10 Agosto 2020
Magazine di Musica e Spettacolo
Sabato, 18 Aprile 2020 10:51

In Sicilia sarà un’estate molto ‘prossemica’

In Sicilia sarà un’estate molto ‘prossemica’
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L'autore Daniele Orlando


Sicilia : sarà un estate ‘prossemica’ per il coronavirus. La Sicilia è la regione italiana con maggior numero di coste balneabile (più di 1600 km), con mari limpidi, luoghi incantevoli balneari fantastici come Taormina, San Vito Lo Capo, la provincia palermitana e catanese, trapanese, siracusana, agrigentina.

Cibo, ospitalità e cordialità che sommata a professionalità e strutture alberghiere eccellenti attirano ogni anno tantissimi turisti provenienti da tutto il mondo. Lo scorso anno la Sicilia ha fatto registrare il boom di presenze e fatturati importanti per lidi balneari, strutture ricettive e un indotto che ha abbracciato anche settori ristorativi e di divertimento.

Quest’anno invece la stagione estiva è a forte rischio a causa d covid-19 e di conseguenza tutto ciò che abbraccia il settore turistico da sempre motore trainante dell’economia siciliana. Imprenditori disperati e con l’esigua possibilità di recuperare forse le spese a causa dello slittamento della stagione. Nessuna certezza su date di inizio e soprattutto sui numeri da sempre legati alla forte presenza straniera nelle strutture per aumentare il fatturato. Niente di tutto questo.

Ad aprile già molti lidi avrebbero iniziato i lavori di ristrutturazione, molte spiagge attrezzate avrebbero aperto approfittando del ponte Pasquale, del 25 aprile e 1 maggio invece tutto con le quattro frecce. Molto dipendenti fermi e categorie come cuochi, camerieri, giardinieri, fornitori, bagnini, animatori, addetti alle pulizie senza lavoro stagionale e con difficoltà enormi dato che puntavano sulla bella stagione per avere una continuità lavorativa.

Ci potrebbero essere così, come propone il governo nazionale di concerto con i sindacati di categoria e le strutture balneari un apertura presumibilmente da giugno con accorgimenti obbligatori per recarsi a mare. Obbligo di mascherina, distanza di sicurezza tra ombrelloni pari a 2 metri minimo che dovranno essere circondati da pannelli di plexiglass. Norme a cui devono attenersi chi vuole aprire lidi balneari e distanze di sicurezza anche per punti di ristoro all’interno di strutture balneari.

In pratica un’ estate in cui per andare a fare un bagno e prendere un po di sole saremmo mascherati, toglieremo la maschere per farci un bagno, non ci saranno le classiche partite di beach soccer per problemi di aggregazioni vietate, non si potrà giocare a beach soccer, animazione per bambini e adulti a distanza, niente ballo di coppia, niente contatti con il personale dei lidi, magari si dovrà ordinare con lo smartphone o cellulare, con tavoli ridotti, con file per pendere anche un gelato, con la fobia di lavarsi sempre le mani, sperando di non entrare a mare anche in fila e con numerino, con caldo e afa che con mascherine si faranno sentire.

Insomma un’estate diversa ma a cui nessuno vuole rinunciare, anche se le limitazioni saranno tante. Insomma un’estate molto ‘prossemica’ in cui lo spazio o le distanze materiali che l’uomo tende a interporre tra sé e gli altri saranno predominanti per l’estate 2020.

 

  Daniele Orlando 

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