12 Luglio 2020
Magazine di Musica e Spettacolo
Martedì, 08 Maggio 2018 15:03

Ierma Sega: come raccontare ai figli che la mamma si è ammalata di cancro

Ierma Sega: come raccontare ai figli che la mamma si è ammalata di cancro
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L'autore Stefano Leto


"La pazienza dei sassi" è un libro illustrato per bambini che ha l'obiettivo di fornire uno strumento semplice a tuti coloro che si trovano a dovere affronater la tematica della malattia.
Protagonista del racconto è Luca, un bambino di 9 anni che, come un amico, racconta ai piccoli lettori e ai loro genitori i cambiamenti che avvengono nella vita della sua famiglia. E' stato scritto da Ierma Sega, che abbiamo incontrato e intervistato, e illustrato da Michela Molinari.
 
 
Chi è Ierma Sega e come ti definiresti?

"E’ una domanda piuttosto difficile a cui rispondere perché non è semplice descriversi in poche parole. Sono comunque una persona che ha sempre cercato di fare qualcosa che gravitasse intono alla scrittura e alla cultura cercando di essere coerente con i miei studi fatti. Infatti, sono laureata in Conservazione dei beni Culturali e ho sempre avuto una grande passione per la storia dell’arte. Ho pubblicato diverse cose, tutte dedicate, in qualche modo, ad un mondo di nicchia. Poi, per così dire, ho allargato il tiro. Da quando mi è stata diagnosticata la malattia, è cambiato completamente anche il mio modo di vedere la scrittura che in seguito è ritornata nella mia vita, anche se in modo diverso. Per rispondere alla tua domanda, mi sento un’artigiana della parola."

Come e quando inizia la tua storia?

"La mia storia inizia quando mi sono ammalata, a fine novembre del 2013. Passato il tempo necessario per assorbire questo duro colpo io ho subito capito che avrei fatto un libro illustrato per bambini. Considera che non conoscevo nessuno che potesse aiutarmi ma ero convinta della mia decisione. Posso quasi dire che l’ho visto in anteprima, prima che diventasse realtà."

Raccontaci di come è nata l’idea della Pazienza dei sassi?

"Per dare ad altre persone quello strumento che per me, se ci fosse stato quando io ne ho avuto bisogno, sarebbe stato importante. La mia era ed è un’idea per dare un supporto a chi ne può avere necessità. Incitamento, accompagnamento per quelle persone che non hanno, come è successo a me, nessuna idea di come affrontare l’argomento all’interno della propria famiglia. In una situazione come quella che è successa a me, ti rendi davvero conto che la cosa principale che ti manca è il tempo, perché le cure sono molto invasive ed iniziano presto. E’ per questa ragione che devi fare in fretta a trovare il modo per affrontare questo argomento. Inoltre, vogliamo realizzare questo progetto in varie edizioni linguistiche oltre che in italiano: inglese, tedesco, spaganolo e in ladino."

Che difficoltà hai incontrato durante questo tuo percorso?

"Devo dire che ad un certo punto è stato quasi come se alcune persone si fossero trovate nel posto giusto e al momento giusto. Mi riferisco, ad esempio, al mio incontro con Michela Molinari (l’illustratrice) che è statto, all’inizio, un semplice incontro “di lavoro”. Da parte mia è scattata subito una grande fiducia verso di lei, specialmente dopo che ho visto i suoi lavori fatti in precedenza. Il nostro è stato un cammino insieme fin dal primo incontro ed insieme, in totale sinergia, abbiamo portato avanti il progetto della “Pazienza dei sassi” che nasce come un racconto breve e che successivamente abbiamo trasformato in libro illustrato. Insieme a Michela è stato un percorso condiviso."

Parlaci del sostegno della gente al questo tuo progetto.

"In tutta onestà ho avuto tanti sostegni, alcuni diretti e altri indiretti. Dai medici che incontravo di volta in volta alle persone sconosciute che, anche in questi giorni, mi contattano sui social network semplicemente per raccontarmi la loro esperienza. Da qualche settimana è partito anche il nostro progetto in rete di crowdfunding, per raccogliere attraverso le donazioni i fondi necessari alla realizzazione del progetto. Anche attraverso questo strumento ricevo consensi, non solo con le donazioni. Poi ci sono molti incontri “di tutti giorni” con persone che incrocio per varie ragioni e che mi danno comunque il loro sostegno, che io sento moltissimo. E lo apprezzo. Tornando al progetto io vorrei davvero che questo libro fosse per tutti perché è propositivo, ha un finale aperto, ha delle illustrazioni bellissime, perché fondamentalmente parla di vita. Io non lo vedo necessariamente un libro che interessa a quelle persone, tante o poche che siano, che affrontano questo tema in casa. Per me “La pazienza dei sassi” è un libro per tutti ed è un progetto con un linguaggio semplice e diretto perché è “raccontato” da Luca che è un bambino. Per quanto riguarda la testimonianza di Jack Sintini e di Simone Cristicchi, al pari di quelle di tutti glia latri,  è una grande regalo. Ma è anche un modo per cercare di aumentare la visibilità ad un progetto che, in questo momento, ha tanto bisogno di crescere."

In che modo è possibile sostenere questo progetto.

"Questo progetto può essere sostenuto in molti modi. Attraverso la condivisione, il passaparola, la rete di contatti ma anche attraverso una campagna di crowdfunding che consiste nel finanziare il progetto attraverso delle donazioni in denaro libere.  E’ possibile visitare questa pagina web per avere tutte le informazioni necessarie (www.idiegogo.com cercando "La pazienza dei sassi"In alternativa abbiamo anche aperto un conto corrente dedicato: IBAN IT 05 U 05696 20800 00000 5017 X 48 Banca popolare di Sondrio. Invito chi sceglie questa possibilità a scrivere una mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. indicando il proprio indirizzo e la ricompensa scelta."

 

Stefano Leto - Onda Musicale

 

 

 

 

 

 

 

 

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