Cultura ed eventi

Simone Cristicchi con “Orcolat ’76” il 15/09 a Gemona del Friuli

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Orcolat '76

Orcolat ’76: Simone Cristicchi ricorda l’Orco che ha devastato il Friuli

A dieci anni esatti dal debutto, Orcolat ’76 torna nel Duomo di Santa Maria Assunta di Gemona del Friuli. Lo spettacolo di e con Simone Cristicchi – prodotto da Edit Eventi per l’Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia e il Comune di Gemona con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – andrà in scena martedì 15 settembre in doppia replica: alle ore 17 per l’appuntamento istituzionale e alle ore 21 per il pubblico.

L’evento, presentato oggi giovedì 27 agosto alla Sala Pasolini della sede udinese della Regione, alla presenza del vicepresidente e assessore regionale alla Cultura e allo Sport Mario Anzil, dell’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli, del sindaco di Gemona del Friuli Roberto Revelant, del presidente dell’Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia Fabrizio Pitton, del maestro Valter Sivilotti e di Andrea Del Favero per Edit Eventi.

Orcolat ’76 prende il nome da un mostro

Orcolat ’76 prende le mosse dall’antica figura del mostro che con i suoi movimenti, quelli che Simone Cristicchi chiama la tosse della terra, provoca i terremoti. Lo spettacolo è scritto a quattro mani da Simone Cristicchi e Simona Orlando, con le musiche originali di Valter Sivilotti. Fra i testi anche gli inediti del gemonese Renato Stroili Gurisatti e dello stesso Simone Cristicchi.

Sul palco, a fianco a Cristicchi, la FVG Orchestra e il Coro del Friuli Venezia Giulia entrambi diretti da Valter Sivilotti. La performance prevede anche gli interventi recitati di Anna Maria De Monte e i cantati di Francesca Gallo. Per l’occasione saranno ripresi una serie di brani storici della canzone in friulano di autori come Giorgio Ferigo, Dario Zampa ed Ennio Zampa.

Ha dichiarato Cristicchi in conferenza stampa:

Per me, da romano, è un privilegio essere il narratore di una tragedia e di un evento storico che ha segnato profondamente il Friuli Venezia Giulia. Il testo di Orcolat ’76 è nato da una ricerca sul campo condotta insieme a Simona Orlando, intervistando i testimoni del terremoto del 1976. Cercheremo di raccontare questa storia in punta di piedi, senza aggiungere un pathos che sarebbe troppo retorico, l’emozione nasce in maniera molto naturale ascoltando il dipanarsi del testo e della narrazione. È una vera e propria celebrazione di una ferita, un dolore, uno strappo, ma è anche una storia di resurrezione, di resistenza ed è diventato un esempio per tutta l’Italia e anche per il resto del mondo.

Dal canto suo Sivilotti ha ricordato come:

Attraverso questo lavoro ho cercato nella musica un sentimento legato al nostro territorio e una sua identità musicale, non facile da definire perché siamo a cavallo tra diverse culture, un po’ latini e un po’ balcanici. Orcolat ‘76 è un oratorio che si apre come un salmo e nel quale si articolano teatro, canzone e musica. Abbiamo inserito anche canzoni significative di quel periodo, cercando una combinazione melodica e armonica che avesse qualcosa di profondamente legato al nostro territorio.

“Dove è stato, il terremoto ritorna, e dove non è mai stato, viene”, scriveva Plinio il vecchio

Le giornate del ricordo hanno riportato alla luce memorie sopite e ferite ancora aperte, seppur a distanza di tanti anni, cicatrici che non andranno mai via. A cinquant’anni di distanza da quel maggio e quel settembre del ’76, quando la terra salì come un cavallone e si ritirò a riposare come niente fosse, Simone Cristicchi e Simona Orlando commentano così il ritorno dello spettacolo: “In quei momenti puoi vedere i vitigni ascendere in paradiso e ricadere all’inferno. L’Orcolat è ancora vivo, una creatura veloce e famelica che ti rincorre e vuole a tutti i costi raggiungerti.” 

Orcolat ‘76 è un racconto dei fatti di quell’anno, tragici, sì, ma presupposto di una rinascita che ebbe del miracoloso e pose all’attenzione dell’Italia quello che venne chiamato il “modello Friuli”, come è stato ricordato anche in questi giorni. Un lavoro attento e documentato attraverso i ricordi e i racconti di chi visse quei momenti, che ripercorre quei giorni, tra realtà, sogno e speranza per il futuro.

Il ritorno a Gemona sarà anche l’occasione per ricordare Maia Monzani, voce recitante dell’edizione del 2016, scomparsa nel 2020. Attrice e docente, Monzani contribuì con la sua interpretazione a dare voce alle memorie e alle testimonianze raccolte nello spettacolo

Un prologo internazionale dell’evento si è tenuto nella primavera scorsa, quando Orcolat ’76 in formazione cameristica ha accompagnato la missione istituzionale della Regione Friuli Venezia Giulia in Nord America. Lo spettacolo è stato presentato il 21 aprile all’Ambasciata d’Italia a Washington e il giorno successivo al Greenwin Theatre del Meridian Arts Centre di Toronto, dove ha registrato il tutto esaurito. Le due tappe hanno portato oltreoceano una pagina centrale della storia e dell’identità friulana, rinsaldando il legame con le comunità italiane e friulane e ricordando l’aiuto offerto da Stati Uniti e Canada dopo il terremoto.

La replica delle ore 21 nel Duomo di Gemona sarà a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria. Le prenotazioni saranno disponibili sul sito ertfvg.it dalle ore 12 di martedì 1° settembre. Per agevolare la procedura, si consiglia di effettuare in anticipo l’iscrizione alla piattaforma.

Dopo l’appuntamento di Gemona, Orcolat ’76 sarà ospite delle stagioni del Circuito ERT con una tournée di cinque date: il 20 ottobre a Latisana, il 21 ottobre a Sacile, il 22 ottobre a Maniago, il 23 ottobre a Grado e il 24 ottobre ad Artegna. Domenica 25 ottobre, inoltre, lo spettacolo andrà in scena al Teatro Rossetti di Trieste con una doppia replica, nell’ambito della stagione 2026/27 del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. Maggiori informazioni su ertfvg.it e contattando la biglietteria dell’ERT 0432 224246 – biglietteria@ertfvg.it

— Onda Musicale

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