Solo negli ultimi cinque o dieci anni, il modo in cui viviamo l’intrattenimento e il tempo libero è cambiato radicalmente.
Certo, in parte tale evoluzione è legata alla pandemia, ma anche e soprattutto alle nuove tecnologie. Streaming musicale, piattaforme video e eventi online hanno trasformato il modo di ascoltare, guardare e partecipare. Vediamo insieme cosa è cambiato davvero.
Com’è cambiato il modo di fruire i contenuti
I Millennial, specie se nati a fine anni ‘80 o primi anni ‘90, ricordano molto bene com’era cercare di beccare, al momento giusto, la tua canzone preferita alla radio per registrarla su un’audiocassetta. Anche con l’avvento dei CD e dei programmi musicali, la situazione non è cambiata di molto: dovevi spendere per comprare gli album, oppure sottostare a orari prestabiliti.
E che dire dei film? O al cinema, o uno scaffale dedicato ai VHS prima e ai DVD poi se potevi permettertelo. Nel peggiore dei casi, aspettavi almeno due anni per vedere il film in TV, interrotto da mille pubblicità.
I giochi, poi, erano legati a console specifiche o a sale arcade: dovevi recarti fisicamente in un luogo preciso per poter giocare, senza possibilità di provare titoli diversi senza ulteriori spese. Insomma, solo fino a meno di vent’anni fa, tutto era vincolato da orari, luoghi e costi: fruire di contenuti richiedeva tempo, pianificazione e spesso anche fortuna.
Anche perché non esisteva modo di valutare prima ancora di accedere. Oggi, invece, molte piattaforme consigliano in base a esperienze dirette. I siti consigliati su Casinos.com sono frutto di analisi di esperti, i film e le serie TV su Rotten Tomatoes e IMDB sono classificate in base alle numerose recensioni di cinefili, mentre IGN offre indicazioni estese su moltissimi videogames.
A cosa hai accesso oggi
- Contenuti disponibili online in simultanea con l’uscita in commercio
- Accesso a un catalogo infinitamente maggiore rispetto al passato
- Possibilità di personalizzare l’esperienza in base alle tue esigenze e preferenze
- Maggiore interattività e partecipazione dell’utente tramite app e community sui social
- Fruizione possibile su più dispositivi anche contemporaneamente
L’utente al centro dell’esperienza digitale
Al di là delle innovazioni tecnologiche, il vero cambiamento nel modo in cui viviamo l’intrattenimento online o offline che sia è soprattutto culturale. Oggi non sei più un semplice spettatore passivo: scegli cosa vedere, quando farlo e in che modo. Sei tu a decidere il ritmo, il formato e perfino la durata dell’esperienza. Questo vale per la musica, per i film, per i giochi e per qualsiasi altro contenuto digitale.
Gli operatori di oggi sanno bene che l’utente vuole un’esperienza interattiva, partecipata nella maggior proporzione possibile. Così, anche se i contenuti non sono di per sé interattivi come per esempio i giochi online, offrono comunque strumenti che svolgono questo ruolo. Ad esempio:
- Quiz e sfide sui social
- Playlist personalizzate (es. il Wrapped dei servizi di streaming musicali, che riunisce in un unico posto le canzoni che hai ascoltato di più)
- Suggerimenti basati sulle tue abitudini (gli algoritmi dei siti di streaming e e-commerce, oltre che dei social, servono proprio a questo)
- Incentivi per la condivisione con gli amici
In altre parole, l’attenzione si è spostata dal contenuto in sé a come quel contenuto viene fruito. Non conta solo cosa ascolti o guardi, ma anche il contesto, il momento e il modo in cui lo fai. Puoi passare da un video lungo a uno short di pochi secondi, interrompere un film e riprenderlo giorni dopo, scoprire un nuovo artista partendo da un consiglio automatico.
Esempi pratici: second screen e multitasking
Anni fa, eri fortunato se riuscivi a seguire una partita su uno schermo abbastanza decente, e comunque non potevi distrarti, o avresti perso le azioni importanti. Le cose, però, sono cambiate radicalmente.
Film e serie TV
Oggi, guardare un film o seguire una serie televisiva non significa più restare fermi davanti all’apparecchio. Molti tengono lo smartphone o un second screen di altro tipo a disposizione per consultare i post sui social e commentare insieme ad altri nel momento stesso in cui le scene più belle vengono trasmesse. Se, invece, guardi in differita, allora la tua chat di gruppo diventa il luogo di analisi approfondite. Alcuni guardano film mentre sono in videochiamata, specie se vivono lontani. Inoltre, c’è addirittura chi usa un second screen per guardare più programmi allo stesso tempo.
Gaming
Gli streamers su Twitch danno l’esempio, ma non sono gli unici a fare multitasking mentre giocano. Molti gamers tengono aperte guide, chat su Discord, mappe, forum o altro mentre giocano, usando un second screen o più dispositivi allo stesso tempo.
Scommesse
Al giorno d’oggi i veri appassionati non si limitano a guardare la partita, ma tengono un second screen con le quote, le statistiche, gli aggiornamenti in tempo reale sugli altri match e le variazioni di classifica. Il tutto per piazzare scommesse quanto più accurate possibile o modificarle se necessario.








