4 Agosto 2020
Magazine di Musica e Spettacolo
Mercoledì, 03 Gennaio 2018 09:54

3 gennaio 1968: il 22enne David Gilmour entra nei Pink Floyd

3 gennaio 1968: il 22enne David Gilmour entra nei Pink Floyd
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L'autore Redazione


David Jon Gilmour nasce a Cambridge il 6 marzo 1946 ed un compositore, polistrumentista, chitarrista, cantautore e produttore britannico.

Dal 1968 al 1995 è stato il chitarrista e cantante dello storico gruppo prog/rock inglese dei Pink Floyd, con cui è diventato uno dei più influenti e celebri chitarristi rock di tutti i tempi. Insieme al suo lavoro con i Floyd e anche successivamente, David Gilmour ha lavorato come produttore discografico per molti artisti e ha intrapreso, con successo, una brillante carriera da solista che lo ha portato ad esibirsi anche recentemente in spettacolari concerti in tutto il mondo e anche in Italia.

Secondo il magazine musicale americano Rolling Stone David Gilmour è classificato al 14º posto nella lista dei "migliori chitarristi di sempre".

Gilmour viene contattato nel mese di dicembre del 1967 da Nick Mason, giovane batterista di una band locale. La proposta è di entrare nel gruppo e di affiancare l'attuale chitarrista (Syd Barrett) e di rimediare ai suoi errori nelle esibizioni dal vivo. Infatti Barrett, che soffre della sindrome di Asperger, (leggi l'articolo) pur con il suo grandissimo talento, non riesce a garantire affidabilità nei live, anche a causa dell'uso di sostaze stupefacenti.

Dopo alcuni giorni di riflessione David Gilmour accetta di entrare nei Pink Floyd: è il 3 gennaio 1968. Per alcuni mesi (fino ad aprile del 1968) i Pink Floyd saranno quindi in cinque.

Dopo il grande successo di album come "The Dark Side of The Moon" e "Wish You Were Here" seguono due capolavori come "Animals" e "The Wall" prima dell'abbandono da parte del bassista Roger Waters, avvenuto nel 1985 dopo la pubblicazione del disco "The Final Cut".

In quella circostanza ne seguì un contenzioso in tribunale da parte di Waters per impedire al resto del gruppo di continuare a utilizzarne il nome della band, ma la sentenza stabilì che i Pink Floyd potessero continuare a esistere anche senza di lui e quindi il nome rimase a David Gilmour, Nick Mason e al compianto Richard Wright.

 

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