13 Agosto 2020
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Sabato, 14 Dicembre 2019 11:05

La Giunta finanzia uno studio di fattibilità per la ferrovia Mori-Riva del Garda

La Giunta finanzia uno studio di fattibilità per la ferrovia Mori-Riva del Garda
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L'autore Redazione


La decisione era nell'aria ed è stata formalizzata oggi dalla Giunta provinciale, su proposta del presidente Maurizio Fugatti: la Provincia autonoma finanzia con 50.000 di euro la realizzazione di uno studio di fattibilità per la realizzazione del collegamento ferroviario Mori-Riva. 

"La Provincia - spiega Fugatti - fa un primo passo per acquisire gli elementi più importanti, in ordine non solo alle problematiche tecnologiche ma anche a quelle riguardanti la fattibilità economica dell'infrastruttura. Consideriamo che rispetto ad altre ferrovie di valle questa avrebbe una connessione diretta con l'asse del Brennero, e quindi ben si presterebbe anche a ragionamenti di finanziamento europeo, in quanto opera strumentale connessa al corridoio Helsinki-La Valletta".

L'iniziativa di riservare dei fondi allo studio di fattibilità della tratta ferroviaria Mori-Riva risulta coerente con gli obiettivi di interconnessione interna ed esterna del territorio provinciale indicati nelle linee guida del Programma di Sviluppo Provinciale. L'eventuale collegamento ferroviario risulta coerente inoltre con le funzioni di corridoio che l'Unione Europea ha indicato sulla linea tra Helsinki e La Valletta (corridoio Ten T),  comprese le relative opere complementari (in questo caso  una diramazione che consenta un collegamento tra l'area tedesca, connessa all'Italia attraverso il valico del Brennero,  e l'area del Garda, già oggi oggetto di congestionamento veicolare).

"Fra tutte le possibili nuove ferrovie di valle, ognuna delle quali necessita delle opportune verifiche di fattibilità tecnico-economica, quella che da subito ci sembra  esplorabile è la diramazione del corridoio Ten T da Rovereto verso il Garda. Non solo la sponda trentina del Garda è sottoposta ad una intensa pressione turistica. Qui  sta anche nascendo una ciclabile importante che, assieme ad un servizio di navigazione pubblica già esistente, si presterebbe anche a ragionamenti  su una progressiva integrazione dell'offerta di trasporto pubblico. Stiamo lavorando anche alla mobilità su gomma, sia a Riva che più in generale in tutto il Trentino occidentale. Con Trentino Trasporti abbiamo studiato un servizio intensificato e cadenzato che prenderà il via nel corso del 2020. Si prevede un cadenzamento orario tra Riva e Trento via Sarche, e tra Madonna di Campiglio e Trento di nuovo via Sarche. L'ipotesi di un collegamento ferroviario va dunque letta anche alla luce di questi altri impegni. Le competenze pianificatorie e realizzative, come pure i relativi oneri di costruzione e gestione manutentiva della tratta, potrebbero in verità essere  in capo allo Stato, essendo la tratta Rovereto-Mori-Riva diramazione di collegamenti di carattere sovraprovinciale e addirittura sovranazionale. Ma con questo studio di fattibilità vorremmo comunque offrire uno stimolo  e un contributo, così come abbiamo concertato nel recente incontro con l'amministratore delegato di RFI Gentile".

 

 

 

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