4 Giugno 2020
Magazine di Musica e Spettacolo
Martedì, 14 Gennaio 2020 14:58

Trento: il Teatro Sociale in due secoli di storia

Trento: il Teatro Sociale in due secoli di storia
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L'autore Redazione


Verrà inaugurata venerdì 17 gennaio alle 17 nella sala Thun di Torre Mirana la mostra Il Teatro Sociale in due secoli di storia - Memorie di scena: le opere, i balli, il cinema che, a conclusione del ciclo di eventi realizzati per il secondo centenario dall’apertura del Teatro, ne ripercorre la travagliata storia.

L’esposizione si articola in due sezioni, che narrano i due secoli di vita del Teatro Sociale e la varietà di spettacoli che hanno animato il suo palcoscenico, partendo dalla figura di Felice Mazzurana, l’illuminato imprenditore che intuì la necessità di dotare la città di un teatro e fece in modo che l’impresa di un singolo diventasse opera collettiva, chiedendo alla nobiltà e all’alta borghesia locale la partecipazione al finanziamento.

Il Teatro Mazzurana venne inaugurato il 29 maggio 1819: dotato di quasi mille posti, ospitava feste in maschera, balli, rappresentazioni teatrali, spettacoli di magia, alternando periodi di splendore ad altri di trascuratezza.

Nel secondo dopoguerra venne adibito a cinematografo e ospitò eventi di diversa natura fino al 1985, quando venne definitivamente chiuso. Acquistato dalla Provincia autonoma di Trento l’anno seguente, fu restaurato e restituito alla cittadinanza nel 2000.

L’allestimento ospita una selezione delle riproduzioni delle locandine storiche degli spettacoli, i cui originali sono conservati presso la Biblioteca comunale, che ne ha curato la catalogazione e digitalizzazione.

Sono esposti inoltre alcuni dei libretti operistici ottocenteschi ed il bozzetto preparatorio realizzato nel 1920 dal pittore Alcide Davide Campestrini per la decorazione del soffitto della platea del teatro. Completano l’allestimento alcuni costumi di scena.

La mostra, ad ingresso libero, rimarrà aperta al pubblico fino al 2 febbraio, tutti i giorni, tranne il lunedì, dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18.

Sono previste delle visite guidate gratuite la domenica mattina e da lunedì 20 a venerdì 24 gennaio su prenotazione al numero 0461 884984.

La mostra e il progetto di allestimento sono a cura di Alessandra Campestrini per conto del servizio Cultura, turismo e politiche giovanili. Hanno collaborato alla realizzazione i servizi Biblioteca e Archivio storico, Gestione Fabbricati, Patrimonio e l’Archivio fotografico storico della Soprintendenza per i beni culturali.

 

 

 

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