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Recensioni online manipolate, il business delle false opinioni

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Cercare un ristorante su Google, controllare le recensioni su Amazon prima di comprare, leggere le opinioni su TripAdvisor prima di prenotare un hotel o i giudizi su guida completa casino non AAMS 365d.it prima di passare un po’ di tempo a giocare online.

Ormai è automatico affidarsi ai giudizi di altri utenti per decidere cosa comprare o dove andare. Peccato che una fetta enorme di queste recensioni sia completamente falsa, scritta su commissione o addirittura generata da software.

Il business delle recensioni false muove cifre impressionanti. Esistono agenzie specializzate che vendono pacchetti di recensioni positive a chi vuole migliorare la reputazione del proprio prodotto, del casino non AAMS o business che sia. Cinquanta recensioni a cinque stelle per duecento euro, cento recensioni per trecento. Prezzi accessibili che rendono la tentazione forte per chi ha appena aperto un’attività e ha bisogno di visibilità.

Ma non si vendono solo recensioni positive per sé stessi. C’è un mercato ancora più sporco di recensioni negative verso i concorrenti. Vuoi affossare il ristorante che ha aperto accanto al tuo? Vuoi lamentarti di un casino non AAMS per un ritardo nel pagamento delle vincite? Compri cinquanta recensioni una stella dove si lamenta di tutto, dalla qualità pessima del cibo o sul servizio clienti scortese. Chi viene preso di mira cala nelle classifiche, perde clienti, magari chiude. E tu hai eliminato la concorrenza spendendo poche centinaia di euro.

Come vengono create le recensioni false

I metodi sono diversi. Il più semplice è pagare persone vere per scrivere recensioni. Ci sono piattaforme dove si possono ingaggiare freelancer che in cambio di pochi euro scrivono quello che vuoi. Ovviamente non hanno mai provato il prodotto, usufruito del servizio online o del casino non AAMS e men che mai visitato il locale, inventano tutto. Ma se sono bravi a scrivere, il risultato sembra autentico.

Poi ci sono le recensioni scritte da bot, programmi che generano automaticamente testi partendo da template. Cambiano qualche parola qua e là per non sembrare tutte uguali, ma la sostanza è la stessa. E ci sono i click farm, vere e proprie fabbriche dove persone passano la giornata a creare account finti e scrivere recensioni su commissione. Un’industria vera e propria con tanto di organizzazione e tariffari.

Come riconoscere le recensioni sospette

Ci sono segnali abbastanza chiari. Recensioni troppo entusiaste, piene di aggettivi esagerati e senza nessun difetto menzionato. Oppure al contrario, troppo negative, che sparano a zero su tutto senza dire niente di costruttivo. Le recensioni autentiche di solito sono bilanciate, menzionano sia aspetti positivi che negativi del locale visitato, del casino non AAMS testato o del prodtto acquistato.

Un altro campanello d’allarme è la concentrazione temporale. Se un ristorante, un negozio, un casino non AAMS o un altro luogo fisico od online ha ricevuto trenta recensioni cinque stelle tutte nello stesso giorno o nella stessa settimana, è sospetto. Le recensioni vere si distribuiscono nel tempo in modo più naturale. Un picco improvviso spesso indica un acquisto di recensioni false tutte insieme.

Anche il profilo di chi recensisce conta. Account creati da poco, senza foto profilo, con poche altre recensioni all’attivo, sono probabilmente fake. Chi recensisce abitualmente ha uno storico visibile, magari con opinioni su tanti posti o prodotti diversi. I profili zombie creati solo per lasciare quella recensione sono facili da individuare. La lunghezza e il dettaglio aiutano a capire. Le recensioni autentiche tendono ad essere specifiche, raccontano esperienze concrete, danno dettagli utili. Quelle false sono vaghe, generiche, potrebbero riferirsi a qualsiasi posto o prodotto. Frasi tipo ottimo servizio, cibo buonissimo, consigliatissimo non dicono niente di concreto.

Le piattaforme non fanno abbastanza

Amazon, Google, TripAdvisor e simili dicono di combattere le recensioni false. Hanno algoritmi che cercano di individuarle, team che controllano le segnalazioni, penalità per chi viene beccato. Ma la verità è che il problema è enorme e i controlli sono insufficienti.

Le piattaforme hanno un conflitto di interessi. Più recensioni ci sono e su cose completamente diverse dalle agenzie di viaggio ai ristoranti ai casino non AAMS o ad ogni altro tipo di cosa disponibile, più la piattaforma sembra affidabile e completa. Cancellare massicciamente le recensioni false significherebbe ammettere che il sistema non funziona. Quindi tendono a intervenire solo sui casi più evidenti. L’unica difesa vera è sviluppare un senso critico. Non fidarsi ciecamente delle stelle e dei numeri. Leggere diverse recensioni, cercare quelle più dettagliate e bilanciate, verificare i profili di chi scrive. Finché ci sarà da guadagnarci, il business delle false opinioni continuerà a prosperare.

— Onda Musicale

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