13 Luglio 2020
Magazine di Musica e Spettacolo
Giovedì, 04 Giugno 2020 10:55

Il fantasma dell'opera: fama e curiosità

Il fantasma dell'opera: fama e curiosità
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L'autore Redazione


Il fantasma dell’opera è probabilmente uno dei musical più conosciuti e apprezzati di tutti i tempi, tra i pochi capace di resistere al trascorrere dei decenni pur restando attuale e avvincente per la maggior parte degli spettatori.

Pur essendo ispirato a un romanzo ormai risalente a più di un secolo fa, pubblicato per la prima volta in Francia da Gaston Leroux nel 1910, l’opera è stata soggetta nel tempo a un ampio numero di trasposizioni, per il teatro, per il cinema, ma anche per il balletto. Proprio quest’anno, tra l’altro, la versione musical del 2011 di Andrew Lloyd Webber sarebbe stata resa gratuito su YouTube per 48 ore, il 17 e il 18 aprile, segno di quanto quest’opera stimoli ancora l’interesse degli spettatori. Ma di cosa parla e quanta influenza ha avuto e ha tuttora sulla cultura popolare?

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Il fantasma dell’opera nell’immaginario collettivo

Oltre a essere noto per le sue numerose trasposizioni, Il fantasma dell’opera è conosciuto anche al di fuori dell’ambito teatrale e cinematografico, vista e considerata anche la sua influenza sulla cultura di massa. Tanto per citare qualche nome, la storia del fantasma Erik è stata di ispirazione per la creazione di un gioco per pc dal titolo Mistery Legends, The Phantom of the Opera: il gioco, disponibile anche nella sua versione di prova su Bigfishgames, permette di confrontarsi con l’uomo mascherato in persona, cimentandosi anche nella ricerca di oggetti e gadget nascosti.

La storia di Leroux è poi servita da fonte di ispirazione anche per una delle slot machine disponibili sulla piattaforma di intrattenimento online Betway Casino: la slot, intitolata The Phantom of the Opera, riprende nei simboli i principali elementi della storia: la maschera dietro la quale si nasconde Erik, che fa nella slot da simbolo Scatter, il lampadario, in grado di trasformare tutti i simboli presenti in jolly, o ancora la lettera, capace di attivare un moltiplicatore x20 sulla puntata. Per non parlare, infine, dei numerosi abiti e travestimenti legati alla storia di Erik e Christine, molto gettonati per eleganti feste in maschera o per festeggiare la notte di Halloween. Nonostante siano ormai passati molti anni dalla pubblicazione del romanzo e dalle prime trasposizioni in teatro e al cinema, l’opera sembra continuare a riscuotere un enorme successo, un po’ in tutti i campi. Complici, probabilmente, l’atmosfera di mistero in cui è calata la storia e la particolarità della sua trama, legata a tematiche ancora molto attuali e avvincenti.

La trama dell’opera

Per chi ancora non l’avesse visto o per quanti abbiano bisogno di ricordarne a grandi linee la trama, Il fantasma dell’opera è ambientato nella Francia di fine Ottocento, proprio presso il Teatro dell’Opera di Parigi. Protagonista della storia è una misteriosa entità che sembra infestare il teatro, ma di cui nessuno conosce il reale volto. La trama dell’opera ruota intorno alla particolare storia d’amore tra il fantasma, Erik, che altro non è che un uomo dal volto sfigurato solito nascondersi dietro a una maschera per la vergogna di essere visto, e Christine, una soprano svedese giunta da poco a teatro per sostituire uno dei soprano, Carlotta, da qualche tempo ammalata.

Quella di Erik per Christine è una vera e propria ossessione: dopo averla sentita cantare per la prima volta, Erik pretende infatti che a Christine venga assegnato il ruolo da protagonista nell’opera del Faust, e si spinge addirittura fino al suo rapimento. Per quanto l’atteggiamento di Erik sia aggressivo, a partire dal rapimento di due settimane fino alla promessa di fedeltà richiesta a Christine anche dopo la sua eventuale liberazione, la cantante sembra inspiegabilmente cominciare a provare affetto per quell’uomo, quasi come conseguenza di una sorta di sindrome di Stoccolma. Se quello dell’amore tra vittima e carnefice è un tema sempre attuale, la storia de Il fantasma dell’opera sembra ricordare a tratti anche la storia d’amore tra La bella e la bestia, sia per il volto sfigurato di Erik che per le tristi vicende che riguardano la vita passata dell’uomo.

Una storia coinvolgente, drammatica, con sfumature di romanticismo e con un’ambientazione decisamente gotica, il fantasma dell’opera resta tutt’ora una delle storie migliori della storia del musical, del cinema e della letteratura.

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