fidato compagno svanito nel nulla.
La ragazza, che si identifica con il numero tatuato sul suo braccio, "Undici", crea un legame in particolare con Mike, il quale accetta di nasconderla nella sua abitazione.
"Undici", a conoscenza delle sorti di Will, aiuta i ragazzi a cercarlo, spiegando loro come sia finito in un'altra dimensione paragonata a un "sottosopra" del mondo reale, popolato da mostruose creature. Le indagini della polizia locale, guidate dall'agente Hopper, sono ostacolate dal laboratorio Hawkins, che inscena anche una finta morte del bambino.
La madre di quest'ultimo, Joyce, vive nel frattempo bizzarre esperienze soprannaturali nella propria casa, nelle quali il figlio riesce a mettersi brevemente in contatto con lei, mentre Jonathan, il fratello maggiore di Will, inizia a indagare con Nancy, sorella di Mike, su una creatura che potrebbe aver rapito il fratello e un'altra ragazza del luogo. Le ricerche di Hopper, Joyce, Jonathan, Nancy e di tutti i ragazzi convergono presto insieme contrapposte al tentativo degli agenti del laboratorio di insabbiare quanto stia avvenendo nella città e ricatturare Undici.

Non si tratta di un tripudio di omaggistica fine a sé stesso (di quelli che, alla lunga, stancano), ma di un prodotto organico, ben definito, carico di una sorprendente efficacia drammatica e supportato da interpretazioni intense.
Un plauso a Winona Ryder, che mette in scena una madre disperata eppur determinata, così come a David Harbour nel ruolo dello sceriffo Hopper, segnato da un passato che si rivela con pochi (ed esaurienti) flashback, per proseguire con il complesso personaggio di Undici (che sfrutta per lo più un linguaggio non verbale), i tre amici di Will e persino gli adolescenti, azzeccati per sfumature da teen drama, coi suoi bravi cliché.
La seconda stagione, invece, si apre con un piccolo excursus su tutti i personaggi, dandoci una panoramica della situazione in cui versa ognuno di loro. Mike è alle prese con la dipartita di Undici, mentre Will si troverà nuovamente a dover far i conti con il sottosopra.
Dustin e Lucas saranno invece occupati in un simpatico triangolo amoroso con l’arrivo di Maxime, uno dei tanti nuovi personaggi della seconda stagione.
Undici dal canto suo si troverà nuovamente segregata, una prigionia però del tutto diversa. Lo sceriffo Hopper rivestirà, almeno nella prima parte di questo secondo capitolo, il ruolo di padre ipe-rprotettivo e tal volta anche un po’ svitato. Si rinnova il dualismo Steve/Jonathan che vedrà Nancy dividersi tra i due, come visto nella scorsa stagione.
Il nuovo spaventoso nemico farà quindi convogliare l’attenzione di tutti nuovamente sul Hawkins National Laboratory. Una minaccia decisamente più pericolosa e evidente del Demogorgone che metterà a dura prova tutti i protagonisti.
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